Finale Emilia, Unifer Navale, Ratti (Pd): “Un patrimonio che non può essere disperso”
Il vice-capogruppo Liste Civiche – Pd Bassa Modenese Andrea Ratti - che ha presentato, insieme al capogruppo Paolo Negro, un ordine del giorno urgente al Consiglio dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord sulla vicenda di Unifer Navale di Finale Emilia – interviene sulla questione attraverso un comunicato stampa:
“Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai lavoratori che in questi giorni sono impegnati in un presidio permanente davanti all’azienda in liquidazione: vogliamo contribuire a mantenere alta l’attenzione su questa situazione drammatica che coinvolge decine di lavoratori e le loro famiglie. Chiediamo alla Giunta dell’UCMAN di attivarsi in tutte le sedi istituzionali per evitare la chiusura traumatica del sito produttivo di Finale Emilia e la perdita dei posti di lavoro essenziali per un territorio colpito prima dalla crisi economica, poi dal Sisma del 2012 ed oggi dalla crisi della pandemia da Covid. Diciamo inoltre alla Giunta Regionale, al presidente Bonaccini ed all’assessore Colla, di profondere un impegno straordinario nella gestione del tavolo di crisi regionale, richiedendo al Governo l’attivazione anche di un tavolo a livello nazionale che sia in grado di richiamare Fincantieri alle proprie responsabilità: il management ed il socio territoriale di Unifer Navale in pochi anni hanno saputo costruire completamente ex-novo uno stabilimento produttivo di altissimo livello, con competenze in grado di operare in un settore di alto profilo e competitività come la cantieristica navale. Un patrimonio che non accettiamo possa essere perduto. Adesso rimane nel territorio una società in liquidazione ed un socio locale che pur essendo in maggioranza è stato condizionato oggettivamente dal socio di minoranza Fincantieri che era il principale committente dell’azienda. Chiediamo che sia consolidata la presenza del socio locale nel territorio, dove già è impegnato con altri siti produttivi, costruendo intorno ad esso un nuovo piano industriale e una rinnovata prospettiva industriale per il sito oggi in crisi. Pensiamo che si possa costruire un progetto strategico di ulteriore sviluppo di Finale Emilia e della Bassa che guardi all’innovazione tecnologica ed al coinvolgimento di altri attori della filiera della meccanica, nonché al mondo della formazione ed alle reti economiche del territorio.Infine, chiediamo anche a tutti i Parlamentari eletti nel territorio modenese e riferimenti del territorio presso il Parlamento italiano, di attivarsi verso il Governo Italiano affinché – con uno spirito bipartisan – si affronti nelle sedi opportune il problema sollevato e si eviti la chiusura dell’Unifer Navale di Finale Emilia avviando il dialogo con il Gruppo Fincantieri controllato dal Governo stesso”.
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