
Bambini ucraini, l'ombra della tratta e delle adozioni illegali arriva anche nella Bassa modenese. A dare l'allarme è il
Comune di Concordia sul Secchia., che invita a diffidare dai messaggi di richiesta di aiuto per i bambini ucraini che arrivano via social, in particolare tramite messaggi Whatsapp che sembrano molto autorevoli ma che in realtà nascondono altro. Nessuna istituzione cerca famiglie affidatarie.
Argomentano dal Comune:
Il sindaco e la Giunta comunale stanno seguendo quotidianamente l’evolvere dell'emergenza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina in stretta collaborazione con il servizio sociale Ucman, la Regione Emilia-Romagna, la Prefettura, ASL per gli aspetti sanitari e, per quanto riguarda i bambini ucraini, con il Tribunale dei Minori di Bologna e il Garante per l'infanzia e l'adolescenza.
Proprio con riferimento al tema dei bambini ucraini che giungono in Italia e soprattutto di quelli non accompagnati, siamo stati invitati a prestare grande attenzione poiché in tali emergenze umanitarie possono infiltrarsi fenomeni criminosi legati alla tratta e alle adozioni illegali.
A tale fine, si rivolge un invito a verificare sempre con grande attenzione eventuali messaggi che già circolano, soprattutto nelle
chat di whatsapp, e in cui si richiede la disponibilità per affidamenti di minori.
I minori, così come gli adulti che giungono nel nostro paese, verranno inseriti in progetti di accoglienza gestiti dai Servizi Sociali degli enti locali e in stretta collaborazione con le Istituzioni educative e scolastiche.
Sarà nostra responsabilità aggiornare la comunità concordiese sugli sviluppi della situazione e su eventuali arrivi di profughi ucraini.