Strage di Corinaldo, i ragazzi della Bassa Modenese “usarono lo spray consapevolmente”
Strage di Corinaldo, i ragazzi della Bassa Modenese "usarono lo spray consapevolmente". E' scritto così nelle motivazioni della Cassazione sulle condanne ai sei giovani di Bomporto e San Prospero - Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah - ritenuti responsabili della morte di 6 persone nella fuga di massa dal locale ‘Lanterna Azzurra’ a Corinaldo, ad Ancona dopo che era stato spruzzato dello spray irritante. Le condanne definitive riguardano sei degli otto membri della banda perchè uno di loro è morto in un incidente stradale prima del processo e un altro è in attesa del procedimento a suo carico.
''Tutti gli imputati erano presenti, la sera tra il 7 e l'8 dicembre 2018 presso la discoteca 'Lanterna Azzurra'; tutti erano adusi all'utilizzo dello spray al peperoncino per la commissione di azioni predatorie ed erano assolutamente consapevoli degli effetti della diffusione della sostanza urticante’’, scrivono i giudici della Quinta sezione penale della Cassazione confermando le condanne, tra i 12 anni e mezzo e i 10 anni e 9 mesi per i sei giovani della Bassa Modenese accusati di essere i componenti della ‘banda dello spray’, con le accuse di omicidio preterintenzionale, associazione per delinquere finalizzata a furti e rapine, lesioni personali anche gravi.
Gli imputati, sottolineano i supremi giudici, erano giunti alla discoteca, ''in accordo tra loro, al fine di commettere furti in danno degli avventori; erano a conoscenza che lo spray al peperoncino, già usato in passato, fosse nella disponibilità del gruppo per essere utilizzato ai fini della consumazione e del buon esito delle sottrazioni di monili. Tanto permette di dedurre con sufficiente certezza – si legge ancora - come tutti i ricorrenti, utilizzando consapevolmente lo spray (o anche solo approfittando dell'uso altrui), fossero pienamente consapevoli delle lesioni conseguenti alla diffusione della sostanza urticante e ne abbiano accettato la verificazione, quale effetto (strumentale) necessario per il raggiungimento del loro obbiettivo ultimo: la consumazione delle attività predatorie’’. ''Se non fosse stato utilizzato a fini lesivi lo spray urticante – evidenziano i supremi giudici - non si sarebbe creata una situazione (incontrollabile) di panico generalizzato, le vittime non sarebbero state costrette a fuggire e a percorrere la rampa dell'uscita di sicurezza n. 3, né sulla stessa vi sarebbe stata la presenza di una massa di persone pressante sulle balaustre’’. La strage dunque non ci sarebbe stata.LEGGI ANCHE
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