Processo Alice Neri, si analizzano i video dell’auto: “Sagoma accovacciata sul sedile del passeggero”
CONCORDIA, RAVARINO - Continua il processo relativo all'omicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese il cui corpo è stato ritrovato carbonizzato all'interno della propria auto, nelle campagne di Fossa di Concordia, il 18 novembre 2022. Nell'ultima udienza del procedimento, svoltasi nella giornata di ieri, mercoledì 22 gennaio, sono stati nuovamente presi in considerazione, grazie alla deposizione del perito informatico incaricato incaricato di esaminarli, i video delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso l'auto di Alice Neri nella notte tra il 17 e il 18 novembre 2022, dopo che la giovane era uscita dal bar di Concordia dove aveva trascorso la serata insieme ad un collega.
In particolare, dall'analisi dei video fotogramma per fotogramma sarebbe emersa la possibilità che, nell'auto, a fianco del conducente, vi fosse la sagoma di una persona accovacciata sul sedile del passeggero. Come ha confermato il perito informatico, però, non sarebbe possibile distinguere chi sia la persona e nemmeno se si tratti di un uomo o di una donna. Se si trattasse del corpo di Alice Neri e alla guida dell'auto ci fosse Mohamed Gaaloul, unico imputato nel processo per omicidio, chiaramente la posizione di quest'ultimo si aggraverebbe, ma non è stato possibile identificare nè chi fosse alla guida dell'auto nè di chi fosse il corpo accovacciato.
Inoltre, sempre nell'udienza di ieri, ha deposto anche l'ingegnere incaricato di estrarre i dati Google dal telefono di Mohamed Gaaloul: in particolare, al momento dell'analisi, ciò che interessava gli inquirenti era stabilire la posizione in cui il cellulare e, dunque, Gaaloul, si trovasse nella notte in cui è avvenuto l'omicidio di Alice Neri. I dati in questione non sono, però, stati ritrovati sul telefono: l'ingegnere non ha escluso che possano essere stati cancellati.
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