Partorisce in strada a Mirandola, Ausl: “Evento raro che avviene in poche ore e non è in alcun modo prevedibile. E non dipende dalla distanza dal Punto nascita”
"Evento raro che avviene in poche ore e non è in alcun modo prevedibile. E non dipende dalla distanza dal Punto nascita". L'Ausl interviene con una nota sul caso della bambina che questa notte ha visto la luce sulla Strada Statale Sud, sull'ambulanza che portava la sua mamma a Modena, a 35 chilometri di pianura di distanza. Anche questa volta si dà questa giustificazione, così come è sempre stato quando il Punto nascita era aperto, nel 2022. Ma tante volte sono accaduti parti precipitosi tra la strada, la casa, l'ambulanza. Era già accaduto nel luglio 2024 e nell'agosto 2023. Mentre da quando il Punto nascita di Mirandola è chiuso abbiamo anche visto i parti in casa: il primo è avvenuto a Medolla il 12 marzo 2023, mentre il secondo caso è avvenuto pochi giorni dopo il 29 marzo.
Un caso dall'esito purtroppo fatale, avvenne nel febbraio 2024, quando una coppia di mirandolesi perse la figlia, nata morta all'ospedale di Carpi .
Tornando alla bimba nata questa notte, ecco la nota dell'Ausl di Modena:
In merito agli articoli relativi all’intervento del 118 nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 giugno a Mirandola, l’Azienda USL di Modena sottolinea innanzitutto che mamma e bambino stanno bene, l’intervento dei mezzi del Sistema emergenza territoriale è stato tempestivo anche grazie alla corretta chiamata al 118 da parte del papà.
Quello avvenuto in ambulanza è un parto precipitoso, un evento raro che avviene in poche ore e non è in alcun modo prevedibile. Può verificarsi ovunque e non dipende dalla distanza dall’Ospedale o dal Punto nascita, tanto che si sono verificati e possono verificarsi parti extraospedalieri anche per le donne che abitano molto vicino a un punto nascita.
Proprio per questo motivo gli operatori dell’emergenza-urgenza effettuano periodici corsi di formazione per assistere questi casi e per trasportare la mamma con il neonato velocemente e in sicurezza presso il punto nascita più adatto, che può non coincidere con il punto nascita più vicino.
Nel caso specifico, ad esempio, il parto della donna – regolarmente seguita dal Consultorio di Mirandola – era programmato presso il Policlinico di Modena: sono infatti la condizione della donna e del feto e l’eventuale presenza di fattori di rischio che determinano la scelta dell’ospedale più adeguato alla gestione in sicurezza del parto. Non è corretto dunque e può risultare confusivo per i cittadini e soprattutto per le donne in gravidanza affermare, come riportato da alcune testate, che la signora ha partorito in ambulanza perché il punto nascita di Mirandola era chiuso. In nessun caso la signora avrebbe avuto l’indicazione di recarsi all'ospedale di Mirandola, anzi l'eventuale viaggio avrebbe di fatto aumentato il tempo di centralizzazione verso il Policlinico.
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