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04 Maggio 2026
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Le cerimonie per la Liberazione a San Prospero, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, San Pois, Mirandola, Camposanto, San Felice

QUI SAN PROSPERO

Nell'ambito della celebrazioni del 25 aprile si è svolto stamattina l'omaggio ai Cippi partigiani e ai monumenti ai caduti presenti a San Prospero.
Il Sindaco Borghi durante il suo discorso ha ricordato i caduti che hanno combattuto per la pace e la libertà, ribadendo l'importanza del tramandare questi valori alle nuove generazioni.
Un sentito ringraziamento a tutti i cittadini e ai rappresentanti dell' A.N.P.I. che hanno partecipato.

QUI CAVEZZO

Scrive la sindaca Lisa Luppi:
La nostra comunità celebra oggi il 25 Aprile, Festa della Liberazione.
Uso il termine “comunità” non a caso, perché in un’epoca in cui il 25 Aprile viene troppe volte strumentalizzato, voglio invece ribadire la sua capacità di unirci intorno agli stessi valori, quegli stessi valori che ci accomunano ai protagonisti della Resistenza, che ci hanno donato, anche a prezzo di sacrifici enormi, un Paese libero e democratico, in cui fosse possibile esprimere le proprie idee, e soprattutto dove fosse possibile costruire il proprio progetto di vita intorno a un sistema di regole condivise, pilastro di ogni comunità che voglia dirsi tale, regole che hanno nella nostra Carta Costituzionale il punto di riferimento più importante.
Non ci si può dividere sui principi fondamentali della Costituzione, non ci si può dividere su valori quali la democrazia, la sovranità popolare, l’inviolabilità dei diritti, l’uguaglianza, il diritto al lavoro, sul ripudio della guerra come strumento di offesa.
Gli italiani da una guerra, 78 anni fa, erano appena usciti. Un incubo nel quale la dittatura fascista aveva colpevolmente contribuito a precipitare il mondo intero, un incubo durante il quale, lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella solo pochi giorni fa, i fascisti non esitarono a consegnare ai nazisti i loro stessi connazionali.
Una vergogna da cui il nostro popolo si riscattò grazie anche alla credibilità che il nostro Paese riuscì a dimostrare agli interlocutori internazionali. Un Paese distrutto, negli edifici e negli animi, lacerato da vendette e affamato per la povertà, ma che intorno ai principi della Carta Costituzionale, scritta da chi il fascismo lo aveva conosciuto, subito e combattuto, pur nelle diverse sensibilità politiche e sociali, seppe unirsi e risollevarsi, nel nome di quello stesso futuro che il nazifascismo aveva negato a tanti, troppi italiani.
Se l’Italia oggi è un Paese dove il fascismo, come tutti i totalitarismi, deve essere ripudiato, anche nelle sue forme più striscianti e subdole, è grazie a quelle donne e a quegli uomini che fecero una scelta, quella di schierarsi dalla parte giusta. Perché a guardar bene, i principi fondamentali della Costituzione contemplano una scelta, una scelta individuale, ma che il nostro popolo ha saputo far diventare collettiva.
Intorno a questa scelta noi ci ritroviamo ogni 25 Aprile. Per confermarla e rinnovarla.
Con gratitudine, forza e coraggio.
Lo stesso dei padri costituenti, lo stesso dei partigiani, lo stesso delle migliaia di italiani che nel momento più drammatico della nostra storia fecero la scelta giusta.
Regalandoci il più bello dei regali: il nostro futuro, un futuro finalmente libero.
Viva il 25 aprile!
Viva la Repubblica!
Viva la Democrazia!

