Sciopero generale 16 dicembre, Bussandri (Cgil): “In manovra il contrario di ciò che occorrerebbe”
Solo il primo passo di quella che si annuncia come una grande mobilitazione del mondo del lavoro per contrastare l’idea di futuro che il Governo ha disegnato nell’ultima legge finanziaria. Le quattro ore di sciopero generale convocate da Cgil e Uil nella nostra regione sono infatti parte di un’iniziativa nazionale declinata sui territori in modalità diverse e che in Emilia-Romagna chiama alla protesta circa 2 milioni di lavoratori.
I motivi vanno cercati in una manovra di bilancio che impegna la metà delle risorse solo per arginare il caro energia ( “fondi che bastano solo fino a marzo” precisa il segretario regionale Cgil Massimo Bussandri) e che impiega il poco rimasto in direzione sbagliata. “Abbiamo presentato una piattaforma al Governo e non solo non è stata recepita neanche una nostra proposta - racconta Bussandri - ma si è andati in direzione diametralmente opposta”.
Quale, lo si legge nel lungo cahier de doléance dei due sindacati: un fisco sempre più ingiusto che cancella la progressività e lascia il peso dell’Irpef oramai solo sulle spalle di dipendenti e pensionati mentre elargisce regali ai ricchi (ad esempio l’aliquota ridotta dal 26 al 14% sui redditi da capitale) e strizza l’occhio agli evasori con condoni e sanatorie varie. Una precarietà diventata ormai strutturale verrà intensificata dalla reintroduzione dei voucher che condanna il futuro dei giovani e dei lavoratori al ricatto e all’incertezza perenni. Non c’è traccia poi delle promesse da campagna elettorale sulle pensioni e infatti già nel 2024 si prefigura il ritorno della Fornero. E, nello sfascio complessivo dei servizi pubblici, la sanità pubblica sta per entrare in un punto di non ritorno se non verrà adeguatamente finanziata, mentre nella legge di bilancio sono previsti addirittura ulteriori tagli.
In questa “visione di società che non ci appartiene”, interviene Giuliano Zignani, segretario regionale Uil, non c’è nulla neanche per contrastare “una delle piaghe più gravi ed ignorate oggi: la strage dei morti sul lavoro”. E anche se l’Emilia-Romagna è una “ terra resistente da sempre” dice Bussandri, resta il fatto che non è un’isola ed “ è legata al contesto di un paese problematico“ dove la cancellazione del reddito di cittadinanza e la mancata indicizzazione degli stipendi all’inflazione bruciante (“mangerà interamente la tredicesima”) provocheranno un ulteriore aumento della povertà e delle diseguaglianze esistenti. Si rinuncia, secondo il sindacato, a chiedere le risorse alle aziende che hanno fatto extra profitti, Bussandri bolla come inconcepibile la posizione della multiutility Hera, messa recentemente sotto inchiesta dall’Antitrust insieme ad altre per le modifiche ai contratti di fornitura, che pur essendo a maggioranza pubblica si rifiuta di pagare quel contributo chiesto dal governo Draghi per restituire alla comunità una piccolissima parte dei guadagni stellari e incontrollati incassati grazie al caro energia. Chiude Zignani invitando tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero e ricordando alla regione che i sindacati aspettano di essere convocati per discutere la piattaforma da loro presentata.
In Emilia-Romagna venerdì 16 dicembre, contestualmente allo sciopero, queste sono le iniziative che si terranno in tutti i territori:
BOLOGNA e IMOLA: dalle ore 10 manifestazione in piazza Lucio Dalla a Bologna.
FERRARA: dalle 9 alle 12 presidio a Ferrara davanti all’ospedale Cona. Volantinaggio nei mercati della provincia e nei luoghi di lavoro durante tutta la settimana.
FORLÌ e CESENA: manifestazione ore 10.30 in piazza Saffi a Forlì, con interventi delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, e dei segretari generali di CGIL e UIL provinciali.
PARMA: manifestazione dalle 8,30 alle 11,00 in piazza Garibaldi a Parma, con interventi di CGIL e UIL di Parma.
PIACENZA: alle ore 15,30 presidio presso il Palazzo della Prefettura in via San Giovanni. A seguire incontro con il prefetto.
RAVENNA: dalle 10 alle 12 assemblee pubbliche a Ravenna (piazza XX settembre), Lugo (largo della Repubblica), Alfonsine (piazza Gramsci), Faenza (piazza Libertà), Bagnacavallo (piazza della Libertà) e Cervia (viale Roma).
REGGIO EMILIA e MODENA (manifestazione interprovinciale): corteo a Reggio Emilia. Concentramento ore 9 in via Emilia San Pietro (angolo viale Montegrappa). Dalle ore 11,30 comizio davanti alla Prefettura.
RIMINI: dalle 9,30 alle 12,30 presidio davanti alla Prefettura. A seguire incontro con il prefetto.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Inter campione d'Italia, lo scudetto è nerazzurro: la videonews
- Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti























































