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07 Maggio 2026
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Giro d’Italia 2021, l’11 e il 12 maggio la carovana rosa attraverserà la provincia di Modena

Da Piacenza a Rimini, dall’Appennino al mare. Percorrerà tutta l’Emilia-Romagna, si legge nel comunicato stampa diffuso dalla Regione, la 104^ edizione del Giro d’Italia che quest’anno, in occasione del 160^ anniversario dell’Unità d’Italia, prenderà il via da Torino sabato 8 maggio. Torna quindi in Emilia-Romagna la carovana rosa, la gara di ciclismo più amata dagli italiani e seguita in tutto il mondo, con quattro tappe che toccheranno tutte le città capoluogo e le province della regione. Un viaggio a 360 gradi per una manifestazione che, quest’anno in particolare, intreccia sport, cultura, storia e turismo. La prima tappa emiliano-romagnola, la quarta del Giro, sarà la Piacenza-Sestola. Partenza martedì 11 maggio dal capoluogo emiliano e primo suggestivo arrivo in montagna dopo aver attraversato il parmense, il reggiano e il modenese.  Il giorno dopo, mercoledì 12 maggio, si prosegue con la Modena-Cattolica, dove protagonisti diventeranno i velocisti che sfileranno a Bologna, Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini e Riccione. E ancora, giovedì 20 maggio, si torna in Emilia-Romagna con la Siena-Bagno di Romagna nel ricordo dell’indimenticato Alfredo Martini, nei 100 anni della nascita, e con la prestigiosa ‘Tappa Bartali’, omaggio a un altro mito della storia del ciclismo italiano e mondiale. Infine, venerdì 21 maggio, la Ravenna-Verona, con partenza dalla città dei mosaici, quest’anno al centro delle manifestazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, e poi via verso il ferrarese e la città Estense per poi lasciare l’Emilia-Romagna verso il Veneto. Le quattro tappe sono state presentate oggi nel corso di una video-conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme al direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, e al ct della Nazionale italiana di ciclismo e presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Davide Cassani. Presente il capo segreteria politica della Presidenza della Giunta regionale, Giammaria Manghi.
“L’Emilia-Romagna è la terra delle due ruote, con oltre 8mila chilometri di piste e percorsi ciclabili naturali e cittadini, ed è la terra d’origine di grandi campioni. Quello col Giro d’Italia è quindi per noi un appuntamento irrinunciabile- afferma Bonaccini- ed è motivo di orgoglio e speranza ospitarlo anche quest’anno con quattro tappe che porteranno la carovana rosa in tutte le nostre città e i nostri splendidi territori. Orgoglio perché ancora una volta l’Emilia-Romagna si conferma terra di sport e grandi eventi grazie alla capacità ricettiva e alla rodata macchina organizzativa che sostiene sempre con professionalità e grande spirito di collaborazione tutte le manifestazioni. E di speranza perché mentre continuiamo a gestire l’emergenza sanitaria, grazie anche alla campagna vaccinale, che ci vede fra le regioni che vaccinano di più, accelerazione che riguarda tutto il Paese, iniziamo a guardare con maggiore fiducia i prossimi mesi, anche se dobbiamo continuare a rispettare tutte le misure di sicurezza, per continuare a fare passi avanti e non dover tornare indietro”. “Il Giro d’Italia qui è di casa- prosegue il presidente-, siamo certi che le tappe sul nostro territorio saranno una festa e un grande spettacolo agonistico, così come saranno sicure dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Puntiamo ancora una volta e con forza sullo sport per valorizzare il territorio, come volano di crescita e di sviluppo non solo dal punto di vista turistico ed economico ma anche per promuovere l’interesse per la pratica sportiva a tutti i livelli. Senza contare che quest’anno coincide con un appuntamento straordinario come Dante 700 e due ricorrenze sportive di grande valore come il ricordo di Alfredo Martini e Gino Bartali”. “Il Giro è uno dei tantissimi eventi previsti al momento in Emilia-Romagna nel nostro calendario di eventi sportivi 2021-chiude Bonaccini- che vogliamo arricchire: appuntamenti nazionali e internazionali in tutte le discipline. E anche questo è un segnale che vogliamo dare nel segno della ripartenza, che saremo pronti a cogliere a pieno”. “La Regione Emilia-Romagna è da sempre legata a doppio filo con il Giro d’Italia- afferma Mauro Vegni-. Una terra di ciclismo, di grandi appassionati e che ha dato ai natali a grandi campioni non poteva mancare anche quest’anno nel percorso della Corsa Rosa. Sestola, primo arrivo in salita del Giro, Piacenza, Modena, Cattolica, Bagno di Romagna e Ravenna - insieme a tutto il territorio emiliano-romagnolo che attraverseremo - faranno da cornice a tappe che mi aspetto spettacolari e ricche di fascino, non solo sportivo, ma anche culturale, storico e paesaggistico”. “E’ sempre un onore per la nostra regione ospitare il Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più importanti del nostro Paese- commenta Davide Cassani-. Una manifestazione straordinaria che quest’anno percorrerà il nostro territorio in lungo e in largo con una cavalcata sulla via Emilia e tappe impegnative come quella prestigiosa a Bagno di Romagna nel segno di Martini e Bartali. Un vero e proprio abbraccio dell’Emilia-Romagna al Giro”.
