Calcio, dall’Emilia al gol in Juve-Inter, passando per una promozione in Serie A: chi è Nicolò Fagioli
Articolo di Simone Guandalini - Nicolò Fagioli. E' indiscutibilmente il suo momento: ha firmato lui, infatti, due degli ultimi tre gol della Juventus in Serie A. Ma se il primo gol, quello realizzato la scorsa settimana a Lecce, è stato per lui indimenticabile per l'emozione della prima rete in A e per il gesto tecnico in sé (tiro a giro all'incrocio dei pali), quello di ieri sera è stato sicuramente più "pesante", perché, per la Juventus, la gara contro l'Inter non è uguale alle altre: è il derby d'Italia.
Stiamo parlando, naturalmente, di Nicolò Fagioli, 21enne centrocampista della Juventus, salito agli onori delle cronache nelle ultime due settimane per l'apporto che sta garantendo alla formazione bianconera in un momento di grande emergenza, soprattutto a centrocampo, date le assenze di giocatori importanti come Pogba, Paredes e McKennie.
Ma chi è Fagioli? Classe 2001, nato in Emilia (a Piacenza), come fanno tanti bimbi anche dalla nostre parti, inizia prestissimo a giocare a calcio sognando la serie A. Lui approda giovanissimo nel vivaio della Juventus. Si mette in mostra già tra gli Allievi, tanto da giocare fuori quota in Primavera e, poi, passato in pianta stabile in Primavera, continua ad evidenziare qualità importanti, che gli valgono i pubblici apprezzamenti del mister della prima squadra Allegri (ai tempi, quando Fagioli aveva prima 16 e poi 17 anni, la Juventus stava ancora vivendo il primo corso del tecnico toscano sulla panchina bianconera, prima degli intermezzi di Sarri e Pirlo).
Poi, dopo un periodo complicato per questioni extracalcistiche (Nicolò deve subire un intervento chirurgico al cuore per risolvere una aritmia cardiaca benigna), l'esordio in prima squadra avvenuto nella stagione 2020-2021 (il 22 febbraio, contro il Crotone), con Andrea Pirlo in panchina. Di spazio, però, in prima squadra non ce n'è, e allora per Fagioli è il momento di andare in prestito per trovare maggiore continuità. Per farlo, nella stagione 2021-2022, Fagioli sceglie la Cremonese, società che militava in Serie B e in cui aveva già giocato, a livello giovanile, prima di passare alla Juve.
Qui, Fagioli riesce a mettere in mostra tutte le sue qualità, e contribuisce alla storica promozione in Serie A della formazione lombarda che gli vale la possibilità di giocarsi le proprie carte nel ritiro estivo della Juventus 2022-2023. Sono tre, però, i giovani centrocampisti bianconeri che si allenano e giocano in prima squadra: Miretti, Rovella e, appunto Fagioli: non c'è spazio per tutti, sembra che anche Fagioli possa nuovamente partire per farsi le ossa in qualche altra squadra di Serie A. Alla fine, però, è Rovella ad andare al Monza e Fagioli rimane alla Juve anche a mercato chiuso.
Lo spazio sembra essere poco, sono appena 39 i minuti che Allegri gli concede in campionato nelle prime 11 giornate di campionato. Poi, alla 12esima, la svolta: il gol ricordato in precedenza contro il Lecce, quindi il bis per la rete del 2-0 nel derby d'Italia contro l'Inter di ieri sera. Ora che le luci dei riflettori si sono accese su di lui, spetterà a Nicolò Fagioli dimostrarsi all'altezza delle aspettative in una squadra dove, pian piano, dopo la pausa per i Mondiali, torneranno a disposizione tutti i titolari.
Foto di copertina: pagina Facebook Juventus
Ma chi è Fagioli? Classe 2001, nato in Emilia (a Piacenza), come fanno tanti bimbi anche dalla nostre parti, inizia prestissimo a giocare a calcio sognando la serie A. Lui approda giovanissimo nel vivaio della Juventus. Si mette in mostra già tra gli Allievi, tanto da giocare fuori quota in Primavera e, poi, passato in pianta stabile in Primavera, continua ad evidenziare qualità importanti, che gli valgono i pubblici apprezzamenti del mister della prima squadra Allegri (ai tempi, quando Fagioli aveva prima 16 e poi 17 anni, la Juventus stava ancora vivendo il primo corso del tecnico toscano sulla panchina bianconera, prima degli intermezzi di Sarri e Pirlo).
Poi, dopo un periodo complicato per questioni extracalcistiche (Nicolò deve subire un intervento chirurgico al cuore per risolvere una aritmia cardiaca benigna), l'esordio in prima squadra avvenuto nella stagione 2020-2021 (il 22 febbraio, contro il Crotone), con Andrea Pirlo in panchina. Di spazio, però, in prima squadra non ce n'è, e allora per Fagioli è il momento di andare in prestito per trovare maggiore continuità. Per farlo, nella stagione 2021-2022, Fagioli sceglie la Cremonese, società che militava in Serie B e in cui aveva già giocato, a livello giovanile, prima di passare alla Juve.
Qui, Fagioli riesce a mettere in mostra tutte le sue qualità, e contribuisce alla storica promozione in Serie A della formazione lombarda che gli vale la possibilità di giocarsi le proprie carte nel ritiro estivo della Juventus 2022-2023. Sono tre, però, i giovani centrocampisti bianconeri che si allenano e giocano in prima squadra: Miretti, Rovella e, appunto Fagioli: non c'è spazio per tutti, sembra che anche Fagioli possa nuovamente partire per farsi le ossa in qualche altra squadra di Serie A. Alla fine, però, è Rovella ad andare al Monza e Fagioli rimane alla Juve anche a mercato chiuso.
Lo spazio sembra essere poco, sono appena 39 i minuti che Allegri gli concede in campionato nelle prime 11 giornate di campionato. Poi, alla 12esima, la svolta: il gol ricordato in precedenza contro il Lecce, quindi il bis per la rete del 2-0 nel derby d'Italia contro l'Inter di ieri sera. Ora che le luci dei riflettori si sono accese su di lui, spetterà a Nicolò Fagioli dimostrarsi all'altezza delle aspettative in una squadra dove, pian piano, dopo la pausa per i Mondiali, torneranno a disposizione tutti i titolari.
Foto di copertina: pagina Facebook Juventus- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita














































