San Possidonio, il primo giorno senza Hao Mattia: fiori bianchi e commozione tra i banchi della sua scuola
San Possidonio si è svegliata oggi con un vuoto insopportabile nel cuore. Dopo la tragedia che ha strappato alla vita Hao Mattia Zhe Hu, il bambino di soli sei anni morto sabato in un terribile incidente stradale, i suoi amichetti si sono ritrovati questa mattina a scuola, nel luogo dove Mattia era conosciuto, amato, cresciuto ogni giorno tra compagni e insegnanti.
Un ritorno tra i banchi segnato dal dolore e dalla difficoltà di dare un senso a qualcosa che senso non ha. In classe - con gli insegnanti, il vicepreside e la psicologa - ha voluto esserci la sindaca di San Possidonio, Veronica Morselli, che racconta come è andata con voce commossa.
I genitori dei bambini della prima classe hanno portato un piccolo gesto, semplice ma potentissimo: un mazzolino di fiori bianchi, lasciato in aula come segno di ricordo.
I bambini, pur così piccoli, sapevano già. Informati a casa, avevano intuito la gravità di quanto accaduto. In classe hanno raccontato ognuno un ricordo, un momento vissuto con Mattia: la sua vivacità, il suo posto tra loro, la sua presenza quotidiana. Il piccolo aveva anche iniziato il doposcuola comunale, un'altra occasione di socializzazione che lo rendeva felice.
Un momento di condivisione delicatissimo, accompagnato dall’idea di lasciare qualcosa alla famiglia: le maestre hanno chiesto ai compagni di realizzare un disegno, un pensiero, un messaggio che possa diventare carezza nel dolore.
Alle 8.30, in tutte le classi, la campanella ha scandito un minuto di silenzio.
Un silenzio che ha attraversato la scuola come un abbraccio collettivo.
Particolarmente toccante il gesto dei ragazzi di quinta, più grandi e consapevoli, che sono scesi a portare le condoglianze agli insegnanti: «Erano tutti molto commossi», racconta la sindaca.
Intanto l’amministrazione comunale ha incontrato anche la mamma e il fratello del bambino per esprimere vicinanza e offrire supporto concreto. È stato messo a disposizione anche un mediatore culturale cinese, per aiutare la famiglia in queste ore difficili.
Il padre del piccolo, rimasto gravemente ferito, è ancora in condizioni critiche: «Purtroppo non è ancora fuori pericolo», spiega Morselli.
La comunità si prepara ora anche al momento del funerale, che sarà pubblico, anche se la data non è ancora stata fissata: si attende l’arrivo di una sorella dalla Cina e il rispetto delle tradizioni familiari.
San Possidonio oggi è un paese in lutto. Un paese che stringe una famiglia spezzata, e che fatica a comprendere come un bambino possa non tornare più a scuola.

Si ringrazia il Resto del Carlino
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