Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
04 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Bando per il rinnovo della Concessione della A22, i comitati chiedono al Ministero di bloccarlo e potenziare le reti ferroviarie

MODENA - Il Comitato No Bretella CS-Sì Mobilità sostenibile e il Coordinamento cispadano No Autostrada-Sì Strada a scorrimento veloce, partecipati da diecine di Comitati, associazioni e singoli cittadini, dei
territori impattati, chiedono alle autorità in indirizzo un serio e radicale ripensamento sull’opportunità di mantenere in atto il Bando di Gara predisposto per l’assegnazione della concessione della A22.

"Così formulato - spiegano i comitati - porta, non solo noi, ad una valutazione complessiva negativa per le motivazioni che seguono, perché il futuro economico, ambientale e sociale dell’Italia non ha bisogno di nuove autostrade che favoriscono l’uso di trasporti su gomma, impermeabilizzazioni di suolo, altro inquinamento atmosferico in una delle aree più inquinate d’Europa, come la Pianura Padana, ma di
finanziamenti per il potenziamento delle reti ferroviarie, per la difesa del suolo dal rischio idrogeologico, per la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento atmosferico".

"Non è vero che i finanziamenti di oltre 10 miliardi di € previsti nel Progetto di Finanza sono totalmente coperti dai proponenti e non dallo Stato, perché se è vero che lo “Stato siamo Noi”, essendo Noi automobilisti ed autotrasportatori a pagare i pedaggi, “saremo noi”, cioè lo “Stato” a sostenere nel tempo l’intero importo dei lavori - continuano i comitati -.

I rappresentanti istituzionali dei soci pubblici di Autobrennero Spa, a fronte dei ricorsi depositati al Tar del Lazio contro il bando di gara per il rinnovo della concessione dell’A22, hanno recentemente
proposto all’opinione pubblica una loro idea sia sul merito dei ricorsi che sull’importanza per i territori interessati degli investimenti previsti nello stesso bando di gara.

Comprendiamo la paura e il disorientamento che i ricorsi hanno causato a Istituzioni e Associazioni di categoria sia nel comparto ceramico del distretto sassolese che in quello interessato al
tracciato cispadano. Gli stessi che poche settimane orsono, imprudentemente, avevano per l’ennesima volta brindato alla sicura vittoria della gara da parte di Autobrennero Spa e, di
conseguenza, all’altrettanto sicuro avvio imminente dei lavori di Bretella e Cispadana autostradale.

I decisori politici locali e nazionali ed il sistema delle imprese dovrebbero abituarsi a dire tutta la verità e non nascondere sotto il tappeto la cruda realtà delle cose: la costruzione di bretella e Cispadana
autostradale, potenzialmente possibili solo se ad Autobrennero spa fosse attribuito il rinnovo della concessione A22, rappresentano comunque una sciagura per la salute delle popolazioni, per i rischi
idrogeologici (15 km di asfalto sulla riva dx della Secchia, 67 km con l’effetto barriera del tracciato cispadano ad una altezza di 2 metri sul piano campagna per il suo 97%, sono oggi un azzardo
potenzialmente perseguibile sotto l’aspetto penale), per il futuro eco-sostenibile ed efficiente della mobilità di merci e persone nel distretto ceramico, bacino cispadano e non solo.

Anche il genere di investimenti previsti dal bando di gara conferma la vista corta di Confindustria e altre associazioni di categoria, Ministero e decisori locali: si ipotizza infatti da Verona al Brennero un futuro prossimo di movimentazione delle merci su ferrovia, mentre da Verona verso sud (Bologna e Modena) si resta legati, principalmente, al trasporto su gomma (quando Austria e Svizzera stanno drasticamente
riducendo la quantità transitabile di merci su gomma).

