Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
07 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Il malato nella sanità del futuro: a Mirandola l’incontro all’auditorium “Montalcini”

MIRANDOLA- In un mondo in cui si assiste a un progressivo invecchiamento della popolazione e a un incremento di patologie croniche, l’obiettivo della sanità contemporanea è quello di trovare l’intesa tra la volontà di porre il paziente al centro e le risorse disponibili. Si assiste dunque all’ideazione di percorsi di prevenzione, diagnosi e cura sempre più organizzati. Inoltre, l’attuale situazione pandemica, ha accelerato la visione futura di una sanità che richiede una riorganizzazione, per essere più vicina al paziente anche in remoto.

È possibile pensare a una organizzazione diversa delle cure, che metta il paziente al centro di un processo di nuova umanizzazione della medicina? È ipotizzabile un modello di integrazione Ospedale Territorio? Quali leve vi sono per migliorare la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale? Queste e molte altre sono state le domande oggetto dell’incontro musicale e culturale “Il malato nella sanità del futuro”, tenutosi martedì 25 maggio, presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola e promosso da Eurosets, azienda di Medolla specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi biomedicali.

L’incontro, che ha visto avvicendarsi medici, professori e dirigenti del panorama sanitario italiano per immaginare il futuro della sanità in Italia, è stato accompagnato dalla musica: linguaggio universale dalla medicina alla terapia, di Alessandra Fogliani al pianoforte, Elena Luppi alla viola e Tania Righi al violino.

Il malato nella sanità del futuro: quale la visione degli specialisti?

La medicina del futuro è personalizzata, a misura d’uomo, unisce qualità a sostenibilità, prevede una sanità dove le più moderne tecnologie incontrano le migliori competenze medico-scientifiche in un’organizzazione centrata sui bisogni del malato e con l’obiettivo di integrare persone, tecnologie e informazioni generando costantemente valore nella risposta ai bisogni di salute dei cittadini.

“In tutto il mondo ogni sistema sanitario sta lottando per garantire la migliore qualità delle cure dovendo mantenere la sostenibilità dei costi. Questo equilibrio è sempre più difficile da preservare - commenta il professor Massimo Massetti, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica - Viviamo in un’epoca dove anche nelle migliori e più moderne strutture sanitarie, la cura del paziente viene realizzata ponendo al centro le esigenze dell’ospedale e non quelle del malato. In questo contesto, aggravato dall’attuale situazione pandemica, numerose questioni ci proiettano nel futuro per riflettere su come riorganizzare l’offerta di cura e la sanità nel suo complesso, per renderla personalizzata sul malato. L’ospedale del futuro e quindi la sanità che ci aspetta saranno basati sul malato, costruiti sull’obiettivo finale, ovvero la cura e la salute della persona”.

La cultura della salute deve partire da un lato dal singolo individuo, con un’accresciuta attenzione alla prevenzione e alla cura di sé, dall’altro all’implementazione di percorsi sanitari che consentano la continuità di cura per il paziente anche nel post operatorio. Un caso portato ad esempio durante l’incontro è quello della gestione dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari e del percorso integrato di cura e riabilitazione a loro dedicato.

"L'integrazione della riabilitazione nel percorso cardiovascolare è un modello innovativo di cura che consente di garantire la continuità del recupero funzionale al malato professoressa Alessia Rabini, UOC Cardiologia Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, ricercatrice Medicina fisica e riabilitativa, Università Cattolica campus di Roma - L'innovazione di questo approccio è rappresentata dalla prehabilitation, un programma preoperatorio per i pazienti anziani fragili candidati ad intervento cardiochirurgico elettivo. Sulla base di una valutazione multidimensionale viene elaborato un programma da un team multidisciplinare centrato sul recupero funzionale, su quello nutrizionale e su quello psicologico. Il paziente viene preparato all'atto chirurgico come un'atleta ad una competizione affinché lo affronti al meglio delle proprie capacità. Questo consente di abbattere il rischio dell'intervento in termini di morbilità, mortalità e rischi di istituzionalizzazione ed è di fondamentale importanza per garantire al paziente la rapida reintegrazione nell'ambito socio familiare accorciando i tempi di degenza ospedaliera e i relativi costi".

