ITINERARI CURIOSI | Nell’appennino modenese, unico nel suo genere c’è il suggestivo Museo delle Mummie
di Francesca Monari
Un luogo affascinante e misterioso situato nel borgo montano di Pievepelago, scoperto durante i lavori di recupero e consolidamento della Chiesa parrocchiale della Conversione di S. Paolo di Roccapelago, tra il 2009 e il 2011. Gli scavi archeologici effettuati hanno portato alla luce i resti della rocca medievale, di una chiesa preesistente e una cripta con una sessantina di corpi mummificati; un caso piuttosto raro nell’Italia settentrionale.
Nella cripta sono state rinvenute sette tombe e più di trecento corpi risalenti al Cinquecento e al Seicento, di cui una sessantina in perfetto stato di mummificazione. Unico nell’Italia settentrionale, questo ritrovamento è una fonte preziosa di informazioni e un’incredibile quanto rara occasione per analizzare resti umani così come gli oggetti e gli indumenti.
Secondo quanto scoperto, si tratta della conservazione naturale di membri della comunità e non di una mummificazione di un determinato gruppo specifico, come monaci o esponenti di famiglie prestigiose. Sono persone umili vissute in questo tratto dell’Appennino Modenese, la cui scoperta consente di ricostruire usi e costumi, credenze e stili di vita di un’antica comunità.
Alcune delle mummie sono riposizionate nel luogo in cui sono state rinvenute. Un allestimento emozionale, che ti consentirà di immaginare le loro vite e la loro quotidianità. Questo importante ritrovamento ha visto la collaborazione di esperti in vari campi; un team altamente qualificato impegnato a studiare e ad approfondire le vite così come le storie culturali di questa collettività.
Il percorso espositivo si snoda attraverso tre sale. Nella prima sono esposti gli oggetti illustranti la storia del Castello di Roccapelago, prima che venisse trasformato in chiesa ma di cui si possono ancora ammirare i muri e i corridoi originali. La seconda sala conserva reperti antropologici e rituali e oggetti di decoro, mentre la terza propone gli indumenti, i sudari, bottoni e ricami, eccezionalmente rinvenuti.
Se sei interessato a esplorare questo affascinante museo, puoi conoscere i giorni e gli orari di apertura chiamando questo numero: 0536 71322. Si può visitare accompagnati da una guida esperta.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Inter campione d'Italia, lo scudetto è nerazzurro: la videonews
- Iran, nuova proposta agli Usa. Trump: "Non accettabile ma parliamo". Piano Usa per liberare le navi a Hormuz















































































