Ciclismo, il finalese Giovanni Aleotti si mette in mostra al Giro d’Italia
di Simone Guandalini
FINALE EMILIA - C'è anche un po' di Bassa modenese e, per la precisione, di Finale Emilia, al Giro d'Italia 2021. Tra i ciclisti partecipanti, infatti, tra le fila della Bora Hansgrohe, la formazione dell'ex (per ben tre volte) campione del mondo Peter Sagan, spicca il non ancora 22enne (classe 1999) Giovanni Aleotti. All'esordio al Giro d'Italia (è diventato professionista in questa stagione), Aleotti si è subito messo a disposizione del proprio capitano Sagan e, in occasione della tappa di lunedì 17 maggio, da L'Aquila a Foligno, ha avuto l'occasione giusta per mettersi in evidenza.
E' stato soprattutto grazie al lavoro del giovane ciclista finalese, infatti, se Peter Sagan ha potuto sprintare senza i maggiori rivali sul traguardo umbro. In quella che era considerata una tappa adatta ai velocisti, infatti, la Bora Hansgrohe, la formazione di Sagan e Aleotti, ha deciso di rendere la giornata difficile alle ruote veloci, aumentando il ritmo in una delle poche salite di giornata, la cui vetta era posizionata a circa 40 km dal traguardo. A fare il ritmo per la Bora, proprio il finalese Aleotti.
L'intuizione della formazione di Sagan si è rivelata corretta e, uno alla volta, quasi tutti i velocisti si sono staccati. Il lavoro di Aleotti, però, non è terminato qui; c'era, infatti, da mantenere il vantaggio accumulato negli ultimi 40 km di pianura. Dunque, il giovane finalese è rimasto davanti a tutta velocità, trainando il gruppo insieme ai suoi compagni fino a pochi chilometri dalla fine, quando ha lasciato che il proprio capitano giocasse le proprie carte per il successo di tappa, che puntualmente è arrivato, a coronamento di un'azione orchestrata in modo perfetto e in cui Aleotti ha giocato un ruolo veramente decisivo.
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