Emerge così sempre più un nuovo umanesimo nel campo della medicina, incentrato sull’incontro tra medical technologies e medical humanities, ovvero tecnologie e umanità. Il professore Mauro Cozzoli, professore di Teologia Morale presso la Pontificia Università Lateranense e di Bioetica presso l’Università di Torino, con il suo intervento dal titolo “L’anima e il cuore nella cura” pone l’accento sul “progresso, favorito dai successi della ricerca scientifica e dall’innovazione tecnologica in campo biomedico, che ha portato a traguardi considerevoli sia in termini di guarigione che di qualità della vita. In questo contesto i sistemi organizzativi ospedalieri si sono evoluti verso un’organizzazione centrata sull’azienda ospedaliera e non sul paziente, che si trova a vivere oggi un percorso di cura frammentato senza chiari riferimenti a chi lo cura. Questa frammentazione della cura, e lo smarrimento del paziente che ne consegue, sono accresciuti dall’estrema specializzazione della medicina che distorce lo sguardo dal malato alla malattia. C’è bisogno di una ricentratura delle competenze mediche e della tecnologia sul malato, in un processo di riumanizzazione della medicina. In altre parole, occorre polarizzare l’attenzione dal “to cure” al “to care": il primo approccio risponde a una medicina tecnicizzata, il secondo a una medicina olistica, che guarda al tutto, perché la relazione di cura non è limitata alla componente biologica della persona, ma coinvolge anche la parte emotiva e spirituale. Trovare l’equilibrio tra sostenibilità dei costi e una relazione di cura aperta, che implichi anche l’empatia verso il paziente, richiede una mens nuova: occorre un cambiamento in radice, che comincia dentro, nell’interiorità delle persone; e prende poi forma fuori, in una metodologia di cura che tenga conto di un insieme di fattori: lo stato emotivo del paziente, i suoi affetti, l’ambiente in cui viene curato incidono notevolmente sui processi di cura”. 

L’incontro promosso da Eurosets ha poi previsto una seconda parte, un dibattito culturale sugli insegnamenti della pandemia Covid, sull’integrazione dell’Ospedale nel Territorio, sulla missione del SSN di ottimizzare cure e risorse, sulla tecnologia quale alleato nella gestione sanitaria.

Tra gli ospiti il dottore Ettore Sansavini, presidente GVM Care & Research, il dottore Raffaele Donini, assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia Romagna, il professore Marco Elefanti, direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e il dottore Lorenzo Galletti, direttore Cardiochirurgia, Cardiologia e Trapianto Cuore-Polmone all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

“A fronte di una pandemia la gestione di un Policlinico Universitario, sede di un DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di secondo livello, in una città come Roma, si può riassumere come la più importante e delicata esperienza manageriale che un dirigente possa affrontare - racconta il professore Marco Elefanti, direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - Durante la prima ondata della pandemia i fattori di complessità derivavano, ad esempio, da notevoli flussi di pazienti che raggiungevano il Pronto soccorso del Gemelli in urgenza senza possibilità di prevederne l’evoluzione numerica. Non potevo credere ai video che ricevevo tra fine marzo e aprile dello scorso anno, realizzati da operatori sanitari o da pazienti, tanto da voler verificare da vicino la situazione personalmente. Questa esperienza ci ha messo davanti alle fragilità di un sistema non pienamente preparato ad affrontare le emergenze e che necessita di una riorganizzazione che punti all'ottimizzazione delle risorse, per garantire al paziente la miglior assistenza in qualunque momento e le condizioni di lavoro ottimali per i nostri sanitari, che in questa emergenza hanno dimostrato che la sanità italiana opera a livelli altissimi”.

“L’emergenza Coronavirus ha messo in evidenza criticità e punti di forza del Servizio Sanitario Nazionale che erano presenti ben prima dello scoppio della pandemia, ma che il Covid-19 ha messo prepotentemente in rilievo - commenta il dottore Lorenzo Galletti, direttore Cardiochirurgia, Cardiologia e Trapianto Cuore-Polmone all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma - Ad esempio penso alle diseguaglianze regionali, ovvero sistemi sanitari a differente capacità di risposta, a cui si deve rispondere con un concetto di medicina di comunità e non basato sul singolo paziente. Ma è emersa anche un’incredibile resilienza: abbiamo capito che i nostri ospedali hanno una capacità di “rimodulazione” interna che supera la tradizionale organizzazione in dipartimenti ed unità operative; sono stati ricavati posti di terapia intensiva e sub-intensiva per coprire le necessità emergenziali, sono stati creati posti di pneumologia dove non esistevano. Spero che tutto ciò ci abbia insegnato la necessità di possedere ed aggiornare un piano pandemico; alcune prestazioni per altre malattie infatti non sono state fornite in maniera puntuale: ne è un esempio l’indice triplicato di mortalità per infarto miocardico acuto. Tutto questo non deve più avvenire se si effettua una programmazione delle risorse ma anche una corretta pianificazione dell’emergenza”.

