Sanità, Sabattini (Pd): “Difendere l’universalità del sistema pubblico è una questione di giustizia, non di confini regionali”
COMUNICATO STAMPA DEL PD MODENA
“La sanità emiliano-romagnola è da sempre un punto di riferimento per qualità, competenza e capacità di innovazione per tutto il Paese. Un modello pubblico che ha saputo tenere insieme ricerca, prevenzione e assistenza e che negli anni ha garantito cure d’eccellenza accessibili a tutti”: così il consigliere regionale Luca Sabattini, interviene sul tema della sanità emiliano-romagnola.
“Negli ultimi giorni – prosegue Sabattini – il presidente de Pascale ha spiegato quanto tutto il sistema sanitario nazionale sia in difficoltà e come quello emiliano-romagnolo lo sia anche più degli altri, vista la centralità del pubblico che abbiamo. Da sempre l’Emilia-Romagna è una regione che attrae pazienti grazie all’eccellenza dei professionisti che qui operano e agli investimenti in innovazione delle strutture. Una migrazione sanitaria che, se da una parte certifica ancora come il nostro sistema sia al top in Italia, dall’altra ci restituisce un Paese troppo diseguale anche su questo aspetto.”
“L’essere nati o vivere in Emilia-Romagna non è un merito ma una fortuna, e questo non va mai dimenticato. Ma l’afflusso crescente di pazienti da altre regioni sta diventando una delle ulteriori difficoltà per due ragioni principali. La prima riguarda interventi e cure di maggior complessità – dove la migrazione è più che comprensibile – in cui il mancato riconoscimento dei rimborsi integrali dei costi effettivamente sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna per svolgere le prestazioni porta a un elemento di iniquità. La seconda riguarda le visite e gli interventi di bassa complessità, che dovrebbero essere garantiti in qualità ed efficienza in prossimità della residenza di ognuno, per il bene di ogni cittadino ma anche per la possibilità di un sistema pubblico di immaginare di rimanere ancora pubblico e lavorare per non perdere il principio dell’universalità.”
“Non è una questione di egoismo territoriale – chiarisce Sabattini – ma di sostenibilità e di sopravvivenza non solo del sistema sanitario emiliano-romagnolo, ma dell’obiettivo che l’articolo 32 della Costituzione definisce.”
“Il senso più profondo della sanità pubblica – conclude – è l’universalità: garantire a tutti, indipendentemente da dove vivano e da quante risorse economiche dispongano, la possibilità di accedere a cure di qualità. Perché questo resti possibile, dobbiamo allocare le risorse in modo più efficace, rafforzare la medicina territoriale, investire su chi lavora ogni giorno negli ospedali e nei servizi, e pianificare la mobilità sanitaria in modo equilibrato tra le regioni. Solo così potremo affrontare le sfide di un Paese che invecchia e di una ricerca che corre veloce, assicurando che l’eccellenza sanitaria dell’Emilia-Romagna resti un bene pubblico, aperto, giusto e sostenibile per tutti.”
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