Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
11 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Prevenire il decorso del cancro gastrico: Modena pubblica uno studio di riferimento mondiale

MODENA- L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena riscrive il sistema di valutazione della sopravvivenza e della prognosi dei pazienti operati per cancro gastrico.
La Struttura Complessa di Chirurgia generale d'Urgenza e Oncologica dell'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena, diretta dalla prof.ssa Roberta Gelmini, docente UNIMORE e la Struttura Complessa di Oncologia Medica, diretta dal prof. Massimo Dominici, docente UNIMORE hanno realizzato- in collaborazione con la Chirurgia Generale e Terapie Oncologiche Avanzate dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, e con la Divisione di Oncologia dell’Ospedale di Cremona- il primo studio italiano per valutare l'impatto di un nuovo nomogramma, denominato NOMOGAST (Nomogramma Gastrico), nei confronti del TNM (Tumore, LinfoNodi, Metastasi a distanza), sistema di riferimento mondiale per la stima della sopravvivenza, nella prognosi di pazienti operati per cancro gastrico. Lo studio, primi autori il dott. Massimiliano Salati, specialista dell’Oncologia Medica, e il dottor Nicola De Ruvo, specialista della Chirurgia Generale d’Urgenza ed Oncologica del Policlinico, che ha esaminato con innovativi ed avanzati criteri di Scienza Statistica oltre 300 pazienti, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale "Journal of Clinical Medicine", ed è stato presentato al Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Oncologica che si è tenuto a Siena dal 25 al 27 settembre. ”Il nomogramma - spiega il dottor Massimiliano Salati - non è altro che una rappresentazione grafica di una formula matematica che, comprendendo diverse variabili, produce una stima individuale di un determinato evento clinico. Nello specifico, il NOMOGAST incorporando variabili che riflettono le condizioni generali del paziente (Performance Status sec. ECOG), le caratteristiche clinico-patologiche di malattia (presenza di angioinvasione e stato dei linfonodi loco-regionali) e la fitness del sistema immunitario (rapporto neutrofili/linfociti, NLR), ha dimostrato di poter predire con accuratezza il rischio personale di recidiva e morte nel paziente sottoposto ad intervento chirurgico per carcinoma gastrico. La rilevanza di questo strumento clinico risiede nella semplicità d'uso, nello sviluppo e validazione in oltre 300 pazienti, e soprattutto nell'aver dimostrato una migliore stratificazione prognostica rispetto al convenzionale sistema di stadiazione TNM. Dunque, in mancanza di robusti biomarkers predittivo-prognostici, il NOMOGAST potrebbe risultare utile nell'assistere il team onco-chirurgico nelle decisioni terapeutiche prese sul singolo paziente con carcinoma gastrico operabile nella pratica clinica”. Lo studio ha visto la collaborazione multidisciplinare di oltre 20 Specialisti di Modena, Cremona e Forlì, ed è durato quasi 3 anni fra ideazione, presentazione, raccolta dati, elaborazione dei dati e stesura della pubblicazione finale. Il gruppo di Modena ha diretto tutte le fasi dello studio. "Le nostre collaborazioni con gruppi regionali, nazionali e anche internazionali con Centri ad alto volume di chirurgia oncologica che trattano il cancro gastrico ci stanno permettendo di raggiungere risultati sempre più importanti da un punto di vista scientifico ed operativo per questi nostri pazienti - aggiunge il dottor Nicola De Ruvo - Anche questa volta un nostro innovativo studio multicentrico ha dimostrato, per la prima volta in Italia, che il NOMOGAST è più importante di altri fattori di grave rischio, come lo stage tumorale o il coinvolgimento linfonodale per la sopravvivenza nei pazienti con cancro gastrico operati in maniera radicale. I nostri prossimi obiettivi innovativi sono la realizzazione di altri studi multicentrici, alcuni anche finanziati e già avviati, l’avvio del programma di Chirurgia robotica del cancro gastrico e l’implementazione di un percorso di cura per i pazienti con cancro dell’esofago". Sono quasi 400 i pazienti trattati per cancro gastrico negli ultimi 10 anni al Policlinico, con una sopravvivenza media che va dall'80% a 5 anni per lo stadio IA, a meno del 20% per lo stadio IV. Nell'ultimo decennio i maggiori progressi sono stati determinati dall'uso estensivo della chirurgia mini-invasiva e della chirurgia demolitiva estesa nelle forme avanzate associata a trattamenti locoregionali, da farmaci chemioterapici più avanzati ed efficaci, dalle migliorate possibilità diagnostiche endoscopiche e radiologiche. La S.C. di Chirurgia Generale, d'Urgenza ed Oncologica con i suoi specialisti è parte proattiva nel G.I.R.C.G. - Gruppo Italiano Ricerca sul Cancro Gastrico - in numerosi protocolli multicentrici sul cancro gastrico. "Il risultato di questo studio - commenta la prof.ssa Roberta Gelmini - è la dimostrazione di quanto sia fondamentale la gestione multidisciplinare del paziente oncologico ed in particolare quello affetto da neoplasia dello stomaco. Il complesso iter diagnostico-terapeutico e la multimodalità dei trattamenti – resezione endoscopica, chirurgia resettiva, chemioterapia sistemica, trattamenti locoregionali quali HIPEC e PIPAC – non possono prescindere dalla stretta collaborazione di tutte le figure professionali che intervengono nel processo di cura di questi pazienti. È proprio dalla fattiva cooperazione dei professionisti che nascono progetti di ricerca come questo che portano a risultati che possono incidere sulla pratica clinica quotidiana".Attraverso una valutazione parametrica onnicomprensiva, semplice e rapida da ottenere, il NOMOGAST ha il potenziale di migliorare la rischio-stratificazione dei pazienti facilitando una sempre maggiore personalizzazione delle strategie terapeutiche"- ha concluso il prof. Massimo Dominici.
   

Ultime 24h

SulPanaro Expo

RESTO D'ITALIA E MONDO

Rubriche

Glocal
ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi