Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
04 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Mirandola, ecco come è andata il 25 aprile dopo le polemiche

Era la cerimonia più sotto l'attenzione di tutte, quella di Mirandola. E si è svolta senza problemi, buon segno per la città finita nell'occhio del ciclone prima per la scelta della Giunta leghista di intitolare una via alla strage della corriera fantasma, in cui vennero uccisi alcuni esponenti dell'esercito nazista, e poi accogliere sulle proprie strade nel giorno del ricordo i mezzi della Colonna della Libertà, che mette insieme reliquie e memorabilia dell'esercito degli alleati con quelle dell'esercito tedesco in una sfilata in cui sono tutti allegri e contenti, animo ben diverso dalla guerra civile che ci fu tra il '43 e il '45 per cacciare dalle nostre terre gli occupanti tedeschi nazisti e i loro alleati collaborazionisti fascisti italiani, colpevoli di terribili orrori. La giornata è iniziata da Galleria del Popolo dove c'è stata la sfilata dell'Anpi, promossa  - spiegano i partigiani - nello spirito di non creare nessun tipo di contromanifestazione ma, come sancito dai nostri stessi principi statutari, “di ricordare e valorizzare il contributo effettivo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti, glorificare i Caduti e perpetuarne la memoria tutelando l’onore e il nome partigiano contro ogni forma di vilipendio o di speculazione”. Tra i presenti anche Stefano Vaccari e Andrea De Maria, deputati PD, che commentano: "Questa mattina abbiamo partecipato alla cerimonia che l' Anpi di Mirandola ha promosso in occasione del 25 aprile. Per ricordare il sacrificio di chi è caduto per la Libertà di tutti gli italiani. Nella consapevolezza che nell' Antifascismo e nella Resistenza ci sono le radici della nostra Democrazia e della nostra Costituzione. Tanti cittadini hanno raccolto oggi l' invito dell' Anpi. Per respingere ogni forma di revisionismo e ogni tentativo di riscrivere la Storia. Tutto quelli che hanno responsabilità istituzionali hanno la responsabilità di stringersi intorno ai valori dell' Antifascismo e della Costituzione e di celebrare il 25 aprile onorando a dovere la memoria dei caduti partigiani e civili". Successivamente il corteo Anpi si è unito alla celebrazione ufficiale del Comune in piazza Costituente, dove però, all'invito del sindaco di salire sul palco, i rappresentati dei partigiani hanno risposto di no. Superare le divisioni, riuscendo a trasmettere alle giovani generazioni i sacrifici ed i valori di una lotta che ha garantito 78 anni di libertà e pace sul territorio italiano e giungere, finalmente, ad una memoria condivisa e pacificata: questi i passaggi più importanti del discorso del sindaco Alberto Greco. Con lui sul palco, anche il sindaco di Caravate (Va) Nicola Tardugno, l'ex senatore Carlo Giovanardi e i rappresentanti della Base Americana “Ederle” di Vicenza: il Maggiore Vernon Logan e il Tenente Colonnello Jonny Perez.
Di seguito il testo integrale del discorso del sindaco Alberto Greco: “Concittadini, Autorità civili, militari e religiose. L'articolo 11 della Costituzione recita:“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione alle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace, la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. Ho scelto l'Articolo 11 delle nostra Costituzione, per aprire il mio discorso in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione, poiché ritengo che in esso siano contenuti i significati più puri di una festa che, a 78 anni dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale, l'ultimo combattuto sul nostro suolo, debba finalmente riuscire ad unire senza escludere nessuno. Ritengo che la guerra rappresenti il male assoluto e che solo la difesa della pace possa assicurare un futuro alle prossime generazioni: quella pace ha reso possibile, subito dopo la fine del conflitto, la ricostruzione e il boom economico del nostro paese. Sono la libertà, la giustizia e, aggiungo, la ricerca della pace e della pacificazione con i nemici e gli avversari, che rendono grande, maturo e forte un popolo. La lotta di liberazione, nello specifico, rese il Paese padrone del proprio destino: un destino di libertà, sancito dalla Costituzione. Essa, scritta dai padri costituenti, rappresenta ancora oggi la linea di demarcazione fra la libertà ottenuta con la liberazione del nostro suolo dall'occupazione tedesca e qualsiasi spinta totalitarista. La guerra, questo lo possiamo appurare anche ai giorni nostri, produce solamente orrori. I nazisti invasori torturarono in modo sistematico e indiscriminato, massacrarono le popolazioni civili, deportarono ebrei e oppositori nei campi di sterminio, bruciarono case e chiese. I luoghi simbolo sono molti: alcuni tristemente noti - come Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, via Tasso, il Sacrario delle