Alice Neri, un’auto identica alla sua parcheggiata a Vallalta la notte tra il 17 e il 18 novembre
CONCORDIA, RAVARINO - Ulteriori novità emergono dalle indagini relative alla morte di Alice Neri, la 32enne ravarinese il cui cadavere carbonizzato è stato ritrovato nel baule della sua auto lo scorso venerdì 18 novembre a Fossa di Concordia. Si tratta di novità che, se confermate, potrebbero rafforzare i sospetti degli inquirenti sul 29enne di origini tunisine Mohamed, indagato per l'omicidio di Alice Neri e ricercato dall'Interpol dopo essersi allontanato dall'Italia nei giorni seguenti al ritrovamento del cadavere della 32enne ravarinese, che, in un'intervista rilasciata alla "Gazzetta di Modena", ha negato ogni responsabilità in merito alla morte di Alice Neri, ammettendo solamente di averle chiesto un passaggio in auto dopo che entrambi erano usciti dallo stesso bar di Concordia nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre. Secondo la versione dell'uomo, Alice lo avrebbe accompagnato fino a casa di suo cugino, a Concordia, per poi andarsene.
Proprio a questo proposito - riporta la "Gazzetta di Modena" - emergono novità dalle indagini: dall'analisi delle immagini delle telecamere della chiesa di Vallalta, acquisite dagli inquirenti, infatti, emergerebbe che un uomo avrebbe parcheggiato, proprio nella notte tra il 17 e il 18 novembre, nei pressi della chiesa, un'auto identica a quella di Alice Neri. La macchina sarebbe poi stata spostata da qualcuno (non si sa se dalla stessa persona che l'aveva parcheggiata lì) la mattina successiva. Naturalmente, è importante a questo punto la conferma che si trattasse effettivamente dell'auto di Alice: se così fosse, però, la posizione di Mohamed rischierebbe di complicarsi, in quanto la sua abitazione a Vallalta si troverebbe a poco più di un centinaio di metri dal luogo dove l'auto in questione è stata parcheggiata.
Sarebbe poi necessario fare chiarezza tra la versione del 29enne tunisino e quella della moglie Liza, di origine greche. Come detto, infatti, l'uomo ha sostenuto di avere dormito quella notte a casa del cugino e di essere stato accompagnato alla sua abitazione da Alice, a cui aveva chiesto un passaggio in auto. Secondo la moglie, anch'essa intervistata dalla stampa locale, invece, lui avrebbe fatto ritorno a casa, dove avrebbe trascorso tutta la notte. Questa seconda versione sarebbe compatibile con il fatto che possa essere stato lui a parcheggiare l'auto nei pressi della chiesa di Vallalta nella notte tra il 17 e il 18 novembre per poi portarla il giorno successivo nel luogo dove è stata data alle fiamme insieme al cadavere di Alice Neri.
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