La scrittici Elvira Mujčić a Carpi per incontrare studenti e lettori
L’incontro con la scrittrice e traduttrice, arrivata in Italia come rifugiata da Srebrenica durante il conflitto dei Balcani, chiude la rassegna Memoria Breve e si articola in due momenti distinti con la presentazione di due libri. Elvira Mujčić incontrerà le classi quarte e quinte degli istituti superiori di Carpi durante la mattinata di sabato 3 dicembre presso l’Auditorium San Rocco, per la presentazione del libro “Consigli per essere un bravo immigrato” (Elliot Edizioni, 2019), risponderà alle domande preparate dagli studenti e dalle studentesse che hanno già letto il libro e racconterà la propria esperienza personale da cui ha tratto ispirazione.
Nel pomeriggio alle 18.45 presso la Libreria La Fenice presenterà il libro “Dieci prugne ai fascisti” (Elliot Edizioni, 2016) dialogando con Silvia Mantovani e anche questo sarà un momento per approfondire il vissuto della scrittrice e attraverso questo la delicata questione della guerra dei Balcani.
Il libro narra la storia della famiglia di Lania dove la nonna rappresenta il fulcro intorno al quale ruota l’asse familiare. Un giorno la nonna esprime il desiderio di essere sepolta nella propria terra alla sua morte e questa richiesta dà il via a una serie di eventi che terranno occupati tutti per mesi perchè non si tratta di una famiglia qualsiasi ma di esuli fuggiti dalla Bosnia in guerra ed emigrati in Italia negli anni Novanta, portando con sé un'eredità ricca di memorie e resistenza ma anche il peso di una tragedia taciuta e mai superata.
Elvira Mujčić è nata nel 1980 a Loznica, una località serba. Trasferitasi a Srebrenica, in Bosnia, vi ha vissuto fino all'inizio della guerra, nel 1992, di cui quest’anno ricorre il trentennale. Risiede in Italia da più di vent'anni e lavora come scrittrice e traduttrice letteraria. Nel 2007 ha firmato Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica, un diario di viaggio che è un urlo contro l'orrore di un efferato genocidio della storia recente, consumatosi l'11 luglio 1995. Il romanzo E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009) è invece la storia di Zlatan, un ragazzo fuggito dalla guerra in Bosnia che, dopo anni trascorsi da esule in Italia, ormai trentenne torna a interrogarsi sulle contraddizioni e le incomprensioni della sua gente. L'esperienza dello sradicamento e del difficile dialogo tra culture e linguaggi caratterizza anche i libri successivi di Mujčić, in particolare: La lingua di Ana (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016) e Consigli per essere un bravo immigrato (2019).- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
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