Treni, il risultato del sondaggio dei GD: “C’è bisogno di più treni la domenica e il sabato sera”
CARPI- La scorsa primavera i Giovani democratici di Carpi avevano lanciato il sondaggio “Non perdiamo questo treno!” con l’obiettivo di conoscere lo stato della linea Carpi-Modena e Carpi-Mantova chiedendo direttamente ai cittadini.
"L'obiettivo era quello di iniziare un percorso che potesse incentivare la fruizione del treno, in alternativa all’inquinante e pericoloso trasporto su gomma; questo percorso si esplica partendo dallo studiare le problematiche più comuni e le abitudini dei pendolari, ma anche indagando eventuali richieste da attuare- spiega l'organizzazione giovanile del Pd carpigiano.
I risultati del sondaggio
"Tra le tante richieste riscontrate, che abbiamo esposto sui nostri profili social e portato all’attenzione dell’Amministrazione anche grazie ad un evento pubblico insieme agli altri dati raccolti, ci tenevamo a sottolinearne una: il bisogno di treni serali, soprattutto il sabato, e più treni di domenica e nei giorni festivi. Il 43.1% dei partecipanti al sondaggio li vorrebbe nelle sere feriali (dopo le 21:27), mentre il 36,3% li gradirebbe il sabato sera (dopo le 22:32). Parliamo di lavoratori che lavorano in turni serali o notturni, oppure studenti che frequentano scuole serali. Ma parliamo anche di molte persone che vorrebbero passare una serata a Modena, a Mantova o a Carpi, senza doversi mettere pericolosamente in macchina, in strade già di per sé molto pericolose. Per le medesime motivazioni e per gli stessi utenti si presenta inoltre la necessità di avere più treni alla domenica". "Difatti i treni sono sì presenti, tuttavia non ogni mezz’ora come nei giorni feriali, ma ogni 2 ore, non permettendo dunque una normale fruizione del mezzo. Vi è inoltre un’ultima richiesta, che riguarda il buco orario nei giorni feriali, presente tra le 10:27 e le 12. Anche qui è fondamentale sopperire introducendo un treno alle 11 e alle 11:27; esso viene richiesto dai 36,6% dei rispondenti al nostro sondaggio". "Concludiamo facendovi riflettere su chi prende il treno. Secondo i nostri dati, quasi il 23% degli intervistati non ha altro mezzo per raggiungere la meta prefissata. Parliamo di minori, anziani, persone con mobilità ridotta o persone che non possono permettersi altro. Lo stato deve essere in grado di dare un’alternativa valida, fruibile e accessibile per chiunque, e lavorare per ridurre sempre più lo smog che avvelena la nostra pianura".
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