Alla faccia dell’innovazione! Autostrade per l’Italia, il più grande monopolista autostradale italiano appoggiato anche da AISCAT, l’associazione delle concessionarie autostradali, fiutando l’affare e infischiandosene dei territori, ha dunque chiesto al TAR del Lazio di annullare e/o sospendere il bando di gara perché:

1) lesivo del principi europei sulla concorrenza (i nostri Comitati lo sostengono da anni avendo presentato nel 2022 una denuncia-esposto alla UE ancora in fase istruttoria), in alcun modo compatibili col diritto di prelazione a favore di Autobrennero Spa;

2) la procedura di finanza di progetto (Project financing) prevista dal codice italiano degli appalti, con cui la gara e quindi il bando sono stati costruiti, è vietata dall’art. 3 della legge 193/2024 (incredibile che nessuno dal ministro Salvini, alla Regione Emilia-Romagna, ai soci pubblici se ne sia accorto!);

3) Autobrennero Spa non avrebbe i requisiti economico finanziari previsti dalla legge (sostanzialmente la capacità di offrire adeguate garanzie a fronte degli investimenti di cui si
parla nel bando).

La logica di un simile ricorso è del tutto chiara. Si tratta di un conflitto tra monopolisti (senza nulla togliere all’importante presenza di Autobrennero nell’ambito del “corridoio trasportistico” del Brennero): sia
la finanza di progetto che il diritto di prelazione rendono pressoché improbabile ai concorrenti non promotori del progetto di vincere la gara, rendendo quindi scarsamente invitante il parteciparvi.

In questo contesto è sempre bene ricordare l’opportunità offerta a suo tempo dal Decreto dell’allora Ministra De Micheli per liquidare i soci privati di Autobrennero.

Opportunità, non colta, con la quale si sarebbe potuto affidare la nuova concessione in “house” (ad Autobrennero interamente pubblica) in base alla norma europea n° 23/2014. Ora le condizioni sono altre e a queste è bene adeguarsi se non si vuole alimentare il conflitto in essere tra gestori di autostrade.

A questo punto la palla passa comunque alla Giustizia Amministrativa (TAR) che dovrà sbrogliare la intricata matassa senza dimenticare il ruolo della U.E. in tema di concorrenza.

Riproponiamo quindi, a fronte dei ricorsi di Autostrade per l’Italia e Autostrada del Brennero spa che potrebbero bloccare per anni qualsiasi opera infrastrutturale alternativa di cui i nostri territori hanno pur grande bisogno, le soluzioni concrete che andiamo ripetendo da anni: realizzare i collegamenti ferroviari tra gli scali merci di Dinazzano e Cittanova , tra quest’ultimo e il polo logistico di Campogalliano, realizzare un casello “Modena centro” all’intersezione tra l’A1- A22 e la superstrada Modena Fiorano, completare la complanare di Modena, intervenire sulla pedemontana di Sassuolo.

Sostituire la Cispadana autostradale con la realizzazione dei tratti mancanti della Cispadana a scorrimento veloce (già presente per 1/3) coniugando così una viabilità locale (C1 – strada a scorrimento veloce) con il potenziamento ferroviario Poggio Rusco-Ferrara-Ravenna (come già in atto da Parma a Poggio Rusco).

Valorizzare (dove già presenti) e/o realizzare le indispensabili piattaforme intermodali di collegamento gomma-ferro e ferro-gomma.

Ricordiamo a cittadini e amministratori che, come dice l’urbanista Pileri “Ogni nuova impermeabilizzazione aumenta di 5-6 volte la quantità di acqua che rimane in superficie dopo una pioggia
di media intensità e con essa la forza d’urto con la quale si abbatte su tutto”.

Per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, ormai irreversibile, dobbiamo togliere cemento dovunque sia possibile, far viaggiare le merci su ferrovia per i medi e lunghi percorsi, costruire nuove linee ferroviarie tra Sassuolo, Maranello e Vignola, pretendere il prolungamento del raddoppio ferroviario, che si sta realizzando dal Brennero e Verona, fino a Bologna. E raddoppiare anche la linea Modena-Mantova- Verona, anziché realizzare la terza corsia dell’autostrada A22.

Siamo dunque a ribadire, in forza di motivazioni e proposte oggettive, che la vera soluzione è la “cura del ferro” con il combinato disposto ferrovia - viabilità locale - piattaforme intermodali.

Per un futuro economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibile! - concludono i comitati".

Leggi anche: Gara per la concessione della A22, aspettando la Cispadana fioccano le polemiche

Ultime 24h

SulPanaro Expo

RESTO D'ITALIA E MONDO

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi