Ospedale di Mirandola, liste civiche PD: “Il reparto di Cardiologia torni al suo posto”
MIRANDOLA- In merito alle recenti dichiarazioni del sindaco di Mirandola relative all’ospedale e alla successiva replica dell’Ausl, intervengono per il Gruppo 'Liste Civiche PD Bassa Modenese', con una nota congiunta, Paolo Negro (capogruppo), Carlo Tassi e Orville Raisi (presidente e vicepresidente della Commissione Sanità dell’Unione).
Ecco la nota stampa congiunta:
“Il sindaco di Mirandola Greco ha una certa propensione a intorbidire le acque mescolando le criticità vere con la propaganda. La propaganda: che l’ospedale di Mirandola sia su una china discendente, citando a sproposito le visite specialistiche e il destino del Punto Nascita. Bene ha fatto l’Ausl a chiarire che le visite specialistiche torneranno a pieno regime ora che si è superata la fase acuta della pandemia e che il Punto Nascita non è in discussione, anzi è in una fase di crescita, finalmente con un nuovo primario dedicato come avevamo chiesto. Aggiungiamo: c’è un piano di investimenti che non ha eguale in nessun altro ospedale esistente della provincia, quel piano di investimenti che noi abbiamo proposto e ottenuto, mentre Greco si attardava a chiedere fuori tempo massimo di costruire un nuovo Ospedale con Carpi, a Cortile di Carpi. Questo per sgombrare il campo dalla propaganda. Veniamo quindi alla criticità reale, ripresa ora anche dal sindaco Greco: cardiologia. Del piano di potenziamento dell’ospedale di Mirandola fa parte integrante il Reparto di Cardiologia, con una sua vocazione e specializzazione rispetto a quello di Carpi. Come abbiamo ribadito non ora ma mesi fa, il Reparto deve quindi tornare quanto prima nell’ospedale di Mirandola e adesso, dopo le dimissioni del primario a scavalco con Carpi, deve essere bandito il relativo concorso per un primario dedicato alla Cardiologia di Mirandola. Noi nel settembre dell’anno scorso abbiamo presentato un’interrogazione a seguito della quale l’Ausl si era impegnata a far rientrare il Reparto a Mirandola, una volta usciti dalla fase acuta della pandemia. Impegno confermato anche dal presidente Bonaccini in visita all’ospedale di Mirandola. Ora ci siamo: vogliamo seguano i fatti, il ripristino del Reparto di Cardiologia all’interno dell’ospedale e non prendiamo nemmeno in considerazione la ventilata contrazione del servizio cardiologico da h24 ad h12. Circa i dati, per prendere in prestito un termine calcistico, non accettiamo ‘falli di confusione’: i dati sul funzionamento del Reparto prima e dopo la sua temporanea delocalizzazione a Carpi causata dalla pandemia, non possono suffragare alcuna scelta in riduzione, perché il Reparto, gestito a scavalco con Carpi, non poteva avere le performance che deve avere e avrà un reparto con un primario dedicato. Su questo e altri punti chiave del nostro ospedale, noi non facciamo sconti a nessuno e, se Greco lascia perdere la propaganda, siamo sempre pronti a fare le battaglie insieme, se e quando l'Ausl dovesse ritardare gli interventi e il rispetto degli impegni”.
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