Soliera celebra l’80° anniversario dei Fatti d’armi di Limidi del 1944
SOLIERA - Quest’anno Soliera celebra l’80* anniversario dei Fatti d’Armi di Limidi del novembre 1944, uno dei rari esiti positivi e non cruenti della lotta di Resistenza che vide la liberazione, all’ultimo momento, dopo un concitato negoziato tra partigiani e tedeschi, di decine di civili destinati alla fucilazione.
Le iniziative si terranno nel weekend del 23 e del 24 novembre. Sabato 23 l’appuntamento è per le ore 10.30 nel piazzale della parrocchia di S. Pietro in Vincoli, a Limidi. Prenderà avvio un inedito e interessante trekking storico dal titolo “Le voci della Resistenza”. Si tratta di una camminata collettiva attraverso i luoghi dei Fatti d’Armi, un percorso che unisce la storia alla geografia a cura dell’Associazione PopHistory ETS, in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena. La partecipazione è libera, ma la prenotazione è fortemente consigliata ai numeri 059 568545 e 349 6713764 (oppure scrivendo a segreteriasindaco@comune.soliera.mo.it).
Domenica 24 novembre alle 9.30 nella chiesa di San Pietro in Vincoli si celebra prima la messa con gli interventi dell'arcivescovo di Modena monsignor Erio Castellucci e della sindaca di Soliera Caterina Bagni. Dopodiché si procederà alla deposizione di una corona di alloro alla lapide sul fianco della Chiesa in ricordo dei Fatti d’Armi di Limidi alla presenza delle autorità cittadine, di Anpi e del corpo bandistico Bruno Lugli di Soliera.
Alle 11 il salone parrocchiale ospiterà l’incontro dal titolo “Clero nella tempesta. I fatti di Limidi e il contributo dei religiosi nella lotta al nazifascismo”, con Fabio Montella e Chiara Lusuardi dell’Istituto Storico di Modena Dal 20 al 27 novembre al Centro sociale “Ornello Pederzoli” di Limidi, in via Papotti 18, è visitabile la mostra degli elaborati realizzati dagli alunni della scuola primaria Menotti di Limidi, nell’ambito del progetto “Le parole che aiutano”.
Cosa successe in quel lontano 1944? In sintesi, la mattina del 20 novembre sessanta cittadini furono schierati di fianco alla chiesa di San Pietro in Vincoli, a Limidi di Soliera, in attesa della fucilazione, mentre i nazifascisti cominciarono a incendiare le case del paese. Grazie anche alla mediazione del vescovo di Carpi Dalla Zuanna, la fucilazione venne sospesa e prevalse la volontà di effettuare uno scambio dei prigionieri. Si concluse così positivamente una vicenda unica in Italia, che vide nei fatti il riconoscimento dei partigiani come controparte del comando tedesco.
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