Papa Leone riceve Rubio, ‘disgelo’ dopo gli attacchi di Trump
(Adnkronos) -
Marco Rubio sbarca a Roma. Il segretario di Stato americano arriva in Italia per una 'missione diplomatica'. In agenda gli incontri con Papa Leone XIV nella giornata di oggi e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni domani. La prima tappa è il Vaticano per il meeting con il Pontefice, attaccato ripetutamente dal presidente Donald Trump: a Leone XIV, il numero 1 della Casa Bianca ha attribuito una posizione 'soft' nei confronti dell'Iran. "È molto semplice: che io renda felice il Papa o meno, l'Iran non può avere un'arma nucleare", le parole di Trump nella giornata di mercoledì alla Casa Bianca. Il Papa "sembrava dire che possono. E io dico che non possono, perché se accadesse, l'intero mondo sarebbe ostaggio. E non glielo permetteremo. È questo il mio unico messaggio". La Santa Sede si prepara. "Ascolteremo Rubio, l’iniziativa è partita da loro, poi immagino si parlerà di quello che è successo in questi giorni, non potremo non toccare questi argomenti e poi un po’ in generale tratteremo i temi di politica internazionale: temi come l’America Latina , immagino anche Cuba, ci saranno tutti i temi più caldi", ha detto il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, sintetizza così i temi che saranno trattati. Quanto ad una proposta della Santa Sede per la soluzione del conflitto in Iran, Parolin ha ricordato che "proposte ci sono sempre state. Questi conflitti non si possono risolvere con la forza ma vanno risolti attraverso un negoziato sincero, che tutte le parti trovino un punto di convergenza".
Il Papa incontrerebbe Trump? "Vediamo Rubio, poi vedremo gli sviluppi. Il Papa è aperto a tutte le soluzioni, non si è mai tirato indietro con nessuno. Se ci fosse la richiesta di dialogo diretto con Trump, il Papa credo non avrebbe nessuna difficoltà ad accettare". Parlando degli attacchi di Trump al Pontefice, Parolin ha osservato nel dettaglio: "Non vorrei entrare in giudizi personali, io credo che il Papa fa quello che deve fare. Attaccarlo in questa maniera mi pare un po’ strano, perlomeno". Gli Usa restano un interlocutore? "E come si fa a prescindere dagli Usa? Non si può. Nonostante le difficoltà, restano interlocutori perché hanno un ruolo in tutte le situazioni che viviamo . Molti Paesi - ha sottolineato Parolin - dicono che gli Usa devono intervenire, che si devono dare da fare, quindi c’è sempre un riferimento a loro". Conta più su Rubio o Trump? “Io non conto su nessuno, conto su nostro Signore Gesù Cristo", ha chiosato il segretario di Stato vaticano.
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