“Sapresti cenare? Per la pace”, a Carpi la presentazione del nuovo thriller del modenese Claudio Lei
CARPI - Sapresti cenare? Per la pace: questo il titolo dell’iniziativa – a cavallo tra letteratura, solidarietà e buona tavola – che andrà in scena venerdì 29 novembre a Carpi, presso il ristorante ‘Benvenuti da Leonida’, in via Cesare Battisti n°14. Il nome della serata fa eco al titolo del nuovo romanzo di Claudio Lei, ‘Sapresti morire? Per la pace’, thriller ambientato a Modena e pubblicato da Fausto Lupetti Editore. Il giallo, che vede ‘Il Giustiziere’, un serial killer che prende di mira i cosiddetti membri della ‘casta’, sarà presentato alle ore 19.00, nel corso di un aperitivo con l’autore (a partecipazione libera), che dialogherà con Valentina Gualtieri e Luca Pignatti. Insieme a loro, Rostyslav Kofyk, vicepresidente dell’Associazione Mriya: la serata ha infatti anche uno scopo benefico, in quanto il ricavato della vendita dei libri sarà devoluto al progetto Salus dell’associazione, che ha lo scopo di fornire supporto psicologico e sanitario alle bambine e ai bambini segnati dal conflitto in Ucraina.
A seguire, alle ore 20.00, avrà inizio una vera e propria cena letteraria (su prenotazione al 370.1089760 o sul sito www.benvenutidaleonida.it, 25 euro a persona bevande escluse), nella quale ogni portata presenterà uno dei protagonisti del romanzo, attraverso un piatto appositamente scelto e un brano del libro di Claudio Lei. Si potranno dunque gustare i cappelletti in brodo per il più classico tra i protagonisti, ovvero l’Ispettore; il Porkomaki, sushi all’Emiliana, per il Magistrato, e 6 dolci tutti da scoprire per l’assassino.
La trama di ‘Sapresti morire? Per la pace’:
Lo chiamano ‘Il Giustiziere’, nonostante sia il serial killer che ha sfidato la città, perché le sue vittime sono gli odiati membri della casta: politici corrotti, giudici compiacenti e speculatori senza scrupoli. Ha promesso vendetta per tutti i cittadini dimenticati dalle istituzioni, che sembrano più interessate a preservare i propri privilegi rispetto al benessere della comunità. Invece di collaborare per arrestare l’assassino, polizia, magistratura e politica, hanno ingaggiato una guerra fratricida al solo scopo di scaricare le proprie responsabilità. Secondo capitolo della trilogia dell’Assassino che non disturba, seguito di ‘Sapresti uccidere?’, nel thriller dello scrittore modenese, le cupe atmosfere del genere fanno da sfondo alle tensioni che agitano la società contemporanea, dove rabbia popolare e un senso di giustizia frustrato rischiano di tramutarsi in cieca vendetta, pronta a dilaniare una comunità frammentata, disillusa e impaurita. Il possibile spaccato di molte realtà italiane, in bilico tra tensioni populiste cavalcate da mass media compiacenti e istituzioni in lotta tra loro, una Modena, e un’Italia a fine corsa, in cui non ci sono figure eroiche, e le uniche speranze risiedono in un commissario scontroso e una PM che combatte con i propri demoni.
“Sono uno scrittore, certo, ma prima di tutto un essere umano – commenta Claudio Lei – pertanto sensibile a ciò che sta accadendo nel mondo. Provo pena e sconcerto per le popolazioni colpite dalla guerra, motivo per cui ho deciso di devolvere il ricavato della vendita dei libri della serata all’Associazione Mriya, perché credo che ognuno di noi debba fare la propria parte, secondo le proprie possibilità. Come uomo che si cimenta con la letteratura, posso cercare di personificare i sentimenti che agitano noi esseri umani, odio compreso. Purtroppo, però, gli assassini non restano confinati tra le pagine di un libro, li ritroviamo nel mondo, e sono più reali di quanto vorremmo. Per questo spero di poter dare un seppur piccolo contributo ai bambini, prime e principali vittime della guerra in Ucraina, come di tutti gli altri conflitti che non risparmiano mai le popolazioni civili”.
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