Sanità Emilia-Romagna, Patto per il Nord: “De Pascale scopre tardi che serve un’Italia federale”
MODENA - Ancora una volta la realtà conferma ciò che sosteniamo da anni: senza un vero federalismo fiscale e una riforma dello Stato in senso federale, l’Italia continuerà a vivere di squilibri e di inefficienze.
Lo dichiara in una nota Patto per il Nord.
"Le parole del presidente De Pascale, che oggi denuncia l’impossibilità dell’Emilia-Romagna di continuare a curare pazienti provenienti da altre regioni, dimostrano proprio questo: ogni territorio deve essere messo in condizione di gestire i propri servizi, con risorse che restino sul territorio e non vengano continuamente drenate verso Roma o disperse in un sistema centralista ormai fallito.
Non possiamo più permetterci che regioni come la nostra debbano sostenere anche i costi dei cittadini di altre aree d’Italia, mentre lo Stato continua a trattenere la maggior parte del gettito fiscale. È evidente che se i soldi rimanessero qui, l’Emilia-Romagna sarebbe perfettamente in grado di garantire sanità, infrastrutture e servizi efficienti ai propri cittadini, senza dover “piangere” per fondi insufficienti dallo Stato centrale.
Il problema non è l’arrivo dei pazienti da fuori regione: il problema è un sistema che non responsabilizza le altre regioni e non permette a ciascun territorio di trattenere le proprie risorse per garantire i servizi che spettano ai propri cittadini.
Serve un’Italia federale, dove ogni regione possa gestire i propri fondi, organizzare la propria sanità e rispondere direttamente ai propri cittadini. Solo così finiranno i paradossi di chi, come De Pascale, oggi si accorge che senza autonomia e federalismo fiscale non si va da nessuna parte.
Riad Ghelfi, segretario provinciale del Patto per il Nord Modena, dichiara: “Le parole di De Pascale dimostrano chiaramente che il centralismo è arrivato al capolinea. Se davvero vuole risolvere i problemi della sanità emiliano-romagnola, la strada è una sola: trattenere sul territorio le risorse prodotte dal territorio. È l’unico modo per garantire servizi efficienti e smettere di chiedere l’elemosina a Roma.”
Angelo Alessandri, segretario del Patto per il Nord Emilia, aggiunge: “Quando anche chi ha sempre difeso il centralismo arriva ad ammettere che il sistema non funziona più, significa che la svolta è vicina. Serve coraggio politico per cambiare davvero e costruire un’Italia federale, dove ogni regione sia padrona del proprio destino. L’Emilia-Romagna può e deve essere il motore di questo cambiamento".
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