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05 Maggio 2026
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Un ballo nel cielo e un racconto di luci sul Duomo: è il Capodanno a Modena

Disegnano coreografie sullo sfondo del cielo notturno e delle facciate dei palazzi i ballerini “aerei” dello spettacolo “Clairière Urbaine” con il quale, sabato 31 dicembre in piazza Grande, Modena saluterà il 2022 e darà il benvenuto all’anno nuovo. Lo spettacolo, che va in scena alle 23.30, si ferma per il brindisi e riprende dopo la mezzanotte, fa parte della festa di Capodanno a cielo aperto che prosegue fino al 3 gennaio nel sito Unesco con piazza Grande, il Duomo e la Ghirlandina unendo il mito, l’arte e le nuove tecnologie. E con l’arrivo del 2023 si inaugura anche una nuova tradizione con il Concerto di Capodanno al Teatro Comunale Pavarotti-Freni (l’1 gennaio, alle 17.30) della Filarmonica del Teatro diretta dal maestro Hirofumi Yoshida. “Interminati spazi e sovrumani silenzi” sono le parole, tratte dall’Infinito di Giacomo Leopardi, che ispirano le tre iniziative in programma, promosse dal Comune, con il contributo di Fondazione di Modena, curate da Ater Fondazione e rese possibili grazie alla collaborazione di UniCredit, che ha messo a disposizione il proprio palazzo, e dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola. Le iniziative sono state presentate questa mattina, giovedì 29 dicembre, con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, Roberto De Lellis, direttore di Ater Fondazione, Valerio Zanni di Fondazione di Modena. Alla presentazione è intervenuto anche Fabrice Guillot fondatore e direttore artistico della compagnia francese Retouramont, pioniera della danza verticale, che darà vita allo spettacolo di danza in piazza Grande. “Clairière Urbaine”, che letteralmente significa “radura urbana”, rimanda agli “interminati spazi” di ascendenza leopardiana facendo danzare nell’aria i propri ballerini che, issati su corde, attraverseranno lo spazio tra la torre dell’orologio di Palazzo Comunale e il palazzo della banca Unicredit, progettato negli anni ’60 da Gio Ponti, che diventerà il loro palcoscenico (in caso di maltempo, lo spettacolo sarà recuperato l’1 gennaio alle 21.30). Il cambiamento climatico, filo conduttore dell’intero programma, è centrale nelle due installazioni digitali: il mito di Fetonte raccontato sulla parete del Duomo che affaccia su piazza Grande e “Un mondo diverso”, l’installazione immersiva in piazza Torre, ai piedi della Ghirlandina. Il videomapping narrativo sul Duomo, realizzato dal light designer Carlo Cerri e dallo studio Ooops, racconta il mito del giovane Fetonte che pretese dal padre Apollo di guidare il Carro del Sole ma, avventato e inesperto, perse il controllo dei cavalli e si avvicinò troppo alla Terra, asciugandone i fiumi, bruciando le foreste e incendiando il suolo, metafora del destino verso il quale si è incamminata l’umanità. La prima proiezione è in programma sabato 31 dicembre alle 23.15 e poi al termine dello spettacolo di danza e fino all’una. Dall’1 al 3 gennaio sarà replicata tutti i giorni, ogni mezzora, dalle 19.15 alle 21.15. E in piazza Torre, a lato della Torre Ghirlandina, troverà spazio l’installazione digitale “Un mondo diverso”, curata dalla compagnia Tpo di Prato. Ispirata all’omonimo libro del fotografo Stefano Unthertiner realizzato alle isole Svalbard, è una proiezione di grande formato che propone al pubblico un’esperienza sensoriale immersiva: la piazzetta sarà trasformata in un grande set invernale, una distesa di ghiaccio che invade l’architettura storica della città trasportando i partecipanti in un mondo diverso, dove la neve e il paesaggio artico saranno così vicini che sembrerà di poterli toccare. Un set di telecamere monitorerà alcune aree della piazza dove adulti e bambini, con il movimento del corpo, potranno interagire con suoni e immagini, determinandone la forma. La video installazioni si ripete in loop il 31 dicembre dalle 19 alle 20.30 e dalle 23 alle 23.15; dall’1 al 3 gennaio, dalle 19 alle 21.

