Elezioni Finale Emilia, le priorità di Sinistra Civica e Articolo Uno
FINALE EMILIA - Sinistra Civica per Finale Emilia e Articolo Uno Finale Emilia, attraverso un comunicato congiunto, hanno reso noto le proprie priorità riguardo alle prossime elezioni amministrative a Finale Emilia. Di seguito, la nota integrale:
"Dopo cinque anni di amministrazione Palazzi il nostro giudizio sull'esperienza di governo del centrodestra a Finale Emilia è netto: il fallimento totale. La ricostruzione pubblica è ferma e la normale manutenzione non avanza. A ciò si aggiunge la disgregazione del tessuto sociale attraverso la riduzione dei servizi e la mancanza di attenzione all'importante ruolo dell'associazionismo. È a partire dalla consapevolezza che Finale Emilia non può permettersi altri 5 anni con questa destra senza alcuna visione della città, che Sinistra Civica e Articolo Uno perseguono l’obiettivo di un’alleanza democratica, progressista ed ecologista per unire le forze civiche e politiche di sinistra e centrosinistra e del M5S attorno ad un percorso che metta al centro i bisogni dei finalesi e le idee per la soluzione dei tanti problemi che la nostra comunità deve affrontare. Serve il coraggio di voltare pagina, senza guardare al passato e senza inseguire alleanze di scopo per battere le destre che, come abbiamo visto negli ultimi cinque anni, non sono in grado di produrre quel cambiamento di cui Finale Emilia ha urgente bisogno per arrestare il proprio declino. Vogliamo costruire l’alternativa per Finale Emilia a partire da un’operazione verità sulla disastrosa situazione amministrativa del comune e da alcune priorità che mettiamo a disposizione di tutti i cittadini e delle forze politiche che si riconoscono nei valori dell’area progressista. Orientare la ricostruzione pubblica assegnando la priorità al recupero degli edifici pubblici che si trovano nel centro storico, fermando l’insensata realizzazione dell’auditorium in Viale della Rinascita e rivedendo il progetto di riqualificazione di Piazza Garibaldi, che ne snatura la funzione. Proseguire l’impegno per il no alla discarica, una cispadana a scorrimento veloce e un modello di sviluppo sostenibile perseguendo lo stop al consumo di suolo nella nuova pianificazione urbanistica e creando nuove opportunità di lavoro a partire dalle indicazioni contenute nel Patto regionale per il lavoro e il clima. Attenzione alla Casa della Salute affinché il cantiere prosegua, avviando contemporaneamente un confronto con l’Ausl perché i servizi sanitari che vi saranno inseriti soddisfino i bisogni dei finalesi. Maggiori investimenti nel welfare e nella scuola dopo che la giunta Palazzi ha disinvestito in questi settori impoverendo il tessuto sociale della nostra città. Recupero della fiducia dell’associazionismo dopo che in questi anni le associazioni sono state abbandonate, quando non avversate dall’Amministrazione. Superamento dell’inaccettabile condizione che vede la nostra città come uno de pochi comuni che prevede ancora l’applicazione dell’addizionale Irpef alla aliquota massima e a scaglione unico, una sorta di flat tax locale iniqua che va superata. Attenzione alla legalità con la costituzione di una apposita delega assessorile e rivendicazione di un ruolo centrale di Finale Emilia nell’ambito dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord. A partire da queste priorità siamo disponibili ad un confronto con le forze politiche e civiche che si riconoscono nel campo progressista, democratico, ecologista e con il M5S per costruire un progetto di governo della città che contenga la prospettiva di un futuro diverso, ecologicamente sostenibile, solidaristico, femminista, antifascista e antirazzista, perché l'impegno sociale e politico anche in una dimensione locale non può essere neutrale".
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