Fosse Ardeatine, Porta San Paolo - altri meno. Anche in questi ultimi casi furono operati feroci rastrellamenti con la successiva fucilazione o deportazione nei campi di concentramento di giovani, anche nel nostro territorio, oggi ricordati dalle pietre d’inciampo alla memoria di essi dedicati. Fecero parte della lotta per la Liberazione cattolici, comunisti, monarchici, socialisti, liberali ma anche cittadini comuni, estranei a ogni logica politica come l'indimenticabile campione Gino Bartali, protagonista del salvataggio di 800 ebrei italiani e per questo riconosciuto con il titolo di “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem o Mike Bongiorno che fu impegnato come staffetta e per questo fu imprigionato a rischio della fucilazione. La Resistenza, tuttavia, non fu caratterizzata solamente da armi e guerra, bensì dalla lotta disperata di un popolo che sopravvisse alla fame, ai rastrellamenti, alla borsa nera. La chiamarono, ingiustamente, ‘zona grigia’, ma erano anch'essi resistenti, nel senso più puro e fiero di opposizione alla violenta occupazione. Sacerdoti che accoglievano ebrei a rischio di deportazione, le sette suore di S. Vittore pieno di ebrei e antifascisti, partigiani furono i militari italiani che scelsero la prigionia e i lager, anziché imbracciare le armi contro i propri connazionali: Carabinieri come Salvo D’Acquisto, finanzieri, scout, crocerossine e gli operai del nord Italia che difesero le fabbriche e ne impedirono lo smantellamento; senza dimenticare i contadini che sfamavano chi aveva perso tutto o chi lottava. In quello scenario di guerra, in certi casi fratricida, va ricordato il fondamentale ruolo delle donne. Rigetto, e a mio modo mi oppongo, a chi sceglie di suddividere con slogan o formule propagandistiche, bene ed il male. Agli italiani che scelsero di combattere, dalla parte sconfitta dalla storia, non va negata la pietà. Se così fosse si darebbe nuovo ardore ad una fiamma di odio e contrapposizione che, a quasi otto decenni di distanza, è giusto provare a spegnere con l'unico intento di preservare la pace e possibilmente unirsi alla ricerca di una memoria condivisa e, finalmente pacificata. La letteratura evoca e rappresenta le mille contraddizioni e i molteplici stati d’animo del bene e del male. Vittorini, Cassola, Calvino, Pavese, Fenoglio, Morante. Nel “Partigiano Johnny”, di Beppe Fenoglio, due fratelli sono schierati su fronti avversi, uno fra le fila dei partigiani e uno dalla parte dei ‘repubblichini’: due fratelli legati indissolubilmente, uniti dal timore di un'imminente notizia della morte dell’altro. Lasciatemi riprendere ora alcune considerazioni sulla guerra in Ucraina. Io credo, senza evocare paralleli tra la Resistenza Italiana e quella ucraina, che la storia si ripete, ma mai allo stesso modo. Ritengo tuttavia che resistere ad un esercito invasore, che provoca massacri come quelli di Bucha e che bombarda i civili inermi, sia sempre giusto e legittimo. Non esiste una Resistenza giusta o una Resistenza sbagliata. Esiste una sola Resistenza: ferma e decisa al cospetto alle atrocità della guerra. È questo che assegna un’identità, un’idea di libertà: il popolo ucraino, proprio come l'Italia del 43-45, sta cercando di difendere il diritto di decidere del proprio destino. La democrazia, lo sappiamo, è imperfetta, ma la dittatura e un uomo solo al comando sono molto peggio e hanno portato, ovunque, inevitabilmente alla guerra. Dobbiamo sforzarci di essere tutti quanti, miei concittadini, costruttori di pace: spero giunga questo mio appello a tutta la comunità di Mirandola. Il monito a divenire “costruttori di pace” non è un'idea del sottoscritto ma ce lo hanno ricordato più volte Papa Francesco ed il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il rispetto della dignità è un valore ed un impegno che riguarda tutti noi, attraverso i comportamenti quotidiani. Comportamenti che devono partire soprattutto da chi occupa ruoli istituzionali o politici. Essere in grado di saper dare il “buon esempio”. Cito le parole del Presidente Mattarella nel suo discorso di insediamento in cui ha fatto più volte riferimento al valore della Dignità. “Dignità è opporsi al razzismo e all’antisemitismo. Dignità è impedire la violenza sulle donne. È innanzitutto la nostra dignità che ci impone di combattere senza tregua la tratta e la schiavitù degli esseri umani. Dignità è contrastare la povertà. Dignità, aggiungo Io infine, è perseguire la Giustizia in tutte le sedi opportune. Concludo il mio intervento confidando che questo 25 Aprile, in tutta Italia, possa aprire una nuova strada, permettendoci di superare tutte le divisioni e diventando finalmente un momento di unità e pace per tutto il nostro Paese. Viva la Repubblica Italiana, viva la Costituzione, Viva Mirandola!”
LEGGI ANCHE
   

Ultime 24h

SulPanaro Expo

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi