Mirandola, Giulia Ghiselli: “Trasferendomi in Sardegna ho scelto di vivere su un’isola speciale”
di Francesca Monari
MIRANDOLA - È nativa di Mirandola Giulia, odontoiatra classe 81, che nel 2016 per amore del mare ha scelto di trasferirsi non in un’isola qualunque ma nella più bella del mediterraneo, la Sardegna. Luogo che dopo ogni vacanza lasciava con grande malinconia. Un trasferimento fortemente voluto il suo, da sempre insofferente allo stile di vita e al clima della bassa modenese. Desiderio esaudito con tanto di casa “fronte mare”.
“Parliamoci chiaro, trovare lavoro qui non è stato affatto facile. Dopo una serie di tentativi andati a vuoto stavo per rinunciare quando mi è capitato sott’occhio l’annuncio di un collega del posto che cercava chi gli subentrasse. Ho capito che quella era finalmente la mia occasione! Per diversi mesi ho fatto la spola con Revere, dove avevo deciso di tenere ancora aperta una collaborazione già in essere, mentre ce la mettevo tutta per far decollare il mio studio sardo. Stancante certo ma necessario” - precisa Ghiselli.
“Trasferirmi in Sardegna mi ha cambiato la vita in tutti i sensi. Alla pianura padana si sostituisce una natura incontaminata, a tutto vantaggio del benessere psicofisico. Le aspettative che avevo sono ampiamente ripagate dai miei pazienti, tante sono le soddisfazioni professionali per me, alle prese per la prima volta con la gestione di uno studio tutto mio. I sardi sono persone di gran cuore, anche se il loro approccio alla socialità è meno spiccato rispetto a noi emiliani e integrarsi può richiedere più tempo” - racconta.
Giulia, oltre che ad esercitare nello studio che gestisce sull’isola, di recente ha messo a disposizione la sua professione a favore di un Ospedale del Madagascar realizzato ormai quindici anni fa dall’associazione bolognese Amici di Ampasilava, per le persone che in quello sperduto angolo d’Africa necessitano di cure mediche. Un’esperienza umana totalizzante a cui, anche adesso che è rientrata, non riesce a fare a meno di pensare.
Ciò che conta non è fare molto ma mettere molto amore in quello che si fa. E l’amore di Giulia per ciò che fa è partito da Mirandola ed è arrivato in Sardegna, passando per il Madagascar. Tanta stima a chi come lei è capace di questo.
MIRANDOLA - È nativa di Mirandola Giulia, odontoiatra classe 81, che nel 2016 per amore del mare ha scelto di trasferirsi non in un’isola qualunque ma nella più bella del mediterraneo, la Sardegna. Luogo che dopo ogni vacanza lasciava con grande malinconia. Un trasferimento fortemente voluto il suo, da sempre insofferente allo stile di vita e al clima della bassa modenese. Desiderio esaudito con tanto di casa “fronte mare”.
“Parliamoci chiaro, trovare lavoro qui non è stato affatto facile. Dopo una serie di tentativi andati a vuoto stavo per rinunciare quando mi è capitato sott’occhio l’annuncio di un collega del posto che cercava chi gli subentrasse. Ho capito che quella era finalmente la mia occasione! Per diversi mesi ho fatto la spola con Revere, dove avevo deciso di tenere ancora aperta una collaborazione già in essere, mentre ce la mettevo tutta per far decollare il mio studio sardo. Stancante certo ma necessario” - precisa Ghiselli.
“Trasferirmi in Sardegna mi ha cambiato la vita in tutti i sensi. Alla pianura padana si sostituisce una natura incontaminata, a tutto vantaggio del benessere psicofisico. Le aspettative che avevo sono ampiamente ripagate dai miei pazienti, tante sono le soddisfazioni professionali per me, alle prese per la prima volta con la gestione di uno studio tutto mio. I sardi sono persone di gran cuore, anche se il loro approccio alla socialità è meno spiccato rispetto a noi emiliani e integrarsi può richiedere più tempo” - racconta.
Giulia, oltre che ad esercitare nello studio che gestisce sull’isola, di recente ha messo a disposizione la sua professione a favore di un Ospedale del Madagascar realizzato ormai quindici anni fa dall’associazione bolognese Amici di Ampasilava, per le persone che in quello sperduto angolo d’Africa necessitano di cure mediche. Un’esperienza umana totalizzante a cui, anche adesso che è rientrata, non riesce a fare a meno di pensare.
Ciò che conta non è fare molto ma mettere molto amore in quello che si fa. E l’amore di Giulia per ciò che fa è partito da Mirandola ed è arrivato in Sardegna, passando per il Madagascar. Tanta stima a chi come lei è capace di questo.
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