LA GHIRLANDINA, IL MUSEO CIVICO E LA GALLERIA ESTENSE: APERTI PER FERIE

Mostre, musei e luoghi d’arte modenesi offrono l’occasione di una visita anche nei giorni delle feste di Capodanno: dalle visite guidate in centro storico alla salita sulla Ghirlandina, dal Museo Civico alla Galleria Estense, dalle mostre d’arte contemporanea di Fmav alla mostra dei presepi napoletani al Nuovo Diurno di piazza Mazzini. Sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio si può andare alla scoperta del centro storico con le visite guidate “Modena city tour” in programma sabato alle 11.15 e alle 15.15 in italiano, alle 14.45 in inglese; domenica 1 gennaio è prevista una sola visita alle 15.15 in italiano (informazioni e biglietti sul sito visitmodena.it). Il cuore storico di Modena, con il sito Unesco di piazza Grande, Ghirlandina e Duomo, accoglie i visitatori per il weekend di Capodanno: sulla Ghirlandina si sale sabato 31 dicembre dalle 9.30 alle 18.30 e domenica 1 gennaio dalle 15 alle 18; dal 2 al 5 gennaio sarà aperta dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30. Alle visite si accede prenotando dal sito visitmodena.it; l’ingresso costa 3 euro. Le Sale storiche di Palazzo comunale in piazza Grande sono visitabili sabato 31 dicembre dalle 13 alle 15 e domenica 1 gennaio nel pomeriggio, con ingresso ogni 45 minuti a partire dalle 15.15 e fino alle 18.15, su prenotazione (dal sito visitmodena.it). L’Acetaia comunale è aperta con visite guidate su prenotazione (attraverso il sito visitmodena.it) sabato 31 dicembre alle 10.30; 11.30; 15.30; 16.30 e domenica 1 gennaio solo nel pomeriggio (alle 15.30, 16.30 17.30). Ingresso 2 euro. In piazza Mazzini, il Nuovo albergo diurno, che ospita la mostra dei presepi napoletani, si può visitare sabato 31 dicembre dalle 10 alle 19; domenica 1 gennaio dalle 15 alle 19. Al Museo civico, al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino, si possono visitare le sale rinnovate dopo l’intervento di restyling dell’illuminazione e la mostra “DeVoti Etruschi”, dedicata agli ex-voto provenienti dalla città etrusca di Veio che fanno parte della raccolta museale. Il Museo, a ingresso gratuito, è aperto sabato 31 dicembre dalle 10 alle 13.30; domenica 1 gennaio dalle 16 alle 19. Con gli stessi orari, al piano terra del Palazzo dei Musei è visitabile anche la Gipsoteca Graziosi, mentre il Lapidario romano è aperto sabato 31 dicembre dalle 8 alle 19.30; domenica 1 gennaio dalle 9.30 alle 19.30. Sempre in largo Sant’Agostino si può visitare anche la Galleria estense che sabato 31 dicembre è aperta dalle 8.30 alle 19.30 (ingresso 6 euro a persona); domenica 1 gennaio, la Galleria si può visitare a ingresso gratuito dalle 10 alle 18. All’interno del complesso di Ago Modena fabbriche culturali la Farmacia storica si può visitare da venerdì 30 dicembre a venerdì 6 gennaio tutti i giorni dalle 16 alle 19. La mostra “La collezione ritrovata. Carte e libri d’artista dal Laboratorio di Arte grafica di Modena”, nella sezione allestita nel complesso di San Paolo, si può visitare domenica 1 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. La mostra espone libri d’artista e stampe di grande formato opera di artisti come Giuliano Della Casa, Mimmo Paladino, Andrea Chiesi, Wainer Vaccari, Assadour, Joe Tilson e molti altri realizzati nel laboratorio di Roberto Gatti. L’esposizione, a ingresso gratuito, è chiusa il 2 gennaio e fino al 6 gennaio è aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19. Aperte domenica 1 gennaio, dalle 16 alle 19, anche le mostre di Fmav (Fondazione Modena Arti Visive): a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, si può visitare la mostra “Eva & Franco Mattes. Most to Least Viewed”, prima personale italiana dei pionieri della “Net Art”. I due artisti italiani, che vivono a New York, sono tra i primo ad aver usato Internet come medium per creare arte: con video, installazioni e siti, il loro lavoro riflette sull’attuale condizione di vita iperconnessa, esponendone, spesso con umorismo nero, le più profonde implicazioni etiche e politiche. Sempre a Palazzo Santa Margherita, al Museo della figurina, prosegue “Minecraft Museum Adventure. Viaggio nel mondo della figurina” che integra il videogioco più venduto al mondo con le collezioni del Museo: gli utenti, sia i più esperti sia i neofiti, potranno interagire con la collezione attraverso postazioni all’interno del Museo o da remoto, divertendosi con una serie di giochi di difficoltà crescente che spaziano dal parkour alla logica. Alla Palazzina dei Giardini, si può visitare “Iocose. Loops & Vectors”, prima mostra del collettivo Iocose allestita in un’istituzione museale. Esposte una serie di opere realizzate nell’ultimo decennio che, attraverso una lettura poetica e surreale dei miti del progresso, produce nuove interpretazioni degli immaginari sull’innovazione tecnologica. Ingresso 6 euro per ogni mostra (www.fmav.org). Il Mef, Museo Enzo Ferrari a Modena e il Museo Ferrari a Maranello sono aperti tutti i giorni dalle 9.30 alle 18, escluso l’1 gennaio. Ingresso 22,40 euro, o con biglietto Ferrari Pass per entrambi i musei a 31,70 euro (www.ferrari.com/it-IT/museums). La Casa Museo Luciano Pavarotti, in stradello Nava 6, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultima visita consigliata, 17.15) escluso l’1 gennaio. Per approfondimenti, informazioni e aggiornamenti www.visitmodena.it.  

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