Revoca cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, il dibattito a Carpi
La politica di Carpi si interroga sulla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini richiesta dall'opposizione, in particolare da Forza Italia. Una scelta che ha lasciato molto stupiti perchè lo scorso anno quando l'allora sindaco in carica propose la stessa identica cosa il centrodestra risposte picche e il voto non passò in Consiglio per appena un voto.
Stavolta, nuovo sindaco e nuovo Consiglio, qualcosa è evidentemente cambiato. Ma ecco alcune prese di posizione.
Subito una prima crepa nell'opposizione. "In una realtà come quella carpigiana in cui sorgono ogni giorno problemi che vanno dalla sicurezza alla viabilità, stupisce che Forza Italia costringa il consiglio a occuparsi di questo tema. Abbiamo il dovere come amministratori di guardare al presente e al futuro, aggiungendo valore alla città.
Ricordiamo, inoltre, che tre anni fa, quando si discusse una proposta simile voluta dalla sinistra, quella proposta fu respinta anche dai civici e dal Movimento Cinque Stelle, riunendo le opposizioni in un’unica posizione coerente: basta perdere tempo con proposte anacronistiche". Lo dichiara in una nota Tommaso Casolari, vice capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Carpi.
Dal centrosinistra il primo commento è di Avs
«Come Alleanza Verdi-Sinistra accogliamo positivamente la mozione del Consigliere De Rosa sulla rimozione della cittadinanza al dittatore sanguinario Benito Mussolini – scrive Corrado Gallo, portavoce Avs Carpi –. Siamo sicuri che tutti i consiglieri che hanno a cuore i valori di democrazia ed antifascismo alla base della nostra comunità, e della nostra Costituzione, sapranno cosa fare. Interessante sarà vedere come si muoveranno i consiglieri d’opposizione, specie coloro appartenenti alle forze che attualmente siedono sui banchi del governo nazionale e i cui partiti hanno storicamente mostrato ambiguità sul fascismo o sulla stessa figura di Mussolini. Una cosa è certa: la nostra città, sede fra l’altro del campo di Fossoli da cui migliaia di uomini e donne partirono alla volta dei campi di sterminio, non può annoverare tra i suoi cittadini onorari il capo del regime che ci portò all’alleanza con Hitler, alle leggi razziali e alla rovina. Per certe idee a Carpi non c’è posto».
Il Vicesegretario regionale della Democrazia Cristiana, il carpigiano Giorgio Cavazzoli, definisce quella di Forza Italia una prova che "Si sta sempre più delineando l'area centrista di Carpi, con il sottoscritto che alle amministrative 2024 ha appoggiato il sindaco Righi – e ne siamo fieri – ma stiamo lavorando dentro e fuori il Consiglio comunale per dare spazio e rappresentanza ai liberali, cattolici e laici che non si riconoscono nella destra di Fratelli d'Italia, nel populismo leghista e nell'area laicista del Pd a guida Schlein”.
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