QUI CAMPOSANTO

Lo scorso 22 aprile, nell'anniversario della Liberazione di Camposanto e Modena, Anpi Camposanto ha celebrato la memoria della Resistenza deponendo una corona al monumento al Partigiano, a fianco dell'Amministrazione Comunale e delle autorità.
"Nel pomeriggio, ci siamo spostati davanti alla nostra sede, dove abbiamo festeggiato la nostra "festa d'aprile" insieme ai volontari della Fermata 23 e La Brigata Lambrusco.
Con noi durante la mattinata, i ragazzi delle scuole media, attenti e partecipi. E durante il pomeriggio, tanti bambini. A loro va il nostro augurio di saper coltivare e proteggere la Libertà che ci ha donato la Resistenza.
"La stella della Libertà non si vede quasi mai, perché è coperta dalle foglie, ma è bellissima", ha detto il nostro storico Enzo Fiori, in riferimento al simbolo di libertà che corona il monumento al Partigiano.
Continuate a seguire quella stella ragazzi, nonostante le foglie brilla per voi.
Viva il 25 aprile, viva la Resistenza, viva l'Italia!"

QUI CONCORDIA SUL SECCHIA

Martedì mattina, in occasione della Festa della Liberazione, a Concordia è stata svelata in Largo-giardino Tanferri la stele commemorativa dedicata a Giuseppe Tanferri, partigiano, primo sindaco di Concordia del dopoguerra e storico presidente di Cpl Concordia. Questa stele contiene anche i cenni della “battaglia di Concordia”, quando nel febbraio 1945 i partigiani diedero l’assalto alla Brigata nera Pappalardo asserragliata nella scuola elementare trasformata in caserma. Leggi tutto l'articolo sulla iniziativa e la storia di Giuseppe Tanferri

QUI MEDOLLA

Medolla ha per la prima volta una piazza dedicata ad una donna. La piazza antistante l’ex nido Panda, ora sede del servizio sociale unionale, è stata dedicata a Nilde Iotti, partigiana, madre costituente e prima donna a presiedere la Camera dei Deputati. Leggi tutto l'articolo

QUI FINALE EMILIA

Celebrato questa mattina, prima a Massa Finalese e poi a Finale Emilia, il 78° anniversario della Liberazione.
Questo il discorso del sindaco Claudio Poletti.
Ringrazio tutti i presenti per aver aderito al nostro invito per le celebrazioni del 78esimo anniversario della Liberazione.
Saluto tutte le autorità civili, religiose e militari, le associazioni combattentistiche e di volontariato.
Oggi voglio proporvi una prima riflessione citando il messaggio della preside del Liceo da Vinci di Firenze, all’indomani di ciò che era accaduto davanti al suo liceo il 23 febbraio scorso:
“Il fascismo non è nato con le grandi adunate. È nato ai bordi di un marciapiede, con la vittima di un pestaggio, per motivi politici, che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti”.
Questo appello vuole richiamare la nostra attenzione sui totalitarismi, che possono prendere piede in ogni momento portando con sé il pericolo di devastare intere società, così come già accaduto con la dittatura nazi-fascista e come sta accadendo in tante parti del mondo e, a due passi da noi, in Ucraina.
Di fronte a questi pericoli concreti, abbiamo bisogno di un’unità nazionale basata sui principi di libertà e democrazia, principi che hanno ispirato i partigiani della Resistenza, di qualsiasi colore politico ed estrazione sociale. Partigiani che restituirono all’Italia quell’Unità nazionale che il Risorgimento aveva creato ma che poi il fascismo aveva polverizzato.
Fu l’Antifascismo che permise di recuperare i principi di eguaglianza, di libertà e democrazia che la Costituzione Italiana ha poi fatto suoi.
Ecco perché c’è un legame indissolubile fra Costituzione e antifascismo e Risorgimento alle radici della nostra Repubblica, libera, democratica e indipendente.
Sono questi principi che, oggi, tocca a noi coltivare affinché il futuro del nostro Paese prosegua sui binari disegnati dalla costituzione, entrata in vigore 75 anni fa, ma ancora oggi linea guida irrinunciabile della vita politica e sociale della nostra comunità. Tutti noi non siamo figli di un paese libero, ma di un paese liberato: è questa la consapevolezza che dobbiamo avere sempre. Sono qui le nostre radici e nessuno si può permettere di riscrivere la Storia.
Nei periodi di incertezza e di sfiducia nelle istituzioni abbiamo invece bisogno di avere fiducia nel futuro, di aprirci al mondo, condannando con forza la violenza, la prepotenza e ogni forma di totalitarismo che violano i diritti umani.
Ed è su questa strada tracciata da chi ha lottato, arrivando a donare la propria vita, per consegnarci la libertà di cui tutti godiamo, che dobbiamo continuare a camminare, coltivando quei valori e seminandoli con cura, generazione dopo generazione, affinché non vadano mai dispersi. Così come prescrive l’articolo 54 della Costituzione, i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le Leggi.
W IL 25 APRILE, W LA LIBERTA’, W LA DEMOCRAZIA!!

