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09 Maggio 2026
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Mirandola, sarà un Natale senza saggi di danza. Forte: “Non ci sono location adatte”

MIRANDOLA- Genitori preoccupati, a Mirandola, per l'impossibilità di mettere in scena il tradizionale saggio natalizio dei loro bambini. Il problema è stato sollevato dall'ex assessore di Mirandola Giuseppe Forte secondo il quale mancherebbero spazi idonei. Questa la nota di Forte:
"Oggi a Mirandola esistono Associazioni sportive dilettantistiche in grado di formare con impegno e professionalità tanti giovani e bambini: noi genitori accompagniamo i nostri figli alle lezioni e ci autofinanziamo. Ma c’è proprio un ”MA”, quello che mai nessuno si aspetterebbe: quando è il momento di mettere in scena i sacrifici dei giovani ballerini che per mesi si sono impegnati nelle lezioni e nelle prove, nella nostra città non abbiamo un luogo adatto che possa ospitare i classici saggi di Natale ricchi di eccellenti coreografie grazie ai maestri mirandolesi. Quindi ci siamo guardati intorno e ci siamo accorti che gli spazi che si potrebbero utilizzare a Mirandola sono molteplici, ma non idonei per i saggi di danza o non immediatamente fruibili per tale fine.  Innanzi tutto il luogo ideale per esibirsi sarebbe il Teatro Nuovo, ma i lavori di ripristino e adeguamento post sisma non sono ancora finiti, per cui è escluso che possa essere utilizzato in tempi brevi. L’auditorium/aula magna Rita Levi Montalcini è una sala agibile per pubblico spettacolo con una capienza massima di 423 persone di pubblico, ma non è adatta ad ospitare un saggio con moltissimi ballerini tra bambini e ragazzi: il palco e il retropalco sono di dimensioni ridotte, progettati per piccoli spettacoli. L’auditorium, infatti, è stato pensato come integrazione e non come alternativa al Teatro, che una volta riaperto potrà nuovamente ospitare gli spettacoli con allestimenti importanti o con la presenza di molti artisti.
Abbiamo guardato anche nelle frazioni, ma il centro sociale di Quarantoli non si può usare per spettacoli aperti al pubblico finché non si conclude il nuovo iter autorizzatorio richiesto dalle modifiche apportate rispetto a quanto approvato al momento della sua apertura.
Il Barchessone di San Martino Spino, che risulta invece agibile, non ha spazi e pavimentazione adatti per le esibizioni delle scuole di danza.
A Mirandola sono quindi presenti alcuni locali di pubblico spettacolo ma idonei solo per rappresentazioni statiche o con un ridotto numero di artisti oltre che di allestimenti scenici.
Per questo i saggi di danza al momento a Mirandola possono svolgersi soltanto al Palazzetto dello sport o alla palestra Walter Bonatti, impianti agibili per eventi sportivi con una capienza massima di pubblico rispettivamente di 700 e 360 persone.
Entrambi questi locali possono essere adibiti temporaneamente allo svolgimento di spettacoli non sportivi ma soltanto previa acquisizione di apposite autorizzazioni, rilasciabili sulla base di idonea documentazione, predisposta da un tecnico incaricato dall’organizzatore, che dimostri che l’allestimento rispetta le norme di sicurezza previste per i locali di pubblico spettacolo non sportivo.
Queste procedure, oltre ad essere onerose, richiedono tempi tecnici che rendono necessario avere la certezza della disponibilità del locale con ampio anticipo.
A questo proposito avremmo anche un’idea: tenuto conto che il Palazzetto dello sport resta il locale più idoneo in ragione del numeroso pubblico che assiste ai saggi di danza, le scuole che lo richiedono potrebbero utilizzarlo con un allestimento del parterre uguale per tutte, incaricando un tecnico per un unico progetto di sicurezza da far valere per due anni. In questo modo i costi potrebbero essere notevolmente abbattuti, anche se ad ogni utilizzo occorrere chiedere e ottenere l’autorizzazione per lo svolgimento temporaneo di pubblici spettacoli e procedere con le verifiche tecniche della conformità degli allestimenti al progetto originario. Tutto questo però è fattibile soltanto se le scuole possono essere certe per tempo di poter utilizzare il palazzetto dello sport nei periodi in cui tradizionalmente vengono organizzati i saggi di danza.
La cosa che noi genitori ci chiediamo è: come mai nessuno abbia fatto una attenta analisi dei luoghi disponibili che potrebbero essere adeguati per ospitare bambini, ragazzi e giovani che praticano l’arte della danza come luogo educativo e di cultura ?
Noi genitori ci crediamo, non ci arrendiamo e siamo disposti anche a spostarci nei comuni vicini per far esibire i giovani danzatori affinché possano coronare il loro sogno e trasmettere emozioni".
Non si è fatta attendere la replica dell'Amministrazione mirandolese e in particolare dell'assessore allo Sport Roberto Lodi, che ha così commentato:
“Non è chiaro se Giuseppe Forte parli da genitore o in qualità di politico- da ex assessore al Patrimonio- che di conseguenza  dovrebbe ben conoscere la situazione post sisma relativa agli spazi a disposizione per le associazioni sportive cittadine e che a sua volta avrebbe potuto ricercare soluzioni alternative nei due anni in cui ha ricoperto l’incarico. In ogni caso non è un segreto come lo stato lavori del Teatro Nuovo, pur procedendo con la massima celerità possibile, necessiti ancora di tempo per concludere il cantiere. Allo stato attuale mi sono mosso con solerzia sul versante ludico ricreativo e sportivo, incontrando i rappresentati di ATER allo scopo di ampliare gli spazi disponibili all'interno dell'Auditorium “Montalcini”. Per quanto concerne la disciplina della danza è da settimane in agenda un incontro fra me ed i referenti dell'associazione cittadina (previsto per Lunedì 7 novembre) allo scopo di esplorare, in maniera costruttiva e risolutiva, tutte le possibili soluzioni alternative presenti sul territorio comunale”.

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