Carpi, si celebra l’80° anniversario della battaglia di Cortile
CARPI - Oggi, domenica 1° dicembre, ricorre l’80° anniversario della” battaglia di Cortile” di Carpi, una delle più importanti della Resistenza emiliana combattuta da centinaia di partigiani della Prima Zona contro preponderanti forze nazi-fasciste e che costò la vita a 24 fra partigiani e civili. L'Amministrazione comunale di Carpi e l’ANPI Sezione di Carpi, “per non dimenticare” il sacrificio di quelle vittime, organizzano una cerimonia commemorativa che sarà accompagnata dal Corpo Bandistico “Città di Carpi”. Ricordando il sacrificio di tutti i nostri caduti in guerra, le associazioni combattentistiche di Cortile e San Marino celebrano unitamente questa data storica per riaffermare l'impegno alla Libertà e alla Pace.
Il programma:
ore 9:00 la deposizione di una corona d’alloro al cippo dei Caduti di Via Griduzza.
ore 9:30 Ritrovo delle autorità, famigliari dei caduti e di tutti i cittadini al monumento dei Caduti a Cortile per la deposizione di una corona d’alloro con gli interventi di: Riccardo Righi, sindaco di Carpi e Lucio Ferrari, presidente ANPI– Sezione di Carpi.
Alle ore 10:00 Trasferimento al Sacrario del Cimitero di Cortile per la benedizione del parroco don Carlo Truzzi, poi, alle ore 10:30, celebrazione della Santa Messa presso la parrocchia “S. Nicola Vescovo” di Cortile. A seguire, alle ore 11:45, presso la tensostruttura a fianco della chiesa parrocchiale, l’intervento della dott.ssa Chiara Lusuardi, dell'Istituto Storico di Modena.
I fatti
Il 1° dicembre 1944, in risposta a un rastrellamento nazi-fascista, i partigiani ingaggiarono un combattimento che durò l’intera giornata, alla fine della quale i repubblichini e gli occupanti tedeschi, confluiti in massa nella zona, furono costretti a ritirarsi. Protagonisti della battaglia furono i partigiani di Cortile, Limidi, Soliera, San Marino, San Martino, Fossoli e altri ancora, insieme a numerose “staffette”, che diedero un contributo fondamentale. Il prezzo pagato alla causa della libertà fu molto alto, perché morirono in tutto 24 uomini: cinque civili fucilati per rappresaglia e 19 partigiani, fra i 18 e i 24 anni, dei quali tre caduti in combattimento e gli altri passati per le armi (nove il giorno stesso e sette l’indomani a San Marino, dopo esser stati seviziati), comprese due coppie di fratelli. Fra i caduti anche un ufficiale pilota dell’aviazione militare francese, Michel Seeten (1920-1944) inquadrato nella 23a Brigata “Garibaldi”, che morì da eroe nella battaglia salvando la vita a tre comandanti partigiani. Al giovane aviatore bretone che si era unito alla Resistenza, il Consiglio comunale di Carpi, nel marzo 2023, ha conferito la cittadinanza onoraria alla memoria.
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