Rivoluzione green e mezzi hi tech, per i Vigili del Fuoco di Modena bilancio all’insegna di sostenibilità, efficienza e autonomia operativa
Modena, 26 febbraio 2026 — Oggi il Comandante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena, Ermanno
Andriotto, ha presentato ai giornalisti il bilancio delle attività svolte nel 2025, illustrando importanti innovazioni tecnologiche, investimenti strutturali e competenze acquisite internamente. La conferenza stampa si è tenuta alla vigilia di una doppia celebrazione: domani, infatti, si celebrerà la prima edizione ufficiale della festa istituzionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la tradizionale festività di Santa Barbara, patrona del corpo.
Un investimento da 3 milioni di euro per una caserma rinnovata
Il Comandante Andriotto ha descritto un progetto di ammodernamento della caserma durato tre-quattro anni, con un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro. All’esterno l’edificio mantiene l’aspetto storico, ma all’interno è stato completamente rinnovato: camerate, uffici, sala formazione e la nuova Sala Crisi — quest’ultima destinata a diventare il cuore operativo in caso di emergenze complesse — sono stati adeguati con tecnologie moderne e impianti efficienti.
Sono stati installati sistemi fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, colonnine di ricarica per i mezzi elettrici, nuovi impianti termici, e sono stati ripristinati solai con criticità statiche.
Green energy e mezzi elettrici: Modena in prima linea
Il Comando di Modena oggi dispone di circa 28 mezzi full electric, una scelta che testimonia l’attenzione verso la green energy e la riduzione delle emissioni operative. Il comandante ha sottolineato come l’integrazione degli impianti di ricarica e gestione energetica sia stata pianificata per rispondere alle esigenze future delle operazioni di soccorso.
Eccellenze tecniche e autonomia operativa
Tra i punti di maggiore orgoglio del Comando figurano i mezzi speciali progettati e realizzati internamente, tra cui:
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lo Sherpa, uno dei tre esemplari unici in dotazione esclusiva al Comando di Modena;
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un veicolo 8×8, ottimizzato per operare in zone innevate o in terreni difficili, utile soprattutto nelle ricerche di persone disperse;
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il “motorhome”, una unità operativa mobile autonoma, equipaggiata per operare anche in aree prive di elettricità, rete idrica o servizi di comunicazione.
Officina interna e competenze specialistiche
La nuova officina interna alla caserma rappresenta una delle innovazioni più significative: permette al Comando di svolgere non solo la manutenzione ordinaria ma anche quella straordinaria sui mezzi, dal motore alle pompe. Grazie alle competenze di meccanici, elettromeccanici e idraulici formati internamente, Modena è tra i pochi comandi in Italia in grado di eseguire revisioni complesse senza ricorrere a strutture esterne, con un conseguente risparmio di decine di migliaia di euro.
Risultati concreti e prospettive future
Il comandante ha evidenziato come la riduzione dei costi di manutenzione, da 200.000 a 120.000 euro, sia il frutto diretto del potenziamento delle competenze interne. Ha poi precisato che il Comando di Modena non registra carenze di mezzi nonostante alcune affermazioni sindacali, con la dotazione di autopompe serbatoio (APS) adeguata alle esigenze operative.
Una criticità rimane a livello di sistema nazionale: la disponibilità di autoscala, mezzi delicati dal punto di vista della sicurezza. Modena dispone di due autoscala, la seconda delle quali viene spesso utilizzata per supportare comandi privi temporaneamente di questa tipologia di mezzo.
Controlli a tutela di cittadini e lavoratori
Tra le attività illustrate, il Comandante Andriotto ha posto l’accento sui controlli svolti dal comando sul territorio: non intesi in chiave punitiva, ma come garanzia di legalità e rispetto delle norme, a tutela dei lavoratori, degli esercenti corretti e della sicurezza dei cittadini.
Nel corso dell’incontro il comandante ha anche fatto riferimento ai controlli nei locali pubblici, chiarendo che non si tratta di attività con finalità punitive, ma di verifiche a tutela della sicurezza collettiva.
«Quando entriamo in un locale – ha spiegato – il nostro compito non è certo quello di disturbare l’attività economica, ma di garantire che siano rispettate le norme di sicurezza: capienza autorizzata, vie di esodo libere, impianti elettrici a norma, sistemi antincendio funzionanti».
Il comandante ha sottolineato come, soprattutto nei luoghi ad alta affluenza, la prevenzione sia fondamentale: «Il cittadino che entra in un locale deve poterlo fare in tranquillità, sapendo che dietro c’è un sistema di controlli che tutela la sua incolumità».
Le verifiche rientrano quindi nell’ambito della prevenzione incendi e della sicurezza pubblica, con l’obiettivo di ridurre i rischi e garantire condizioni operative corrette per esercenti, lavoratori e avventori.
Domani Santa Barbara e festa istituzionale
La festa istituzionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, celebrata per la prima volta il 27 febbraio 2026, ricorda la promulgazione del Regio Decreto n. 333 del 27 febbraio 1939, che costituì il Corpo su base nazionale. In tutta Italia, e naturalmente anche a Modena, si svolgeranno momenti istituzionali, consegne di benemerenze e iniziative aperte al pubblico per rafforzare il rapporto con la comunità.
Parallelamente, la ricorrenza di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, sarà commemorata con momenti simbolici di benedizione delle attrezzature e dei nuovi spazi operativi.
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