
E' stata fatta fuori perché è "
venuto meno il rapporto di fiducia" dopo aver "es
presso giudizi critici nei confronti dell’operato dell’Amministrazione in forme improprie". E' finita così l'avventura politica di
Antonella Canossa con la giunta del sindaco leghista Alberto Greco, che al momento tiene per sè le deleghe che sono state di Canossa, Sanità, Viabilità, Servizi Sociali, Servizi Demografici, Pari Opportunità, ma che potrebbe decidere di redistribuire in Giunta o assegnare a un nuovo assessore. Se si vuole conservare la quota di donne del 50% con cui è partita la Giunta nel 2019, serve una donna, e in pole position c'è
Maria Paola Bergomi, docente universitaria bresciana,
sposata con il consigliere comunale leghista Guglielmo Golinelli e che ha già alcune esperienze amministrative alle spalle e qui a Mirandola è presidente del Consorzio per il Festival della Memoria.
Intanto, la Canossa si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Ecco la sua replica alla decisione del sindaco, arrivata come comunicato stampa dell'assessora uscente
Nei giorni scorsi mi era stato chiesto di dare le dimissioni ed io ho rifiutato, attendendo
così le decisioni del sindaco: è il prezzo che si paga per non cedere alle difficoltà
continuando a mirare agli obiettivi di interesse della comunità guidati sempre e solo dalla
propria coscienza.
La lettera scritta nelle scorse settimane, che qualcuno ha scorrettamente divulgato alla
stampa, era in risposta ad una lettera ricevuta da un gruppo di dipendenti comunali ed è
stata indirizzata esclusivamente ai medesimi; peraltro mi risulta che a tutt’oggi nessun
altro abbia loro risposto o abbia preso l’iniziativa di incontrarli.
La leale collaborazione e collegialità, citata dal sindaco nell’atto di revoca, si sarebbe
dovuta applicare anche al percorso di riorganizzazione dei servizi tecnici, magari proprio in
più sessioni di giunta, invece è approdata in giunta nella sua versione definitiva, che solo
due giorni prima mi era stata illustrata.
Da giugno 2021 le divergenze sono aumentate riguardando prevalentemente temi di
viabilità. Ho espresso apertamente la mia contrarietà alla trasformazione del senso unico
della Circonvallazione in doppio senso ed a questo ha fatto seguito una delibera di giunta
(n° 65 del 2/5/2022) in cui di fatto mi è stata sottratta la revisione del PGTU Piano
Generale del Traffico Urbano. In questi anni da assessore alla mobilità ho incontrato molti
cittadini e sono molti quelli che, pur avendo votato per Alberto Greco sindaco, sono
contrari e preoccupati di una eventuale modifica. Ritengo la modifica peggiorativa della
sicurezza e nell’interesse della cittadinanza antepongo questo aspetto ad ogni altro.
Vi è poi il tema della viabilità in Via Tagliate e via Toti, nella quale la precedente
amministrazione aveva previsto di istituire dei sensi unici: ritengo che questa scelta sia
peggiorativa in alcune tratte per la ridistribuzione dei flussi di traffico, specie quello diretto
alle attività commerciali, ed ho proposto un’alternativa che vedrebbe l’adozione dei sensi
unici solo su porzioni al fine di rendere realizzabile dimensionalmente la ciclabile di via
Tagliate. Ma anche questa alternativa, che peraltro era stata illustrata e ben accolta da una
rappresentanza di cittadini del quartiere, ha visto la resistenza all’interno.
Con rammarico non potrò seguire da vicino alcuni interventi che si concretizzeranno a
breve ed hanno richiesto da parte mia un importante impegno: la riqualificazione di quattro
fermate bus, la riorganizzazione di via Barozzi, il rafforzamento della segnaletica
nell’intersezione viale Gramsci-via Borghetto, l’avvio dei lavori di ripristino post sisma al
Cimitero di Mirandola e la riqualificazione delle aree dispersione ceneri in tutti i cimiteri.
Nell’atto di revoca il sindaco sottolinea le mie assenze in giunta conteggiandole dal 2022 e
non sull’intero periodo che, specie nell’emergenza pandemica, ha assorbito molto tempo;
l'attività di un assessore non comprende solo la giunta ma riunioni con i servizi, incontri,
riunioni esterne, gestione della corrispondenza e sopralluoghi, specie per chi ha la delega
alla viabilità; quindi 24 assenze su 64 nel 2022 sono il risultato di un equilibrio
faticosamente trovato tra numerose giunte, alcune straordinarie o ricalendarizzate,
impegni lavorativi da dipendente e, soprattutto, le numerose deleghe che comportavano
impegni su vari fronti. In questi anni non sono mai ricorsa alle segreterie o ai tecnici per
scrivere una lettera, diversamente da altri assessori. Purtroppo non esiste un contatore di
ore “dedicate” che possa rendere giustizia. Serenamente posso affermare che,
rinunciando anche alle ferie da tre anni, non ho mai fatto mancare la mia presenza nei
momenti importanti oltre alla disponibilità data per tutte le trasferte fuori sede per
presenziare a commemorazioni con eccezione di soli tre casi in cui sono andati un altro
assessore (decaduto) ed un gruppo di consiglieri.
Dispiace che il sindaco dimentichi tutto il contributo dato in questi anni in tema di sanità,
fino all’ultima CTSS della scorsa settimana in cui sedevamo vicini.
L’amarezza per le immeritate parole utilizzate dal sindaco nell’atto sono compensate dalle
numerose attestazioni di stima che mi sono pervenute insieme all’invito a continuare nel
mio impegno politico.
Antonella Canossa
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