QUI SAN FELICE SUL PANARO

Martedì si è tenuta a San Felice sul Panaro la cerimonia istituzionale in ricordo della Liberazione dall'occupazione nazifascista dell'Italia. Organizzate da Comune e Comitato permanente per la Memoria e le Celebrazioni, le cerimonie sono iniziate presso il cimitero di San Biagio, con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide di Agostino Baraldini; poi è stata deposta un’altra corona di alloro presso il Cippo di Rivara, mentre alle 10 la deposizione della corona è avvenuta al Monumento ai Caduti in piazza Castello. C' è stato al Parco Marinai d’Italia alzabandiera, con la partecipazione della banda giovanile John Lennon della Fondazione scuola di musica “Andreoli”, deposizione della corona d’alloro e saluti delle autorità. Per chiudere il corteo per le vie del centro, e deposizione di una corona d’allora a casa dell’ammiraglio Carlo Bergamini.

QUI SAN POSSIDONIO

Il Comune condivide le immagini del murale realizzato dai bambini della scuola primaria Andreoli e installato sulla facciata del palazzo comunale:
Per rendere un popolo libero c'è bisogno di Pace, Amore, Amicizia e Sostegno.
Grazie ai nostri ragazzi e alle insegnanti della Scuola Primaria Don Andreoli che ci hanno voluto regale e ricordare quanto è importante La Libertà!

QUI MIRANDOLA

Era la cerimonia più sotto l'attenzione di tutte, quella di Mirandola. E si è svolta senza problemi, buon segno per la città finita nell'occhio del ciclone prima per la scelta della Giunta leghista di intitolare una strada alla strage della corriera fantasma, in cui vennero uccisi alcuni esponenti dell'esercito nazista, e poi accogliere sulle proprie strade nel giorno del ricordo i mezzi della Colonna della Libertà, che mette insieme reliquie e memorabilia dell'esercito degli alleati con quelle dell'esercito tedesco in una sfilata in cui sono tutti allegri e contenti, animo ben diverso dalla guerra civile che ci fu tra il '43 e il '45 per cacciare dalle nostre terre gli occupanti tedeschi nazisti e i loro alleati collaborazionisti fascisti italiani colpevoli di terribili orrori. Leggi la cronaca della giornata nel nostro articolo Erano stati paracadutati anche a Mirandola, oltre che a Ravarino, Cavezzo e San Prospero, gli uomini dell'operazione Herring, condotta da avieri alleati e paracadutisti dell'esercito italiano e dei partigiani per attaccare l'esercito nazista dietro la Linea Gotica. Da Mirandola. La Presidente del Consiglio Comunale Selena de Biaggi ha preso parte, assieme alla Consigliera Nicoletta Magnoni alla cerimonia presso il memoriale dedicato alle vittime dell'Operazione Herring che si trova a Poggio Rusco "Un momento di raccoglimento per tutte le vittime di una delle più ardite operazioni militari nella campagna di liberazione del suolo patrio, alla presenza delle autorità militari e delle associazioni combattentistiche", commentano dal Comune.

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