Bilancio Carpi, Depietri (Pd): “Senza aumentare la pressione fiscale l’Amministrazione tutela i più fragili”
CARPI - “Quello approvato nella seduta di ieri del Consiglio comunale di Carpi è un Bilancio solido, frutto di una politica seria, che sa compiere scelte lungimiranti, stabilire una lista delle priorità e, soprattutto, pensare ai cittadini, soprattutto quelli più fragili, e allo sviluppo della comunità, concepita non come realtà isolata e chiusa in se stessa, ma in relazione e rete con il territorio circostanze, e naturalmente vocata a fare sistema, attraverso lo strumento dell’Unione delle Terre d’Argine, con i vicini Comuni di Soliera, Novi di Modena e Campogalliano”.
Sono parole di plauso e riconoscimento quelle che la segretaria del Partito Democratico di Carpi Daniela Depietri sceglie per commentare il Bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, votato ieri dalla maggioranza.
“Innanzitutto va rimarcato il fatto che non c’è alcun aumento della pressione fiscale a livello locale: non una casualità, ma una vera e propria scelta politica per non aggiungere ulteriori aggravi ai cittadini, già alle prese con aumenti del costo della vita e dell’energia; una scelta, questa, non scontata proprio perché avviene a fronte degli scriteriati tagli che, invece, il Governo centrale ha deciso di compiere, facendoli pesare proprio sugli enti locali, che sono i diretti erogatori dei servizi essenziali per le comunità: tagli che a Carpi peseranno per una cifra stimata di 750 mila euro per il 2026. Nonostante ciò, non solo le imposte locali restano invariate, ma si mantengono anche i servizi, sia in quantità che in qualità".
“Una politica di centrosinistra – continua Depietri – è coerente quando fa di tutto per non lasciare nessuno indietro, ed è per questo che, appunto, il Bilancio pensa ai più fragili, con l’aumento di altri 18 posti per gli anziani nelle RSA; in queste settimane, poi, si parla molto dell’emergenza alloggi, con tante, troppe persone in difficoltà: ebbene il Comune aumenta del 20% le risorse per le politiche abitative, anche in questo caso in controtendenza rispetto all’assenza di fondi statali e dei tagli nazionali ai fondi per la morosità incolpevole".
“Anche sul fronte sicurezza, l’Amministrazione fa la propria parte con serietà: il finanziamento della nuova sede della Polizia locale e l’aumento - di 758 mila euro rispetto al 2025 - dei trasferimenti di risorse in Unione, somme che saranno destinate anche alle bodycam per gli agenti, all’unità cinofila e all’ampliamento degli orari di servizio. Tutto, mentre il Governo e il suo ministro dell’Interno Piantedosi si rifiutano ostinatamente di assegnare più agenti al territorio, così come richiesto, da anni, da tutti i sindaci. Qui si pensa alla sicurezza, in modo pragmatico e all’interno delle proprie competenze, senza slogan gridati e tentativi di strumentalizzazione, dei quali i carpigiani sono francamente stanchi, perché lo stesso Governo che non fa nulla per stanziare più risorse è lo stesso sostenuto da quei partiti i cui esponenti, a livello locale, cercano di far ricadere sul sindaco e la giunta ogni episodio criminoso. Ma la sicurezza non è solo repressione del crimine, ma anche prevenzione, educazione, tutela dei diritti: ed è per questo che, sempre di concerto con gli altri Comuni, prosegue l’integrazione dei servizi educativi e sociali, per essere sempre più efficaci nel fornire percorsi di istruzione ai cittadini di domani, e supporto ai cittadini che, oggi, si trovano più in difficoltà. Anche lo sport, che è salute, regole, socialità e integrazione, merita una menzione, con la riqualificazione della palestra delle scuole Focherini e vari interventi di efficientamento energetico sugli edifici scolastici, la realizzazione del campo da calcio in sintetico e del campo da rugby".
“Di tutti gli aspetti del Bilancio potremmo parlare davvero a lungo – conclude la segretaria Pd – ma quel che vorrei rimarcare è il dato politico di un impegno serio e fattivo a mantenere gli standard di servizi a cui Carpi è abituata, e a farlo collaborando con intelligenza con il territorio circostante, nonostante ci si senta davvero lasciati molto soli da un Governo autoreferenziale che, invece, avrebbe il dovere di fare di tutto per sostenere gli enti locali. Una politica di responsabilità sul territorio, che avrebbe bisogno, a Roma, di interlocutori più propensi al dialogo e al supporto a chi avrebbe bisogno d’aiuto”.
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