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05 Maggio 2026
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“Dervish”, a Mirandola lo spettacolo dal sapore orientale

Il coreografo e performer turco Ziya Azazi interpreta in chiave contemporanea le danze della tradizione sufi in “Dervish”, un programma a serata composto dai due lavori ‘Azab’ e ‘Dervish in progress’ in programma all’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola (MO) mercoledì prossimo 25 gennaio 2023 con inizio alle 21, nell’ambito della Stagione teatrale 2022-2023 curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Biglietto intero 15 euro, ridotto 13 euro.

Credits 

Dervish

Idea/Coreografia/Danza

Ziya Azazi

Musiche

1° parte (Azab): Uwe Felchle

2° parte (Dervish in Progress): Mercan Dede

Disegno Luci originale Lutz Deppe

Ricreato da Francesco Servettini

Costumi Ischiko

Produzione Za&Office

Tour organizzato in esclusiva italiana da  Mauro Diazzi srl

durata 60 minuti

intervallo 15 minuti

 Lo spettacolo  

“Dervish” è composto da due performances, la prima è “Azab” e la seconda è “Dervish in Progress”.

Ziya Azazi è stato influenzato dal Sufismo, una filosofia esistenziale, nella sua formazione di danzatore e uomo. Il misticismo è il nucleo del Sufismo, che esplora la ragione della creazione dell'uomo e dell'universo in cui vive. Secondo questa filosofia che studia la casualità dell'esistenza, l'uomo è un essere che ha bisogno di crescere e di essere illuminato.

“Dervish" è il porto di arrivo di questo percorso.

Nel Sufismo ci sono 4 porte: la Legge, il Cammino, la Consapevolezza e il Discernimento. La porta della Legge è la prima ed è il gradino più basso del viaggio. Giunti alla porta del Cammino, il pensiero di diventare una pura entità matura attraverso la pratica e la ripetizione. La porta della Consapevolezza è il punto dove si giunge alla pura realtà e si trasmette conoscenza agli altri.

“Azab” descrive lo sforzo dell'uomo nell'attraversare queste 3 porte. Nell'esprimerlo, l'artista spesso sfrutta la rotazione su piano orizzontale. La ricerca che viene portata sul palco è sia filosofica che artistica.

Il viaggio termina nel conoscere e riconoscere se stesso proprio alla porta del Discernimento. “Dervish in Progress” parte da quest'ultima porta. Qui il senso di completezza e di gioia sono visibili in ogni movimento dell'artista. La chiarezza del corpo sul palco si fonde con l'imprevedibile movimento della gonna. La grazia della rotazione riflette il luogo in cui la sua mente si trova nel compiersi del viaggio.

Ziya Azazi, che ha superato le porte della Legge, Cammino e Consapevolezza in “Azab,” apre le porte del Discernimento in “Dervish in Progress.”

“Dervish in Progress” è la seconda parte della performance di Ziya Azazi.

Ziya Azazi ci aspetta con le sue gonne sulla soglia dell'ultima porta del Sufismo, il Discernimento, e riflette la sua gioia di conoscere, riconoscere e di andare oltre se stesso condividendo questo momento con il pubblico. Le gonne usate sono un elemento indispensabile nella sua danza. Cambiano forma costantemente durante tutta la performance. Non sono solo costumi ma diventano una vera e propria parte di lui, un partner, un mantello, una coperta dietro cui nascondersi. Le rotazioni ripetute aumentano sia la consapevolezza fisica che la consapevolezza meditativa.

Biografia  

Nato nel 1969 a Antiochia in Turchia, nel 1986 si è spostato a Istanbul dove si è laureato in ingegneria. Negli anni dell’università inizia a studiare danza e dal 1990 al 1994 lavora con il Teatro di Stato di Istanbul dove crea le sue prime coreografie. Nel 1999 riceve il premio durante la Summer Dance Week di Vienna (Dance Web), che comprende una menzione d’onore da parte del Ballett International Magazine come “The Most Outstanding Dancer of the Year for Austria”.

Il premio viene ricevuto per la sua performance Unterwegs Tabula Rasa. Tra il 2000 e il 2002 viene scritturato dal Vienna Volksoper, Austria, Theaterhaus Stuttgart, Germania, e dal Grand Théatre di Ginevra, Svizzera.

Nel 2004 lavora con Jan Fabré – Trobleyn. Tra il 2005 e il 2007 partecipa alla piece d’Orient della Compagnie Thor. Ha lavorato con molti artisti come Cem Ertekin, Aydin Teker, Sebastian Prantl, Philippe Arlaud, Anne-Marie Gros, Ismael Ivo, Marcia Haydée, Yoshi Oida e Thierry Smits.

Nel 1999 inizia a studiare le danze tradizionali dei Sufi e ha coreografato molte interpretazioni su questo tema come si può vedere in Work in Progress I & II. A queste coreografie hanno partecipato musicisti come Mercan Dede, Sertap Erener e Sabri Tuluğ Tırpan. Due di questi assoli, Dervish in Progress (2004 / Barcelona) e Azab (2005 / Sao Paulo) costituiscono il programma Dervish, portato in scena in tutto il mondo. In collaborazione con il musicista francese Serge Adam, ha sviluppato Icons, che è stato presentato per la prima volta a Grenoble, Francia, a Novembre 2007. Il suo lavoro più recente Deplacé è stato presentato a Royaumont, Francia nel dicembre 2008 in collaborazione con il musicista libanese Zaad Moultaka.

Ha partecipato a vari festival internazionali tra cui Polyzentral, Hamburg, Liteside, Amsterdam, Teatro Europeo, Torino, Dias de Danza, Barcelona Sitges, Sziget, Budapest, Trafalgar Square, Londra, Images of the Middle East, Copenhagen, Danse en Ville, Brussels-Luxembourg, I-DANS Solists, Istanbul, Les Eclats Choreographiques, Niort, III Festival de Solos y Duetos, Venezuela.

Ha eseguito i suoi lavori al National Museum di Singapore, National Library, Londra, St. Irene Church, Istanbul, Fadjr International Theatre, Tehran, e al gala di inaugurazione del 44° Golden Orange Film Festival, Antalya.

 

Per informazioni 

Auditorium Rita Levi Montalcini 

Via 29 Maggio, 4 - 41037 Mirandola (MO)

Tel. 0535.22455

 

Prenotazioni via e-mail e telefoniche 

Si possono effettuare prenotazioni telefoniche scrivendo una e-mail all’indirizzo mirandola@ater.emr.it, telefonando al numero 0535/22455 negli orari di apertura della biglietteria e con messaggio WhatsApp al numero 333/2455605. I biglietti prenotati dovranno essere ritirati entro il giorno precedente lo spettacolo o pagati con bonifico bancario pena l’annullamento della prenotazione.

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