Il Giro d’Italia in Emilia-Romagna tra cultura, storia e turismo A Ravenna, in particolare, i temi sportivi si incrociano e valorizzano quelli culturali promossi dal territorio, con il grande omaggio a Dante Alighieri nei settecento anni dalla morte, uno dei temi centrali del Giro di quest'anno. Un passaggio che è sottolineato in regione da numerose iniziative, fra cui due grandi mostre: la prima a Ravenna, città dove il sommo poeta è sepolto (“Le Arti al tempo dell'esilio” nella Chiesa di San Romualdo), e la seconda nella vicina Forlì, dove fu ospite della famiglia Ordelaffi (“Dante. La visione dell’arte” nei Musei San Domenico), arricchite da una serie di eventi collaterali. Ma non solo la cultura accompagna le tappe emiliano-romagnole. L’approdo della 12^ tappa a Bagno di Romagna sarà l’occasione per ricordare Alfredo Martini, “padre-partigiano del ciclismo italiano” nei 100 anni della nascita. Ma anche un indelebile protagonista di questa gara storica, Gino Bartali, a cui la tappa è dedicata. Le tappe in regione L’Emilia-Romagna entrerà in corsa da martedì 11 maggio, con la quarta tappa, Piacenza-Sestola, di 186 Km, dove i ciclisti dovranno affrontare un dislivello di 1.800 metri (difficoltà 3) per raggiungere il primo arrivo in salita, momento delicato per gli atleti in gara. Mercoledì 12 maggio si svolgerà la quinta tappa del giro: Modena-Cattolica, di 171 Km, con 300 metri di dislivello (un percorso che metterà alla prova i velocisti). L’appuntamento per assistere al via alla gara è per l’ora di pranzo, in piazza Roma, a Modena. Gli atleti monteranno in sella alle 13 davanti a Palazzo Ducale, scelto come immagine simbolo della tappa modenese, e sfileranno per via Farini per immettersi poi su via Emilia e arrivare fino a Fossalta, dove è stato stabilito il “chilometro zero” e da dove prenderà il via la gara vera e propria. Fin dal mattino però gli appassionati potranno visitare il Villaggio commerciale che sarà allestito tra via Belle Arti e piazza San Domenico, dove sarà posto l’ingresso: quest’anno, nel rispetto delle normative di sicurezza anti Covid, il Villaggio sarà delimitato da transenne e per entrare sarà necessario iscriversi, gli ingressi, infatti, saranno contingentati. Le iscrizioni apriranno alle 9.15, direttamente all’ingresso e per l’accesso bisognerà compilare il modulo di autocertificazione Covid. Il Villaggio sarà aperto dalle 9.50 alle 13.40. Giovedì 20 maggio i ciclisti affronteranno la dodicesima tappaSiena-Bagno di Romagna, la famosa “Tappa Bartali”, 209 km di percorso con 3 Gran premi della montagna e 3.700 metri di dislivello (difficoltà livello 3). Venerdì 21 maggio, la tredicesima tappa partirà da Ravenna per arrivare a Verona dopo 197 km di percorso, in gran parte in pianura, senza grandi difficoltà (livello 1), almeno sulla carta

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