Carpi, Bonzanini (Lega): “Interi quartieri stanno vivendo dinamiche di isolamento e autoghettizzazione”
CARPI - In merito all’articolo pubblicato da Panorama dal titolo “È Carpi ma sembra Islamabad”, il consigliere comunale della Lega Carpi Giulio Bonzanini interviene sul tema sicurezza:
«La "figuraccia" nazionale che danneggia inevitabilmente l’immagine della nostra Città, accendendo i riflettori su una situazione che denunciamo da anni, si sarebbe potuta evitare se solo ci fosse stata in questi anni maggiore consapevolezza di una realtà evidente a tutti, su cui le ultime amministrazioni di sinistra (e i gonzi che le difendono in maniera acritica e fideistica) continuano colpevolmente a sorvolare. Interi quartieri stanno vivendo dinamiche di progressivo isolamento e autoghettizzazione che, se non gestite adeguatamente, rischiano di compromettere la coesione sociale, la sicurezza e la vivibilità di una Carpi oggi sempre più irriconoscibile».
Bonzanini punta il dito contro le responsabilità politiche e il lassismo di chi ha amministrato la città negli ultimi decenni: «Il Partito Democratico ha preferito rifugiarsi in un racconto fantasiosamente ideologico, distante dalla quotidianità dei carpigiani. Da troppo tempo Carpi è ostaggio di una classe dirigente che nega ciò che accade fuori da Palazzo Scacchetti, chiusa in dinamiche autoreferenziali e sorda rispetto ai segnali che arrivano dal territorio».
Secondo il consigliere leghista, il tema non è l’integrazione in sé, ma «l’assenza di una programmazione seria, di controlli adeguati e di politiche capaci di garantire equilibrio sociale e sicurezza. Si è preferito inseguire battaglie simboliche, trascurando i diritti sociali fondamentali: il diritto alla sicurezza, al decoro urbano, alla qualità della vita».
Bonzanini critica inoltre «una certa parte dei cosiddetti “benpensanti” che, dietro la retorica dell’accoglienza senza regole, hanno costruito negli anni un sistema che ha prodotto vantaggi per pochi e problemi per molti. A pagare il prezzo più alto sono i cittadini che ogni giorno lavorano, pagano le tasse e chiedono semplicemente di poter vivere serenamente la propria città. Questo vale sia per i carpigiani che per i cittadini di origini straniere che con serietà, impegno e rispetto delle regole, si sono negli anni integrati, garantendo un futuro per sè e per la propria famiglia qui nel nostro territorio, senza scorciatoie o allargando le maglie di un'illegalità ogni giorno sempre più tangibile».
«Carpi – conclude Bonzanini – è una città dalle enormi potenzialità, con una storia, un tessuto produttivo e una comunità straordinari. Ma serve un cambio di rotta netto: politiche concrete, controllo del territorio mirato, trasparenza, equilibrio e rispetto delle regole. Non possiamo più permetterci di negare i problemi o di liquidare come propaganda chi li solleva. La dignità di Carpi merita coraggio e verità, non silenzi o giustificazioni ideologiche».
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