Cispadana, Silvano Tagliavini: “L’intervento di Bonaccini? Uno sproloquio”
MIRANDOLA- "Noi tutto quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto, recuperando anni e decenni di ritardi. Io non ho nessuna responsabilità su quello che accade oggi. Anzi, qualcuno dovrebbe ringraziare la Regione perché ha risolto tutti i problemi che c'erano. Adesso tocca al governo"- con queste parole il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha commentato, sulla stampa locale, la realizzazione dell'arteria autostradale Cispadana.
La risposta di Silvano Tagliavini, del Coordinamento cispadano NO’ autostrada – SI’ strada a scorrimento veloce, non si è fatta attendere. Ecco il comunicato diramato dal Coordinamento:
"In un recente intervento sul bilancio di quanto fatto a nove anni dal terremoto del 2012 il presidente Bonaccini ha citato la Cispadana autostradale prodigandosi, per questo ne comprendiamo l’imbarazzo, in un vero e proprio sproloquio. La correttezza politica di un amministratore la si rileva quando viene fatta corretta informazione ai cittadini e non si “scaricano” le proprie responsabilità politiche su altri. Due cose che Bonaccini non ha fatto nel suo intervento. Anzi, ha attribuito i ritardi della realizzazione della Cispadana al governo (quale, o quali, visto che se ne sono succeduti uno svariato numero da quando la Regione, nel 2006, ha deciso di trasformare il progetto Cispadana in autostrada ?) che non c'entra proprio nulla visto che l’arteria autostradale è di “esclusiva” competenza regionale. Afferma di avere fatto tutto quello che si doveva fare per la realizzazione quando si è limitato a concedere altri 100 milioni di euro (deliberati nel 2020 ma non ancora a disposizione) extra contratto ad ARC che li ha chiesti in occasione del proprio bilancio 2018 motivandoli con la insostenibilità economica dell’opera. Non fa cenno delle sue responsabilità politiche per avere avvallato prima (Giunta Errani) e dopo (Giunta Bonaccini 2014 e 2019) un’opera già nel 2006 fuori dal contesto trasportistico e a maggior ragione oggi che la stessa Regione sta procedendo al potenziamento della linea ferroviaria Porto di Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco che di fatto, in particolare per le merci, rende superata, anche economicamente, una Cispadana autostradale. Parla di una lettera inviata a Draghi sottoscritta da tutti i sindaci. Quali visto che alcuni di questi, interpellati, hanno risposto di non saperne nulla ? E perché non la si rende pubblica tramite la stampa locale così da conoscerne il contenuto e chi l’ha realmente sottoscritta ? Parla di risorse economiche a disposizione quando del Project financing, oltre un miliardo e 100 milioni, stime di qualche hanno fa, non vi è traccia. A questo proposito è bene ricordare che all’inizio della vicenda autostradale l’allora assessore Peri disse che per il contratto di concessione della Cispadana autostradale il “modello” preso era quello della BRE.BE.MI. che, al quinto anno di attività, registra il quinto bilancio passivo. A causa di questo solo per lo Stato vi è stato un esborso supplementare, alla Società concessionaria, di 300 milioni per mancato profitto e altri 60 a carico della Regione Lombardia. Se questo è il “modello”, auguri ! Per non parlare poi delle sue responsabilità politiche per avere “impiccato” la Cispadana autostradale alla Concessione A22 il cui blocco attuale è da imputare esclusivamente alla mancanza di capacità, o di volontà, di liquidare i soci privati di Autobrennero da parte dei soci pubblici della stessa Autobrennero. Questo e tanto altro mette a nudo la scorrettezza politica e amministrativa di Bonaccini che sull’autostrada ci ha messo ripetutamente la faccia ma che ora non sa come cavarsene fuori. Ne approfitto per suggerire a Bonaccini di, invece che sproloquiare, convocare tutte le parti interessate (territori), possibilmente anche quelle contrarie alla soluzione autostradale, attorno a un tavolo e nel modo più aperto e corretto possibile affrontare le ipotesi alternative all’autostrada (realizzazione dei tratti mancanti di Strada a Scorrimento Veloce come da progetto del 2004 per esempio !). Nel frattempo trovare magari qualche minuto per rispondere a quelle 10 domande che il Coordinamento gli ha più volte rivolto negli ultimi anni (l’ultima il 4 agosto 2020) alle quali lui, nonostante l’impegno preso, non ha mai risposto"
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