Alice Neri, c’era un complice di Gaaloul? Si indaga su un messaggio cancellato
CONCORDIA, RAVARINO - Si è svolta nella giornata di ieri, giovedì 15 dicembre, a Colmar, in Francia, l'udienza di convalida dell'arresto di Mohamed Gaaloul, 29enne al momento principale sospettato per l'omicidio di Alice Neri, trovata carbonizzata all'interno della propria auto lo scorso venerdì 18 novembre a Fossa di Concordia.
L'arresto dell'uomo è stato convalidato, ma la notizia più importante riguarda il fatto che il 29enne di origini tunisine non si sarebbe opposto alla richiesta di trasferimento in Italia. Ancora incerti i tempi relativi all'estradizione, comunque accelerati dalla mancata opposizione da parte di Mohamed Gaaloul: il 22 dicembre è in programma una nuova udienza in cui l'estradizione potrebbe essere decretata, poi saranno necessari altri giorni prima che si realizzi concretamente. Mohamed Gaaloul potrebbe, dunque, fare rientro in Italia tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio.
Le indagini
Mentre si attende il rientro in Italia del 29enne, proseguono le indagini sulla morte di Alice Neri, che attualmente ruotano soprattutto intorno al possibile movente dell'omicidio e alla presenza di un possibile complice che possa aver aiutato Mohamed Gaalolul (al momento principale sospettato) sia nella gestione del cadavere di Alice Neri e nell'esecuzione del rogo di auto e corpo che nella successiva fuga all'estero, dove il giovane tunisino è riuscito a nascondersi per alcuni giorni, sfuggendo a due tentativi di arresto spostandosi nella zona di confine tra Germania, Francia e Svizzera. Sono poi emersi nuovi dettagli su quanto avvenuto nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre, tra le 3.40, orario in cui Alice Neri saluta il collega di San Possidonio con cui aveva trascorso la serata in un bar di Concordia e sale in auto, e le 7, quando per la prima volta sarebbe stato avvistato il fumo proveniente dal rogo della sua automobile. Una volta separatasi dal collega, Alice sarebbe rimasta alcuni minuti ferma all'interno della propria auto prima di metterla in moto e partire. In quel lasso di tempo, sarebbe stata raggiunta da Mohamed Gaaloul, che le telecamere del bar riprendono mentre arriva intorno alle 3 di notte in bicicletta. Bicicletta che, però, non viene ripresa allontanarsi, elemento che, insieme al fatto che dalle riprese delle telecamere il 29enne tunisino sembrerebbe avvicinarsi alla macchina di Alice, aveva fatto supporre agli inquirenti che Mohamed sia salito a bordo dell'auto della giovane ravarinese. Ipotesi ora più accreditata anche perchè ci sarebbe un testimone che avrebbe visto un uomo accostarsi alla macchina di Alice Neri, mentre questa era ferma vicino al bar. L'elemento aggiuntivo riguardo a quella notte, sarebbe quello relativo ad un messaggio che il collega con cui Alice aveva trascorso la serata di giovedì 17 novembre avrebbe ricevuto dal telefono della giovane ravarinese quella notte: infatti, come riporta "Il Resto del Carlino", l'uomo ha riferito di aver notato intorno alle 7 di venerdì 18 novembre un messaggio da parte di Alice contenente un saluto e alcuni smile. Messaggio che, però, non avrebbe letto subito, vedendone solo la notifica e tornando a dormire. Una volta risvegliatosi alle 8.30, però, il messaggio era stato eliminato. Questo nuovo elemento non contribuisce a fare chiarezza su quanto avvenuto quella notte: gli inquirenti sono al lavoro per fare luce sull'accaduto. LEGGI ANCHE:- Alice Neri, proseguono le indagini: inquirenti al lavoro sul movente
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