Ecco chi è Lisa Mazzi, la modenese premiata per il suo impegno a favore degli emiliano-romagnoli a Berlino
di Francesca Monari
Vive e lavora nella capitale più vivace d'Europa - Berlino - dal 2013, ma è in Germania da molto prima. Dopo una laurea in lingue straniere a Bologna si era trasferita per un dottorato di ricerca a Kiel e non se n’è più andata.
Terminato questo si è trasferita a Francoforte, dove ha partecipato ad un importante progetto di ricerca nel campo della psicologia sociale presso il Sigmund-Freud-Institut.
Questo tipo di studi le ha permesso più tardi di occuparsi di approfondire tematiche di genere, dall’impegno nel movimento femminista a quello della violenza di genere.
Nella sua qualità di docente universitaria all’università del Saarland nel dipartimento di Scienze della traduzione, Lisa ha iniziato negli anni '90 uno scambio Erasmus per studenti e una mobilità per docenti tra il Dipartimento di lingue e culture europee dell'Università di Modena e quello dell'Università tedesca del Saarland.
Quello scambio ha portato poi ad ulteriori sviluppi e a nuovi contatti tra Lisa, il Centro Documentazione Donna di Modena e l’Unione Donne Italiane (UDI). Socia fondatrice nel 2009 di ReteDonne ad Amburgo, ha fondato nel 2013, dopo il suo trasferimento a Berlino una filiale dell’Associazione madre, ReteDonneBerlino aperta alle donne italiane in Germania di ieri, di oggi e di domani.
L’Associazione, senza scopo di lucro, è un luogo di scambio e riferimento socio culturale su cui tutte le donne italiane migranti di nuova generazione, in varie città della Germania, possono contare. Nel 2018 è stata insignita dell’attestato di merito “Italiana dell’anno” per il suo impegno volto all'integrazione delle donne italiane in Germania e contro la violenza di genere da parte del Comites Berlin.
Nell’ Ottobre 2022, invece, è arrivata la benemerenza da parte dell’istituto che si occupa dell’esperienza migratoria regionale, la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Un importante riconoscimento per il suo profuso impegno sociale e a favore della comunità emiliano-romagnola, che è rappresentata a Berlino dall’Associazione Emilia-Romagna in Berlin.
Lisa Mazzi è autrice e ha pubblicato in tedesco in Germania prosa e lirica, nonché un volume sulla storia dell’emigrazione femminile dall’Italia alla Germania dal 1890 al 2010 dal titolo “Donne Mobili” uscito in Italia nel 2012 e in tedesco nel 2015. Ma la sua non è certamente l’unica storia di una modenese in Germania: sono fotografe, grafiche, illustratrici, insegnanti, ricercatrici, psicologhe e giornaliste le nostre connazionali che si sono rifatte una vita nella capitale tedesca.
Vive e lavora nella capitale più vivace d'Europa - Berlino - dal 2013, ma è in Germania da molto prima. Dopo una laurea in lingue straniere a Bologna si era trasferita per un dottorato di ricerca a Kiel e non se n’è più andata.
Terminato questo si è trasferita a Francoforte, dove ha partecipato ad un importante progetto di ricerca nel campo della psicologia sociale presso il Sigmund-Freud-Institut.
Questo tipo di studi le ha permesso più tardi di occuparsi di approfondire tematiche di genere, dall’impegno nel movimento femminista a quello della violenza di genere.
Nella sua qualità di docente universitaria all’università del Saarland nel dipartimento di Scienze della traduzione, Lisa ha iniziato negli anni '90 uno scambio Erasmus per studenti e una mobilità per docenti tra il Dipartimento di lingue e culture europee dell'Università di Modena e quello dell'Università tedesca del Saarland.
Quello scambio ha portato poi ad ulteriori sviluppi e a nuovi contatti tra Lisa, il Centro Documentazione Donna di Modena e l’Unione Donne Italiane (UDI). Socia fondatrice nel 2009 di ReteDonne ad Amburgo, ha fondato nel 2013, dopo il suo trasferimento a Berlino una filiale dell’Associazione madre, ReteDonneBerlino aperta alle donne italiane in Germania di ieri, di oggi e di domani.
L’Associazione, senza scopo di lucro, è un luogo di scambio e riferimento socio culturale su cui tutte le donne italiane migranti di nuova generazione, in varie città della Germania, possono contare. Nel 2018 è stata insignita dell’attestato di merito “Italiana dell’anno” per il suo impegno volto all'integrazione delle donne italiane in Germania e contro la violenza di genere da parte del Comites Berlin.
Nell’ Ottobre 2022, invece, è arrivata la benemerenza da parte dell’istituto che si occupa dell’esperienza migratoria regionale, la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Un importante riconoscimento per il suo profuso impegno sociale e a favore della comunità emiliano-romagnola, che è rappresentata a Berlino dall’Associazione Emilia-Romagna in Berlin.
Lisa Mazzi è autrice e ha pubblicato in tedesco in Germania prosa e lirica, nonché un volume sulla storia dell’emigrazione femminile dall’Italia alla Germania dal 1890 al 2010 dal titolo “Donne Mobili” uscito in Italia nel 2012 e in tedesco nel 2015. Ma la sua non è certamente l’unica storia di una modenese in Germania: sono fotografe, grafiche, illustratrici, insegnanti, ricercatrici, psicologhe e giornaliste le nostre connazionali che si sono rifatte una vita nella capitale tedesca.- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
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