Punto nascite Mirandola, Platis (FI): “Pd getta la maschera e non vuole contraddire l’Ausl”
MIRANDOLA - Attraverso una nota stampa, il capogruppo di Forza Italia in provincia, Antonio Platis, interviene a proposito del punto nascite dell'ospedale di Mirandola:
"Il Pd, con la regia del sindaco Muzzarelli, getta la maschera, non combatte per riavere il punto nascite a Mirandola e si rifiuta di fare domande scomode all’Ausl. Con grande amarezza – commenta Antonio Platis capogruppo di FI in Provincia - prendiamo atto del voto e del dibattito di oggi in Consiglio Provinciale. Questa sinistra ha venduto, o meglio svenduto, nuovamente il nostro territorio. Il PD non vuole integrare l’imbarazzante delibera di deroga mandata dalla Regione al Ministero. Hanno detto “NO” a rivedere la relazione “filo-chiusura” dell’Ausl di Modena che non ha parlato di mobilità passiva, ha sparato cifre non documentate di maggiori costi, non ha un piano per far partorire le 600 gestanti a Mirandola, non ha affrontato il tema della viabilità medioevale e del pericolo chiusura ponti. Senza questi elementi è evidente la volontà di non muovere un dito per ottenere la deroga. Anzi il PD, pochi minuti prima del consiglio, ha presentato un suo documento che si è auto-votato in cui arriva a chiedere alla Provincia “di attivarsi con il Governo affinché si possa coniugare il diritto di nascere con il diritto di nascere in sicurezza, aggiornando i requisiti e gli standard organizzativi, tecnologici e di sicurezza che i punti nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti all’anno devono possedere, tenendo conto anche delle caratteristiche economiche, sociali e geografiche di alcuni territori;” e di “sostenere l’istanza di rinnovo della deroga per il Punto Nascita dell’Ospedale di Mirandola, sostenuta anche da risorse che permettano di garantire il potenziamento del servizio in un territorio fulcro del cratere del sisma del 2012”. In pratica loro non fanno nulla, ma Roma deve rivedere i parametri e magari trovare anche risorse in piu'. Siamo di fronte ad uno scaricabarile senza precedente e che rappresenta una ferita mortale all’ospedale di Mirandola, alla sanità della Bassa ed ai cittadini dell’Area Nord. A cascata non avremo più pediatria ed anestesia h24, verranno meno numerose sedute di chirurgia e potremo dire addio alla terapia semintensiva, votata proprio in Provincia, poche settimane fa. Il Pd ha fatto le sue scelte. Noi, come tutte le altre volte, non ci daremo per vinti".
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