Dopo la tragedia di Crans Montana controlli nei locali modenesi, trovate criticità. “E serve più consapevolezza”
"Abbiamo trovato tante problematiche nei controlli dei locali pubblici. E servirebbe maggiore consapevolezza" . Così Ermanno Andriotto, comandante dei vigili del fuoco di Modena, sui controlli disposti dalla prefettura dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove 41 persone hanno perso la vita a causa di un incendio nel locale Le Costellazioni.
Nel corso dell’incontro con la stampa per fare il bilancio dell'attività dei Vigili del fuoco nel 2025, il comandante ha anche fatto riferimento ai controlli nei locali pubblici, chiarendo che non si tratta di attività con finalità punitive, ma di verifiche a tutela della sicurezza collettiva.
"Sono accertamenti, spiega il comandante, che vengono fatti in maniera congiunta con forze dell'ordine, ispettorato del lavoro e Ausl. Ne abbiamo già fatti una decina, non è andata benissimo, soprattutto per quanto riguarda gli impianti. In alcune attività abbiamo trovato l'uso di bombole GPL per i sistemi di riscaldamento con sistemi di collegamento davvero critici. In quasi tutte le attività visitate abbiamo poi riscontrato il problema del sovraffollamento. In quasi tutte abbiamo rilevato una quantità maggiore di persone rispetto alla capienza massima. Poi ci sono anche aspetti legati alla verifica del grado di consapevolezza che ha il datore di lavoro su vari aspetti della sicurezza, aspetti che sono in carico all'autoverifica dei titolari. Spesso questo manca".
"A volte - prosegue Andriotto - abbiamo riscontrato situazioni un po' improvvisate, non legate alla conformazione del locale, da cui consegue l'entità dei sistemi di sicurezza, ovvero locali piccoli che non hanno sistemi strutturali, ma solo gli estintori. Tutto a norma, sia chiaro, la legge è quella.
"Quando entriamo in un locale – continua il comandante – il nostro compito non è certo quello di disturbare l’attività economica, ma di garantire che siano rispettate le norme di sicurezza: capienza autorizzata, vie di esodo libere, impianti elettrici a norma, sistemi antincendio funzionanti".
Andriotto ha sottolineato come, soprattutto nei luoghi ad alta affluenza, la prevenzione sia fondamentale: "Il cittadino che entra in un locale deve poterlo fare in tranquillità, sapendo che dietro c’è un sistema di controlli che tutela la sua incolumità".
Le verifiche rientrano quindi nell’ambito della prevenzione incendi e della sicurezza pubblica, con l’obiettivo di ridurre i rischi e garantire condizioni operative corrette per esercenti, lavoratori e avventori.
A inizio febbraio il centro storico è stato teatro di un massiccio controllo interforze coordinato dal Questore. Sono state sequestrate 65 bombole di GPL custodite illecitamente per alimentare i dispositivi riscaldanti. Un vero e proprio arsenale illecitamente custodito e utilizzato per alimentare i "funghi riscaldanti". Proprio su questi ultimi è scattato il diktat delle autorità: dovranno essere rimossi dai locali entro 30 giorni, poiché il loro utilizzo è consentito esclusivamente all'esterno.
Di due locali è stata ridefinita la capienza massima dell'esercizio in 100 persone, in relazione alle dimensioni delle uscite di sicurezza, con il divieto assoluto di utilizzare fiamme libere.
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