Scuole, dalla ripresa delle lezioni in presenza effettuati nel modenese quasi 6mila tamponi
MODENA - Su una popolazione in età scolare di quasi 118mila studenti in tutta la provincia, si legge nel comunicato stampa diffuso dall'Azienda Usl di Modena, da settembre a lunedì 17 maggio il numero di tamponi molecolari eseguiti tra ragazzi e personale scolastico è pari a 45.822, di cui 40.128 a studenti e 5.694 a insegnanti. Di questi 5.031 sono risultati positivi. Si tratta di 4.382 studenti e 649 operatori scolastici.
Facendo riferimento, invece, al periodo dalla recente ripresa delle lezioni in presenza, vale a dire dal 7 aprile al 17 maggio (per tutte le scuole fino alla prima media, dal 12 aprile anche gli istituti superiori), i tamponi molecolari eseguiti su ragazzi e personale scolastico sono 5.928, di cui 5.637 a studenti e 291 a insegnanti. Di questi 632 sono risultati positivi, 566 studenti e 66 operatori scolastici. Nella settimana dal 10 al 17 maggio, le classi in cui i tamponi hanno rilevato la presenza di più di un caso sono 25, a fronte di 102 classi sottoposte a tampone.
L'Azienda Usl di Modena ricorda, inoltre, che, in applicazione dell’ultima ordinanza regionale emanata del 30 aprile, in caso di positività nei nidi o nelle materne per i bambini e gli educatori della sezione viene disposto un periodo di isolamento domiciliare di 10 giorni (prima era 14). In particolare, lo stato di ‘contatto stretto’ viene esteso, oltre che ai compagni di classe e agli insegnanti, a tutto il personale che abbia avuto una “presenza prolungata” e una “significativa interazione”, presso la sezione stessa, nelle 48 ore precedenti all’emergere del caso (esordio dei sintomi/effettuazione del tampone del caso confermato), dal momento che i piccoli non indossano mascherine e non sono adeguatamente distanziati fra loro né con i docenti.
Per quanto riguarda le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, quando la nuova positività viene riscontrata in un alunno, tutti i compagni di classe vengono considerati contatti stretti e quindi la classe viene posta in isolamento, con effettuazione del tampone nasofaringeo al 10° giorno dall’ultimo giorno di frequenza (precedentemente era al 14°giorno). La condizione degli alunni si interrompe quindi a seguito di negatività del tampone che garantisce un rientro in classe in condizioni di tranquillità.
Con l’ultima ordinanza è poi decaduta l’indicazione ad effettuare, per i casi di positività al 14° giorno, il tampone al 21° giorno. Superato tale periodo, l’alunno può quindi rientrare regolarmente in classe. In caso di positività di un docente, viene invece sospesa temporaneamente la didattica in presenza nelle classi frequentate dall’insegnante, in attesa che venga effettuato il tampone di controllo su tutti gli alunni coinvolti. In caso di test negativi, la classe può riprendere le lezioni in presenza dopo la comunicazione dell’Igiene pubblica dell’Ausl.
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