San Felice, inaugura la mostra fotografica collettiva “Sospensioni temporali”
SAN FELICE SUL PANARO - Da oggi, lunedì 4 novembre, al prossimo 19 dicembre è allestita a San Felice sul Panaro la mostra fotografica collettiva Arti Tecniche "Sospensioni temporali". L'inaugurazione è in programma oggi, lunedì 4 Novembre, alle ore 21, in via M. Montessori, 39 - San Felice sul Panaro.
AUTORI
Antonella Oliva, Filippo Fioravanti, Francesca Terenziani, Giuliano Reggiani, Giulio Paltrinieri, Marco Lodi, Mauro Verasani, Michela Mazzinii, Raffaele Capasso, Rosy Lo Iacono, Simona Marchesini, Simone Levagnini, Simone Menghini, Vanni Monelli.
Spiega Mauro Verasani:
“Oggi tutto esiste per finire in una fotografia”.... “Anche se certe fotografie, considerate come oggetti individuali, hanno la presa e la dolce austerità di importanti opere d’arte, la proliferazione della fotografia è alla lunga un’affermazione del kitsch”.... “Il fotografo, volente o nolente, è impegnato nel compito di rendere oggetto d’antiquariato la realtà e le fotografie sono oggetti d’antiquariato istantanei”. Questo scriveva Susan Sontag nel suo saggio “Sulla fotografia”. Già agli inizi degli anni 70 dello scorso secolo aveva intuito che la diffusione di massa della fotografia, insieme all’evoluzione tecnologica dei mezzi fotografici, stava portando ad un’inflazione delle immagini. Quindi, partendo da queste sue lucide intuizioni si può dedurre che la fotografia nella sua essenza mostra sempre qualcosa di antico, anche quando è contemporanea. L’operazione della riesumazione del pittorialismo fotografico nella contemporaneità assume oggi un compito diverso rispetto all’uso che ne hanno fatto i pittorialisti storici, i quali tendevano ad avvicinarsi formalmente alla pittura, o al disegno, o all’incisione perché erano le sole tecniche ad essere riconosciute e considerate arte. Oggi la fotografia si deve difendere dall’ enorme proliferazione di se stessa, dalla velocità tecnologica che mette chiunque in condizione di produrre e manipolare immagini con grande facilità. Tornare ad assaporare la lentezza, utilizzando le difficoltà delle antiche tecniche di stampa fotografica, potere meditare e ponderare le varie fasi tecniche, può condurre a riflettere, a decantare le nostre azioni, e di conseguenza anche il nostro pensiero, aiutandoci a vivere il qui ed ora in un modo lento, valorizzando le immagini così ottenute, faticosamente, e non riproducibili. E’ un modo diverso di interpretare la fotografia e personalmente credo che sia un “guardare indietro per andare avanti”, un modo per combattere quell’enorme produzione di immagini che inondano quotidianamente la nostra odierna società".
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