Maltempo, feriti e danni a Novi e Concordia: si fa la conta dei danni
NOVI, CONCORDIA- Il giorno dopo si lavora ancora per ripristinare la scia di danni che ha lasciato il nubifragio che si è abbattuto sulla Bassa. La bufera si è scatenata poco dopo le 15, lunedì 26 luglio: pioggia, grandine e vento hanno spazzato via pali, alberi e fatto crollare il tetto di un negozio.
Quattro le persone rimaste ferite, di cui due gravi: tre operai di una ditta mantovana sono rimasti bloccati, sulla via Provinciale, nel furgone Iveco Daily sul quale viaggiavano colpito da un grosso albero. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre i tre alle lamiere.
Sempre a Novi, una persona è stata colpita dal crollo di un frammento di un tetto di un negozio.
I due feriti più gravi sono stati portati in elicottero a Baggiovara e al Maggiore di Bologna.
Gravi disservizi anche alla viabilità: oltre alla provinciale 413 è stata chiusa la provinciale 7 di Concordia vicino al centro abitato. Disagi anche sulla diramazione di Vallata per la caduta di pali della luce.
Grandine e vento non hanno lasciato indenne la campagna: secondo Coldiretti nella zona di Spilamberto sono state soprattutto le reti antigrandine degli impianti frutticoli a pagare le conseguenze della bufera. Dove presenti hanno protetto la produzione, ma hanno subito grossi danni fino talvolta ad essere divelte.
Continua anche per martedì 27 luglio l'allerta gialla per i temporali, con una possibile attenuazione nelle prossime 48 ore.
Come spiegato da Luca Lombroso, meteorologo dell’Osservatorio universitario, nei casi di forte pericolosità durante precipitazioni analoghe a quelle di lunedì 26 luglio, è bene restare lontani dagli alberi e individuare posti pericolosi come le tettoie dei distributori
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