"Il futuro è oggi e ci sta indirizzando verso una maggiore prossimità nella sanità, con una ridefinizione organizzativa dell’offerta sanitaria - commenta il dottore Raffaele Donini, assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna - Ciò significa implementare i servizi sul territorio. Potenziare la medicina territoriale è il modo più efficace per garantire l’assistenza primaria, anche in raccordo con un privato accreditato che sia di supporto alle politiche del Servizio sanitario pubblico e universalistico. La sanità del futuro, su cui stiamo lavorando già oggi, è quella in cui, sempre più, non sarà il cittadino a dover andare all’ospedale, ma l’ospedale ad andare a casa del cittadino. È necessario, infatti, presidiare la salute della comunità, attrezzando e potenziando i servizi di prevenzione di ogni livello. Le case della salute sono, in questo senso, un presidio fondamentale sulle quale, come Regione Emilia-Romagna, investiamo con grande determinazione, al punto da avere la rete più estesa del Paese, con 126 strutture sul territorio. Sarà determinante continuare ad investire sul digitale. La Regione, nel 2020, ha investito quasi 14 milioni di euro nella digitalizzazione delle strutture sanitarie. Ma il digitale è anche alleato prezioso per una vera sanità territoriale. Le nostre esperienze in tema di telemedicina ci dicono infatti che siamo sulla strada giusta, per gestire la presa in carico del paziente anche da remoto”.

L’appuntamento si è concluso evidenziando, da parte del dottore Galletti, cinque possibili iniziative quali “ricette” per migliorare il futuro sanitario in Italia, paese che può vantare uno tra i 5 migliori sistemi sanitari al mondo.

  1. Ripensare il federalismo, verso il decentramento controllato: la pandemia ha fatto emergere disuguaglianze, geografiche ed economico-sociali, nelle condizioni di salute dei cittadini, e la diversa efficienza dei sistemi sanitari regionali. Il DM 70 del 2015 ridefinisce la tipologia di prestazioni (acute, subacute e croniche) ponendo le basi per la costruzione delle reti per patologie che superano le barriere regionali.
  2. Risorse per generare salute: in Italia la media della spesa pubblica è inferiore rispetto a quella degli altri paesi europei. Per allineare la quota di finanziamento alle medie dei Paesi OCSE potrebbe essere utile indicare, esplicitamente e anticipatamente, le priorità di intervento pubblico, quantificando le quote destinabili alle varie aree della spesa pubblica.
  3. Ruoli e profili professionali in campo medico: puntare a competenze certificate reali, basate non solo sui titoli posseduti, che considerino anche l’aggiornamento continuo delle competenze professionali (ECM). Occorre rinforzare capacità e competenze del personale medico sanitario tutto.
  4. Espansione della cultura delle evidenze scientifiche e di “health technology assessment”: il paradigma della decisione presa sulla base di “scienza e coscienza”, integrata dall’approccio EBM (Evidence-based Medicine), ha ampliato e migliorato la “razionalità” decisionale nel settore della salute. L’“health technology assessment” consentirebbe inoltre di identificare le opzioni assistenziali che si sono dimostrate maggiormente costo-efficaci.
  5. Integrazione pubblico-privato e telemedicina: occorre favorire gli investimenti per la realizzazione di reti informatiche, che permettano la trasmissione e la fruibilità dei dati sanitari e di spesa. La telemedicina rappresenta il futuro, una medicina che arriva a casa con abbattimento di molte barriere. La tecnologia è però fondamentale nella gestione del paziente con monitoraggio personalizzato a distanza. La sinergia con i privati e l’industria può diventare la leva mediante la quale favorire l’innovazione, flussi di risorse aggiuntive, capacità gestionale. Le tecnologie rappresentano in questo senso la chiave per la modernizzazione del sistema.

Ultime 24h

SulPanaro Expo

RESTO D'ITALIA E MONDO

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi