”Quanto c’è di scientifico negli oroscopi che si leggono sui giornali? Nulla e vi spiego perchè”. Chiacchierata astrologica con Elisabeth Mantovani
di Francesca Monari
Appurato che anche i più scettici una sbirciatina all'oroscopo la danno, ho chiesto alla modenese Elisabeth Mantovani, astrologa, storica dell'Arte, esperta di Arte e Simbolismo, guida turistica e scrittrice - tra le altre cose - anche le previsioni delle stelle per il 2023.
Quando nasce la sua passione per l’astrologia?
“Appena imparai a leggere a cinque anni, i primi libri furono gli atlanti di astronomia. L'astrologia l'ho scoperta nei fumetti che leggeva il mio babbo, specialmente in quelli di Corto Maltese. Ventenne ho seguito a Londra un ottimo corso di astrologia rosacrociana e grazie alle tre lauree conseguite presso l'Unibo, ho potuto studiare materie che mi hanno permesso di acquisire una visione colta e filosofica dell'astrologia di fronte alla sempre più diffusa banalizzazione della materia e all'ignoranza che gira intorno a questi studi millenari”.
Quanto c'è di scientifico in questo ambito?
“Negli oroscopi "segno per segno" che si leggono sui giornali, chiosati da chi spesso non ha nessun tipo di studio in ambito storico, scientifico oppure filosofico, ambiti che sono alla base di una buona conoscenza dell'astrologia, direi proprio nulla. L’astrologia non può essere studiata senza conoscere i fondamenti dell'astronomia e della filosofia, materie che hanno costituito le basi per il suo meraviglioso sviluppo nei secoli”.
Cosa c'è secondo lei dietro al bisogno di leggere l'oroscopo?
“Attualmente questo bisogno è diventato piuttosto un istinto compulsivo e questo proprio a causa della banalizzazione di una materia così ricca. Per millenni l'astrologia ha convissuto con la fede, si è affiancata alle religioni politeiste e monoteiste, esprimendo il naturale intuito dell'uomo di associare il cielo alla divinità e di cercare risposte, protezione e soprattutto, la cosa più bella, unità nell'universo che lo circonda”.
Che anno sarà quello in arrivo?
“Il 2023 sarà finalmente e davvero un anno nuovo. Il cielo cambia sostanzialmente e questi mutamenti vanno a rompere la cortina delle posizioni nefaste che hanno accompagnato gli eventi più traumatici di questi ultimi tre anni. Cambiamenti che potrebbero incidere anche individualmente sulle condizioni delle persone: per chi si era sentito forte in questi ultimi anni, alcune cose potrebbero incrinarsi. Chi ha sofferto in modo particolare gli eventi degli ultimi tre anni avrà nuove possibilità di ripresa e di riscatto mentre chi ha speculato e si è approfittato delle disgrazie altrui potrebbe cominciare ad avere qualche problema. Potremo vedere alcune situazioni, anche a livello mondiale, ribaltarsi”.
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