Cefalee, il centro di Modena tra i premiati da ONDA per i percorsi al femminile
MODENA- Il Centro Cefalee dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena è uno dei centri italiani premiato da ONDA, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di Genere, per i Percorsi al femminile per l’emicrania.

La dottoressa Simona Guerzoni- responsabile del Centro, che ha sede al Policlinico di Modena- ha ritirato il premio a nome anche della sua equipe, lo scorso 26 ottobre a Milano. L’Advisory Board dell’iniziativa ha ritenuto opportuno assegnare una targa di riconoscimento da esporre all’interno del Centro, come segno distintivo e di valorizzazione dell’attività presso gli utenti. Il riconoscimento è stato consegnato da Lara Merighi, coordinatrice laica nazionale Al.Ce - Alleanza Cefalalgici. Un’iniziativa, questa di Fondazione Onda, che nasce in primo luogo dalla volontà di promuovere i Centri Cefalee impegnati nella gestione di genere dell’emicrania, stimolare una concorrenza positiva tra le strutture, promuovere l’adeguatezza terapeutica e favorire l’accessibilità ai servizi per migliorare la qualità di vita delle pazienti. “Complimenti alla dottoressa Guerzoni e a tutto il suo staff – si è complimentato il dottor Claudio Vagnini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena – per un riconoscimento che conferma l’impegno della nostra Azienda su tema sociale di grande interesse sul quale la nostra Azienda è storicamente all’avanguardia grazie anche alla stretta collaborazione con l’Ateneo". “Siamo molto contenti per questo riconoscimento – ha commentato la dottoressa Simona Guerzoni – che certifica il lavoro fatto nella gestione delle diverse fasi della vita delle donne affette da emicrania. In particolare il monitoraggio accurato per le donne in gravidanza, ponendo attenzione soprattutto a quelle forme croniche difficili da gestire in questa fase dal punto di vista farmacologico. Inoltre l’importante presa in carico anche nella fase pre-post menopausa nelle pazienti ormai refrattarie alle usuali terapie". Il progetto di ONDA nasce in risposta a uno scenario epidemiologico che vede l’emicrania fortemente caratterizzata in quanto patologia di genere, riguardando principalmente le donne in età giovane-adulta che sviluppano forme più severe rispetto agli uomini, manifestando livelli più elevati di disabilità e un maggior numero di comorbilità. Sono i numeri a dirlo: sono 6 milioni le persone che soffrono di emicrania in Italia e di queste 4 milioni sono donne. La letteratura stima una prevalenza dell’emicrania pari al 14 per cento della popolazione mondiale, ma se ci si focalizza nel periodo compreso tra pubertà e menopausa, circa il 27 per cento delle donne ne risulta affetto. Nella donna raggiunge il massimo della sua prevalenza nella quarta e quinta decade di vita, quindi nel periodo di maggiore produttività lavorativa e sociale. L’emicrania segue fedelmente l’andamento delle fluttuazioni degli ormoni sessuali femminili, presentando fasi di maggiore acuzie e severità nei giorni delle mestruazioni e dell’ovulazione, si manifesta al massimo della sua disabilità dopo il puerperio e l’allattamento, e manifesta un peggioramento in 1 caso su 3 con la menopausa. “E’ importante informare la cittadinanza sul problema e sui percorsi, per diffondere una cultura della consapevolezza nelle pazienti, implementando la disponibilità di Centri che offrono servizi mirati sulle criticità dell’emicrania femminile. Ringraziamo per questo tutti i soggetti che hanno aderito con impegno al progetto, ritenendo che sia l’inizio di un grande lavoro da portare avanti”- ha dichiarato Francesca Merzagora, presidentessa di Fondazione Onda.

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