Processo Alice Neri, sopralluogo a Concordia con Corte e Gaaloul: ricostruiti gli spostamenti della notte dell’omicidio
CONCORDIA - Per un giorno, e in modo abbastanza inusuale, il processo per l'omicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata carbonizzata nelle campagne di Fossa di Concordia il 18 novembre 2022, si è spostato, uscendo dalle aule del Tribunale di Modena, per proseguire nei luoghi dove l'omicidio è avvenuto e dove Alice Neri si trovava tra la sera del 17 novembre 2022 e la notte successiva.
Corte, avvocati, imputato (Mohamed Gaaloul, scortato dalla polizia penitenziaria), consulenti e parenti della vittima si sono dati appuntamento a Cavezzo, paese in cui ha sede l'azienda per cui Alice Neri lavorava, per poi recarsi insieme a Concordia, dove hanno fatto tappa allo Smart Cafè in cui la giovane ha trascorso la serata del 17 novembre insieme a un collega, all'argine del fiume dove la macchina di Alice Neri si è fermata nella notte successiva, nelle campagne di via Griffona, a Fossa di Concordia, dove l'auto e il cadavere di Alice Neri sono stati ritrovati dopo essere stati dati alle fiamme, e a San Prospero, nel bar dove Alice si era incontrata alcune volte con il cosiddetto "terzo uomo".
Inoltre si è fatto tappa anche nel luogo dove Mohamed Gaaloul, unico imputato per l'omicidio di Alice Neri, afferma di avere trascorso la notte dell'omicidio dopo essere stato scaricato dall'auto della giovane.
Obiettivo della Corte era quello di ricostruire gli spostamenti di quella notte e vedere di persona i luoghi in cui si sono svolti i fatti di cui si sta discutendo nelle udienze del processo.
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