Poca attività fisica per bambini e ragazzi modenesi: l’Ausl propone un “Giugno in movimento”
E’ un giugno in movimento il mese che Azienda Usl di Modena ha deciso di dedicare alla promozione dell’attività motoria con una comunicazione mirata rivolta a tutti i cittadini, di tutte le età, comprese persone con disabilità e persone affette da patologie croniche. Dopo essersi focalizzata, nei tre mesi scorsi, su sana alimentazione e prevenzione riguardo l’abuso di alcolici e l’abitudine al fumo, l’Azienda Usl prosegue sulla strada della promozione della salute attraverso i propri canali social media, il sito web e le testate locali. Oltre a promuovere l’attività motoria come fondamentale per la salute, si legge nel comunicato stampa diffuso dall'Azienda Usl di Modena, il mese di giugno sarà anche dedicato a informare i cittadini riguardo tutte le attività di cui si occupa la Medicina dello Sport.
Oltre ai servizi più conosciuti quali le visite mediche per il rilascio di certificati di idoneità sportiva agonistica e il servizio di consulenza ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per il rilascio del certificato di idoneità sportiva non agonistica, la Medicina dello sport, spiega Gustavo Savino direttore dell’Unità operativa Medicina dello Sport , “offre un importante servizio a tutte le persone disabili che vogliono praticare attività motoria (ambulatorio disabili e sport) o persone affette da patologie croniche attraverso visite specialistiche e consulenza nella valutazione dell’attività o società sportiva più adatta presente sul territorio modenese. Non solo, Medicina dello sport fornisce consulenza a tutti i gruppi di cammino presenti sul territorio, ne fa un censimento annuale (che viene inserito sul sito della Regione Emilia-Romagna ‘Mappa della salute’) e promuove questa attività purchè sia continuativa e totalmente gratuita”La Medicina dello Sport sarà inoltre presente con un proprio stand alla Fiera di Modena (17-20 giugno) dove sono in programma diverse iniziative: proiezione di filmati, distribuzione di materiale informativo sulle attività del servizio, sessioni di risveglio muscolare e ginnastica dolce e una camminata dimostrativa con uno dei gruppi di cammino presenti nel territorio modenese. I dati BAMBINI 8-9 ANNI L’indagine ‘Okkio alla Salute’, sistema di sorveglianza nazionale a cui partecipano le aziende sanitarie, monitora lo stato ponderale, abitudini alimentari e l’attività fisica dei bambini di terza elementare. Per quanto riguarda l’attività fisica, lo studio consiglia che i bambini facciano attività fisica moderata o intensa ogni giorno per almeno 1 ora: nel 2019, al termine dell’ultima indagine nel territorio dell’Azienda Usl Modena, gli esperti hanno concluso che i bambini fanno poca attività fisica. Si stima infatti che quasi 2 bambini su 10 siano fisicamente inattivi, senza distinzioni rilevanti tra maschi e femmine. Il 17% dei bambini ha dichiarato di non aver svolto attività fisica nel giorno precedente l’indagine e il 18% ha dichiarato di non svolgere mai attività fisica strutturata durante la settimana. Per quanto riguarda il tempo dedicato ai giochi di movimento, nel territorio di Ausl Modena circa 2 bambini su 10 fanno almeno un’ora di attività per 2 giorni la settimana. Circa il 70% dei bambini percorre il tragitto casa-scuola utilizzando la macchina o il motorino. RAGAZZI 11-15 ANNI I dati vengono raccolti dall’indagine HBSC (Health, Behaviour in School-aged Children) e si riferiscono al contesto di regione Emilia-Romagna (al momento non viene analizzato un campione provinciale). Secondo l’ultima rilevazione disponibile (2018), in Emilia-Romagna solo il 9% dei ragazzi tra 11 e 15 anni svolge attività fisica ogni giorno per almeno 60 minuti, come raccomandato dalle linee guida internazionali mentre poco più della metà (56%) svolge attività fisica per 2-4 giorni a settimana. Anche se non rilevati, i dati della provincia di Modena sulla popolazione tra 11 e 15 anni sono in linea con i dati regionali, sottolinea Giuliano Carrozzi, direttore del servizio Epidemiologia di Ausl Modena e coordinatore dell’indagine PASSI. ADULTI 18-69 ANNI Secondo il sistema di sorveglianza nazionale PASSI** (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) riferito al periodo 2016-2019, in provincia di Modena poco più del 50% degli adulti tra 18 e 69 anni ha uno stile di vita attivo: di questi, il 44% pratica attività fisica nel tempo libero ai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e il 10% svolge un’attività lavorativa pesante dal punto di vista fisico. L’OMS raccomanda attività aerobica moderata di almeno 150 minuti o intensa di almeno 75 minuti alla settimana, le attività moderate e intense possono essere combinate ed entrambe devono durare almeno 10 minuti. Complessivamente, la percentuale di persone attive nella provincia di Modena è leggermente inferiore alla media regionale (55%) e simile a quella nazionale (48%). Analizzando le differenze per genere e collocazione geografica, la percentuale di attivi in provincia di Modena (considerando sia l’attività nel tempo libero sia quella effettuata al lavoro) è più alta nei 18-34enni, tra gli uomini, le persone senza difficoltà economiche e quelle con cittadinanza italiana. A livello territoriale la quota di attivi risulta più elevata nell’area sovradistrettuale Sud (52%) e Centro (50%) rispetto all’area Nord (45%) e tra i comuni di montagna (58%) rispetto ai comuni di pianura/collina (48%) e al comune capoluogo (48%). ADULTI OVER 65 ANNI Oltre i 69 anni l’indagine (PASSI D’ARGENTO) rivela che il 30% della popolazione modenese risulta essere poco attivo in quanto presenta un PASE*** score inferiore al 40° percentile della distribuzione nazionale. mentre il 43% è sufficientemente attivo dal punto di vista fisico. Il restante 27% è non deambulante oppure non eleggibile al PASE score perché non è in grado di sostenere l’intervista direttamente anche se deambula. I valori provinciali sono in linea con quelli regionali e nazionali.
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