Gioco d’azzardo, Pd Terre d’Argine: “Il contrasto alla ludopatia diventi una priorità nazionale e una battaglia isolata dei territori”
TERRE D'ARGINE - Il Partito Democratico di Carpi interviene sul report presentato in Consiglio Comunale dedicato al fenomeno del gioco d’azzardo nelle Terre d'Argine. Il rapporto realizzato nell’ambito del progetto promosso dai Comuni dell’Unione e Federconsumatori Modena fotografa con precisione la dimensione locale di un fenomeno nazionale in forte espansione.
I numeri emersi sono allarmanti. Nel 2024 la raccolta complessiva stimata nell’Unione è compresa tra 275 e 277 milioni di euro, in crescita del 3,4% sull’anno precedente, mentre le perdite ammontano a 45 milioni. La media di denaro giocato ha superato quota 3.000 euro per ogni maggiorenne, arrivando a 3.020 euro e salendo a 3.400 euro nella sola Carpi. Il gioco online rappresenta l’aspetto più preoccupante: dal 2019 è cresciuto del 183% nel territorio carpigiano e in un solo anno, a livello unionale, è aumentato del 17,3% mentre il gioco fisico è diminuito del 5,4%. Quasi la metà dei 121 milioni giocati da remoto viene spesa in slot online. A livello nazionale, il fenomeno ha raggiunto dimensioni gigantesche con 157 miliardi giocati nel 2024 e una crescita del 42,5% dal 2019. Il report evidenzia inoltre che i giocatori stimati nell’Unione sono circa 4.500, con una spesa media vicina ai 27.000 euro annui, e che tra adolescenti e giovani uno su sette ha un rapporto frequente con l’azzardo, anche quando minorenne.
Durante il dibattito consiliare la nostra consigliera Linda Oliviero ha sottolineato la gravità sociale della situazione dichiarando: «L'idea che ciascuno dei nostri concittadini adulti abbia sperperato 3000 euro in gioco è davvero aberrante», ringraziando inoltre Federconsumatori per il lavoro di analisi e supporto sul territorio. Oliviero ha evidenziato come gli enti locali siano impegnati in percorsi sanitari, sportelli contro il sovraindebitamento e formazione nelle scuole, ma spesso si trovino a operare con strumenti limitati.
Il nostro consigliere Riccardo Martino ha posto l’attenzione sull’evoluzione del fenomeno e sulla sua diffusione tra le nuove generazioni affermando: «con il gioco d'azzardo online, si sta espandendo a macchia d'olio anche ai giovani e giovanissimi, spacciando l'azzardo come un semplice gioco e tacendo sulle ripercussioni drammatiche della dipendenza». Una dinamica resa ancora più critica, secondo Martino, da scelte normative nazionali che indeboliscono gli strumenti territoriali di contrasto, con riferimento alle decisioni del governo guidato da Giorgia Meloni e agli effetti sulle politiche costruite negli anni in Emilia-Romagna.
Riteniamo quindi che i dati del report confermino l’urgenza di politiche pubbliche più incisive. Il lavoro svolto dal Governo su questa delicata tematica è gravemente insufficiente se non, addirittura, deleterio. La crescita dell’azzardo digitale indica un cambiamento strutturale: il gioco non è più legato a luoghi fisici ma sempre più accessibile in ogni momento da smartphone e computer, condizione che aumenta il rischio di coinvolgimento precoce dei giovani. Per questo è necessario rafforzare prevenzione, controlli e strumenti educativi, sostenendo il lavoro delle amministrazioni locali e del terzo settore, affinché il contrasto alla ludopatia diventi una priorità nazionale e non resti una battaglia isolata dei territori.
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