A Concordia stele commemorativa per Giuseppe Tanferri, partigiano, sindaco e presidente di Cpl
CONCORDIA SUL SECCHIA - Martedì mattina, in occasione della Festa della Liberazione, a Concordia è stata svelata in Largo-giardino Tanferri la stele commemorativa dedicata a Giuseppe Tanferri, partigiano, primo sindaco di Concordia del dopoguerra e storico presidente di Cpl Concordia. Questa stele contiene anche i cenni della “battaglia di Concordia”, quando nel febbraio 1945 i partigiani diedero l’assalto alla Brigata nera Pappalardo asserragliata nella scuola elementare trasformata in caserma.
Questa stele è un tassello di un percorso della memoria che attraverso elementi informativi valorizza luoghi ed edifici storici del territorio conservando e tramandando la memoria. Un percorso che è iniziato nel 2017 con la posa di due pannelli informativi all’ingresso del Cimitero monumentale che raccontano la storia del camposanto fino alla ricostruzione post sisma. Nel 2021 sono stati posati due ulteriori pannelli in piazza Gina Borellini che raccontano la storia di un luogo che a seguito del sisma si trasforma diventando una piazza dedicata ad una delle più autorevoli figure femminili della Resistenza e delle lotte per i diritti delle donne.
Un’altra stele è stata recentemente installata nel giardino del Teatro del Popolo di Vallalta e racconta la storia dell’edificio che ha attraversato la vita sociale della comunità vallaltese. Sarà inaugurata il 14 maggio in occasione della riapertura della sala polivalente del Teatro di Vallalta.
GIUSEPPE TANFERRI Concordia, 17 Gennaio 1915 - Concordia, 9 Maggio 2007
Arrestato, viene condannato a supplizi atroci, per mano dei suoi stessi concittadini, nei seminterrati dell’accademia militare di Modena. Ma nel dopoguerra, l’ex comandante Paride rinuncerà alla vendetta, anche quando gli sarebbe stata a portata di mano. Eletto primo sindaco di Concordia, Tanferri si oppone con forza alla creazione della NATO. Diventa presidente di CPL, la storica Cooperativa di Produzione Lavoro di Concordia nata nel 1899, e vi si dedica anima e corpo. Quando la cooperativa attraverserà momenti difficili, sarà il primo a rinunciare al proprio stipendio per assicurare quello dei suoi operai. E’ un presidente che crede nei giovani, tanto da affidare ad un ragazzo poco più che ventenne la direzione della cooperativa. Una realtà che cresce e si espande, diventando nei decenni un “gigante” internazionale: un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. La vita e la figura di Tanferri sono quelle di una terra, di un popolo, di una nazione e di una generazione di uomini eccezionali. Disposti all’estremo sacrificio per conquistare la libertà per sé e per la propria gente, Capaci di ergersi dalle rovine della guerra di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili, per costruire il futuro e assicurare all’Italia il posto che meriterebbe e che dovrebbe stabilmente occupare. Se al posto di comando e di guida ci fossero stati e ci fossero uomini inossidabili come Giuseppe Tanferri.Il giardino è nel luogo dove sorgeva fino al sisma del maggio 2012 la scuola primaria intitolata al partigiano concordiese “Rino Gasparini”. L’edificio scolastico fu costruito nel 1935 e durante la seconda guerra mondiale divenne sede della caserma di Concordia che ospitava la famigerata Brigata Nera “Attilio Pappalardo”, composta dai seguaci più fanatici del partito fascista. Nella notte fra il 23 e il 24 febbraio 1945 circa 200 partigiani circondano l’edificio e tentano l’assalto alla caserma riuscendo a danneggiarla senza tuttavia espugnarla. L’episodio suscitò una profonda e ammirata impressione tra la popolazione e determinò condizioni nuove incoraggiando la Resistenza e favorendo la sensazione di un progressivo avvicinarsi della vittoria sul nemico.
LEGGI ANCHE
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita



































































